domenica, 18 agosto 2019

Salute e sicurezza in edilizia: la circolare del Ministero delle Infrastrutture

Ministero delle Infrastrutture, Circolare 3.11.2006, n° 1733

 

L'art. 36-bis del decreto-legge 4 luglio 2006, n. 223, convertito,
con modificazioni, nella legge 4 agosto 2006, n. 448, recante «Misure
urgenti per il contrasto del lavoro nero e per la promozione della
sicurezza nei luoghi di lavoro» al primo comma dispone che: «Al fine
di garantire la tutela della salute e la sicurezza dei lavoratori nel
settore dell'edilizia, nonche' al fine di contrastare il fenomeno del
lavoro sommerso ed irregolare ... il personale ispettivo del
Ministero del lavoro e della previdenza sociale ... puo' adottare il
provvedimento di sospensione dei lavori nell'ambito dei cantieri
edili qualora riscontri l'impiego di personale non risultante dalle
scritture o da altra documentazione obbligatoria ... ovvero in caso
di reiterate violazioni della disciplina in materia di superamento
dei tempi di lavoro, di riposo giornaliero e settimanale ... I
competenti uffici del Ministero del lavoro e della previdenza sociale
informano tempestivamente i competenti uffici del Ministero delle
infrastrutture dell'adozione del provvedimento di sospensione al fine
dell'emanazione da parte di questi ultimi del provvedimento
interdittivo alla contrattazione con le pubbliche amministrazioni ed
alla partecipazione a gare pubbliche di durata pari alla citata
sospensione nonche' per un eventuale ulteriore periodo di tempo non
inferiore al doppio della durata della sospensione e comunque non
superiore a due anni».
La normativa, al fine di assicurare una piu' efficace azione di
prevenzione oltre che di repressione del lavoro sommerso, nonche' di
riduzione del fenomeno infortunistico dei luoghi di lavoro,
introduce, tra l'altro, la sanzione dell'interdizione a contrarre con
le pubbliche amministrazioni, da infliggere da parte dei «competenti
uffici» del Ministero delle infrastrutture al verificarsi di
determinate fattispecie.
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LaPrevidenza.it, 11/11/2006