venerdì, 03 dicembre 2021

Controversie in materia di Invalidità civile – Art. 10 c. 6 della Legge 248/2005 modificato dal d.l. n. 5 del 9.2.2012 convertito con legge n. 35 del 4.4.2012 - Difesa e rappresentanza in fase di ATP affidata ai funzionari dell'Istituto

Inps, circolare 30.7.2012 n. 103

 

L’Istituto, in forza  dell’art. 10 comma 6 della Legge n.248/2005, si è avvalso, limitatamente ai procedimenti giudiziari di primo grado,  della facoltà di affidare ai funzionari amministrativi la propria rappresentanza e difesa legale  nel contenzioso in materia di invalidita’ civile.

L’impiego di dette risorse (di seguito brevemente denominati funzionari Inv. Civ.), opportunamente ed adeguatamente formate, risponde all’esigenza organizzativa di  decongestionare gli Uffici Legali attribuendo la gestione delle relative attività di minore complessità  a risorse appositamente individuate, in modo da potere concentrare l’azione dei professionisti dell’area legale sul presidio del contenzioso giudiziario di più marcata tecnicità.

Il decreto legge 6 luglio 2011 n. 98, convertito con modificazioni dalla Legge 15 luglio 2011, n. 111, all’art.38 ha introdotto l’art. 445 bis del codice di procedura civile che, come noto, sancisce, per le controversie in materia di invalidità civile, cecità civile, sordità civile, handicap e disabilità e per quelle relative alle prestazioni di cui agli artt. 1 e 2 della legge n. 222/84, l’obbligatorietà dell’Accertamento Tecnico Preventivo (ATPO) e configura l’eventuale successiva fase come un giudizio di merito.

Successivamente è intervenuta la Legge n. 183 del 12 novembre 2011 (Legge di stabilità 2012) che, all’art. 27, comma 1, lettera f, ha disposto l’inappellabilità delle sentenze che definiscono il su citato eventuale giudizio di merito.

A seguito di siffatte importanti innovazioni processuali l’Istituto ha emanato la Circolare n. 168 del 30.12.2011.

Da ultimo, il decreto legge n. 5 del 9 febbraio 2012, convertito con Legge n. 35 del 4 aprile 2012, ha novellato il citato art. 10 comma 6 del D.L. n.203/2005 convertito con modificazioni in Legge n.248/2005, stabilendo che, nelle controversie in materia di invalidità civile, sordomutismo, handicap e disabilità, l’Inps è rappresentato e difeso direttamente dai propri dipendenti “con esclusione del giudizio di cassazione”.

La norma, pertanto, consente la rappresentanza e difesa dell’Istituto da parte dei funzionari amministrativi, sempre in materia di invalidita’ civile, anche nel processo di secondo grado che si svolge davanti alle Corti di Appello.

Considerato il complesso quadro normativo che si è venuto a determinare a seguito della disposizione che esclude l’impiego dei funzionari amministrativi solo per il giudizio di cassazione, si rende necessario fornire alle sedi indicazioni univoche sull’utilizzo di tali risorse nei giudizi di secondo grado, come consentito dalle recenti modifiche legislative.

Affinché le strutture interessate possano predisporre tutte le necessarie attività propedeutiche, le disposizioni organizzative di seguito descritte saranno operative dal 1° ottobre 2012.

2.   Disposizioni organizzative

Si riportano, di seguito, i criteri generali sulla base dei quali procedere alla gestione del contenzioso giudiziario di secondo grado in materia di invalidità civile.

Preliminarmente si fa presente, che, per evidenti ragioni di economicità connesse alla riduzione degli oneri di missione e ad un efficiente impiego delle risorse,  i giudizi di secondo grado saranno curati dalle Direzioni provinciali dei capoluoghi sede di Corte di Appello.

Ciò premesso, in considerazione della necessità di garantire una difesa efficace delle ragioni dell’Istituto, adeguata alla complessità degli atti da svolgere e delle questioni tecnico-giuridiche da affrontare, si dispone che i giudizi di appello in materia di invalidità civile siano trattati come segue:

contenzioso passivo: l’Istituto potrà essere rappresentato e difeso dai Funzionari Inv.Civ. della Direzione provinciale del capoluogo sede di Corte d’Appello;

contenzioso attivo: la rappresentanza e difesa dell’Istituto dovrà essere garantita unicamente dai professionisti legali dell’Avvocatura distrettuale.

Nell’ambito dei criteri generali appena descritti, si esaminano di seguito le principali categorie di procedimenti di secondo grado in materia di invalidità civile, alla luce del nuovo quadro normativo.

2.1       Giudizi di secondo grado relativi al contenzioso pendente alla data del 1° ottobre 2012...

Documento integrale

Invia per email

LaPrevidenza.it, 03/08/2012

ANDREA BAVA
mini sito

Via Xx Settembre 14/12 A, 16121, Genova (GE)

Telefono:

010/8680494

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Vasta esperienza nel contenzioso davanti al Giudice Ordinario, Giudice Amministrativo, Corte dei Conti, Giudice Tri...

ALESSANDRO BAVA
mini sito

Via Alla Porta Degli Archi 10/17, 16121, (GE)

Telefono:

0108686258

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

tributario, giudizi responsabilità Corte dei conti, giudizi presso Cedu