martedž, 25 giugno 2019

Croce Rossa: l'utilizzo dell'auto di servizio configura il reato di peculato

Cassazione, sezione VI penale, Sentenza 12.10.2010 n. 39347

 

Sull’appello proposto da V.V. Avverso la sentenza del Tribunale di Milano in data 14-03-2007 che l’aveva dichiarata colpevole del reato di peculato ex art. 314 c.p., commi 1 e 2, per avere (per quel che qui interessa) in continuazione ed in tempi diversi, nella qualità di Presidente della sezione femminile della CRI S. (OMISSIS), avendone la disponibilità, utilizzato vetture di servizio per usi personali ed essersi appropriata di 20 buoni pasto fruibili presso la locale Azienda Ospedaliera e, concesse le attenuanti ex art. 323 bis, ex art. 62 c.p., n. 4, e art. 62 bis c.p., l’aveva condannata alla pena di mesi undici di reclusione con entrambi i benefici di legge, la Corte di Appello di Milano, con sentenza in data 6-5-2008, confermava il giudizio di 1^ grado, ribadendo, innanzitutto, la qualità di incaricata di pubblico servizio rivestita dall’imputata in seno alla CRI e la comprovata sussistenza dei fatti contestati in considerazione dell’univoca ed attendibile prova specifica e delle circostanze di tempo e luogo dell’utilizzo delle vetture di servizio e del possesso dei buoni pasto rinvenuti in casa dell’imputata, nonostante fossero riservati esclusivamente al personale della CRI addetto al trasposto degli ammalati....

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LaPrevidenza.it, 30/12/2010