mercoledž, 02 dicembre 2020

Avvocato che evade abitualmente il fisco: legittima la cancellazione dall'albo

Cassazione, Sezioni Unite Civili, Sentenza 1.8.2012 n. 13791

 

Il Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Roma inflisse all'avv. R.A. la sanzione disciplinare della radiazione, ritenendola responsabile della violazione degli artt. 5, 15, 36 e 43 del Codice Deontologico forense che impongono al professionista di agire con dignità, probità e decoro e di rispettare gli obblighi fiscali e previdenziali e quelli attinenti all'obbligo di rendiconto nei confronti del cliente, per essersi fatta rilasciare, ne corso del rapporto professionale con il Pontificio Seminario Francese, dall'economo dell'Istituto, nel periodo tra il 1994 e il 2007, numerosi fogli firmati in bianco e non recanti alcuna scritturazione nè intestazione, nonchè, per contanti o in assegni, alcuni dei quali intestati a propri congiunti, ingenti somme di danaro con cadenza settimanale a titolo di onorari professionali, per l'importo complessivo di Euro 4.171.344,29, adducendo ragioni varie, senza rilasciare, benchè ripetutamente richiestane, le relative fatture, ma limitandosi a produrre diciassette progetti di parcella per il complessivo importo di Euro 319.167,00 e cinque fatture per il complessivo importo di Euro 63.598,70.
2. - Su ricorso della professionista, il Consiglio Nazionale Forense, con decisione depositata il 1 giugno 2011, ha ridotto la sanzione irrogata alla cancellazione dall'Albo, in considerazione della mancanza di precedenti disciplinari a carico della professionista, ribadendo che le somme versate in favore della R. non avevano trovato giustificazione nell'attività professionale svolta, e rilevando che la lettera di conferimento dell'incarico professionale, con la quale si era convenuta tra le parti la libera determinazione dei compensi professionali, se da un lato poteva indurre la R. a proporre il pagamento dei suoi compensi in misura non correlata alle tariffe professionali vigenti, dall'altro richiedeva l'accettazione da parte dell'Istituto, ciò che presupponeva quanto meno la redazione di note prò forma per le attività svolte dall'avvocato e l'accettazione anche tacita mediante pagamento da parte del cliente.
In realtà, pur se si fossero volute considerare condivisibili le doglianze della R. in ordine alla perizia sulla valutazione dell'attività professionale da lei svolta, gli eventuali compensi da aggiungere sarebbero stati comunque ben lontani dalla somma effettivamente percepita.
Infine, ha rilevato il C.N.F. che la circostanza che con la lettera di conferimento dell'incarico professionale il Pontificio Seminario Francese avesse chiesto all'avv. R. di non effettuare la fatturazione sulle somme dovute non consentiva a quest'ultima di sottrarsi a tale obbligo previsto per legge, e non costituiva una circostanza attenuante della sua responsabilità, che, anzi aggravava, avuto riguardo alla sua intenzione, espressa, di porre in essere una evasione fiscale continuata.
3. - Avverso tale decisione ricorre l'avv. R. sulla base di tre motivi...

Invia per email

LaPrevidenza.it, 25/08/2012

ANGELA LACARBONARA
mini sito

Via Rizzoli N.7, 40125, Bologna (BO)

Cellulare:

3490089280

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto del lavoro, Diritto previdenziale

MAURIZIO DANZA
mini sito

Via Devich 72, 00143, Roma (RM)

Telefono:

0664522748

Cellulare:

3383901238

Professione:

Avvocato

Aree di attività:

Diritto del lavoro e delle relazioni sindacali, diritto amministrativo;diritto scolastico; diritto penale