martedž, 22 settembre 2020

Diritto di voto al rinnovo delle R.s.u. nei comparti del pubblico impiego: il parere del Consiglio di Stato

L’interpretazione dell’art 65 c.3 del Dlgs. n.150 del 27 ottobre 2009 - Maurizio Danza

 

Di particolare interesse per tutti i comparti del pubblico impiego il recente parere della prima sezione del Consiglio di Stato n°551/2011 del 12 gennaio 2011 avente ad oggetto: principi e criteri di rappresentativita' sindacale per il pubblico impiego alla luce del D. lgs. n. 150/2009. Nel caso di specie la sezione  si è espressa a seguito della relazione del Dipartimento della Funzione pubblica n. 51658 del 19/11/2010 con la quale il Presidenza del Consiglio dei ministri Dipartimento funzione pubblica aveva chiesto il parere del Consiglio di Stato sull' affare consultivo in oggetto. In particolare La Presidenza del Consiglio dei ministri -Dipartimento della funzione pubblica, aveva chiesto il parere del Consiglio di Stato sulla questione della rappresentatività sindacale nelle more della conclusione del Contratto Collettivo Nazionale Quadro di definizione dei quattro comparti nei quali si articola il nuovo sistema di relazioni sindacali nel pubblico impiego definito dalla legge 4 marzo 2009 n. 15 e dal decreto attuativo n. 150 del 2009. Nel caso di specie si verteva sull’interpretazione dell’art. 65, comma 3, del citato decreto legislativo n. 150 del 2009, che ha dettato norme transitorie per l’individuazione delle organizzazioni sindacali maggiormente rappresentative in attesa della riduzione del numero dei comparti e delle aree di contrattazione nelle quali è articolato il sistema.  A ben vedere tale articolo dispone in particolare che  : “In via transitoria, con riferimento al periodo contrattuale immediatamente successivo a quello in corso, definiti i comparti e le aree di contrattazione ai sensi dell’art. 40, comma 2, e 41, comma 4 , del decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165 come sostituiti , rispettivamente, dagli articoli 54 e 56 del presente decreto legislativo, l’ARAN avvia le trattative contrattuali con le organizzazioni sindacali e le confederazioni rappresentative. In deroga all’art. 42, comma 4, del predetto decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165, sono prorogati gli organismi di rappresentanza del personale , anche se le relative elezioni siano già indette. Le elezioni relative al rinnovo dei predetti organismi di rappresentanza si svolgeranno, con riferimento ai nuovi comparti di contrattazione, entro il 30 novembre 2010.” In realtà il protrarsi delle trattative in sede ARAN, non ha al momento  consentito la conclusione del previsto CCNQ di individuazione dei nuovi comparti ed aree di contrattazione e, conseguentemente, ha fatto sorgere un dubbio interpretativo in ordine alla durata della proroga disposta dall’art. 65, comma 3, prima citato ed al momento nel quale sia da ritenere legittimo lo svolgimento delle elezioni delle Rappresentanze sindacali unitarie.Ciò detto il dubbio interpretativo sottoposto ai Giudici, consisteva nello stabilire “ se occorresse ( comunque ) procedere all’elezione delle Rappresentanze sindacali unitarie entro la data del 30 novembre 2010 ovvero se sia propedeutica alle elezioni stesse la definizione dei nuovi comparti come  previsto dal primo periodo dell’art. 65, comma 3, prima citato, con la conseguenza che il predetto termine del 30 novembre non potrebbe che ritenersi ordinatorio. In sostanza occorreva comprendere se la previa definizione dei nuovi comparti sia propedeutica alla elezione delle RSU e poi se il termine del 30 novembre 2010 abbia natura ordinatoria...

(Maurizio Danza)

Documento integrale

Allegato: RSU - Danza.pdf Allegato: cds - 551_2011.pdf
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LaPrevidenza.it, 11/03/2011

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