domenica, 03 luglio 2022

Misure urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca. In gazzetta la legge di conversione del decreto

Decreto-legge 12.9.2013, n. 104, (G.U. n. 214 del 12.9.2013), coordinato con la legge di conversione 8.11.2013, n. 128

 

TESTO COORDINATO DEL DECRETO-LEGGE 12 settembre 2013, n. 104

Testo del decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, (in Gazzetta  Ufficiale - serie generale - n. 214 del 12 settembre 2013),  coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2013, n. 128, (in  questa stessa Gazzetta Ufficiale alla pag. 1), recante: «Misure  urgenti in materia di istruzione, universita' e ricerca.». (13A09118)

(GU n.264 del 11-11-2013)

Vigente al: 11-11-2013



Capo I

DISPOSIZIONI PER GLI STUDENTI E PER LE FAMIGLIE 

Avvertenza:  Il testo coordinato qui pubblicato e' stato redatto dal Ministero  della giustizia ai sensi dell'art. 11, comma 1, del testo unico delle  disposizioni sulla promulgazione delle leggi, sull'emanazione dei  decreti del Presidente della Repubblica e sulle pubblicazioni  ufficiali della Repubblica italiana, approvato con D.P.R. 28 dicembre  1985, n. 1092, nonche' dell'art. 10, commi 2 e 3, del medesimo testo  unico, al solo fine di facilitare la lettura sia delle disposizioni  del decreto-legge, integrate con le modifiche apportate dalla legge  di conversione, che di quelle richiamate nel decreto, trascritte  nelle note. Restano invariati il valore e l'efficacia degli atti  legislativi qui riportati.  Le modifiche apportate dalla legge di conversione sono stampate  con caratteri corsivi.  Tali modifiche sul video sono tra i segni (( ... )).  A norma dell'art. 15, comma 5, della legge 23 agosto 1988, n. 400  (Disciplina dell'attivita' di Governo e ordinamento della Presidenza  del Consiglio dei Ministri), le modifiche apportate dalla legge di  conversione hanno efficacia dal giorno successivo a quello della sua  pubblicazione. 

Art. 1  Welfare dello studente 

1. Al fine di favorire il raggiungimento dei piu' alti livelli  negli studi nonche' il conseguimento del pieno successo formativo,  incrementando l'offerta di servizi per facilitare l'accesso e la  frequenza dei corsi nell'anno scolastico 2013-2014, e' autorizzata la  spesa di euro 15 milioni per l'anno 2014 per l'attribuzione di  contributi e benefici a favore degli studenti, (( anche con  disabilita' ai sensi dell'articolo 3, comma 3, della legge 5 febbraio  1992, n. 104, )) delle scuole secondarie di primo e secondo grado in  possesso dei requisiti di cui al comma 2.  2. I soggetti di cui al comma 1 sono ammessi al beneficio sulla  base di requisiti inerenti a:  (( a) (soppressa); ))  b) esigenza di servizi di (( trasporto e assistenza specialistica  anche con riferimento alle peculiari esigenze degli studenti con  disabilita' di cui al comma 1 del presente articolo ai sensi del  testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, )) non soddisfatta con altri benefici erogati da amministrazioni  pubbliche;  c) condizioni economiche individuate sulla base dell'Indicatore  della situazione economica equivalente, di cui al decreto legislativo  31 marzo 1998, n.109, e successive modificazioni.  3. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze, da adottare (( entro venti giorni dalla data di entrata in  vigore della legge di conversione )) del presente decreto, d'intesa  con la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le regioni  e le province autonome di Trento e di Bolzano, sono ripartite tra le  regioni, sulla base del numero degli studenti, le risorse di cui al  comma 1 e sono definiti la tipologia dei benefici e i requisiti per  l'accesso agli stessi, nonche' le modalita' di monitoraggio dei  risultati ottenuti. (( Nei successivi trenta giorni ciascuna regione  provvede, con eventuale pubblicazione di un bando, a definire la  natura e l'entita' dei benefici per gli studenti, da erogare fino a  esaurimento delle risorse, e a individuarne i beneficiari. ))  4. I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al  comma 1, finanziati con le risorse statali erogate alle Regioni, nei  limiti dell'importo previsto, sono esclusi dai limiti del patto di  stabilita' interno delle regioni.

Art. 2  Diritto allo studio 

1. Al fine di garantire una programmazione degli interventi per il  diritto allo studio a decorrere dall'anno 2014, il Fondo integrativo  statale per la concessione di borse di studio di cui all'articolo 18,  comma 1, lettera a), del decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68, e'  incrementato nella misura di 100 milioni di euro annui.  2. I pagamenti relativi all'attuazione degli interventi di cui al  comma 1, finanziati con le risorse statali erogate alle Regioni, nei  limiti degli importi previsti per ciascun anno, sono esclusi dai  limiti del patto di stabilita' interno delle regioni.  (( 2-bis. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca, a decorrere dal 1° gennaio 2014, nell'ambito delle risorse  umane, strumentali e finanziarie disponibili a legislazione vigente,  secondo modalita' da definire con successivo decreto ministeriale,  invia entro il 31 marzo di ciascun anno a tutti gli studenti iscritti  agli ultimi due anni di corso delle scuole secondarie di secondo  grado, per via telematica, un opuscolo informativo sulle borse di  studio di cui al comma 1 del presente articolo, con l'indicazione dei  criteri e delle modalita' per accedervi, nonche' degli indirizzi web  di tutti gli organismi regionali per il diritto allo studio.  2-ter. Alla lettera c) del comma 1 dell'articolo 18 del decreto  legislativo 29 marzo 2012, n. 68, dopo le parole: «delle regioni»  sono inserite le seguenti: «, oltre al gettito di cui alla lettera  b),».  2-quater. Dopo il comma 1 dell'articolo 48 del codice delle leggi  antimafia e delle misure di prevenzione, di cui al decreto  legislativo 6 settembre 2011, n. 159, e' inserito il seguente:  «1-bis. L'Agenzia versa il 3 per cento del totale delle somme di  cui al comma 1 al fondo integrativo statale per la concessione di  borse di studio, di cui all'articolo 18 del decreto legislativo 29  marzo 2012, n. 68». ))

Art. 3  (( Premi )) di studio per l'alta formazione artistica, musicale e  coreutica 

1. Al fine di sostenere la formazione artistica presso le  Istituzioni di cui all'articolo 2, comma 1, della legge 21 dicembre  1999, n. 508, promuovendone l'eccellenza, il Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca bandisce, entro  quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto,  premi a favore degli studenti iscritti, nell'anno accademico 2013-2014, presso le suddette Istituzioni. (( I bandi stabiliscono i  settori di intervento, con particolare riguardo a progetti di ricerca  di rilevanza nazionale e iniziative nazionali di promozione del  settore AFAM, )) l'importo dei (( singoli premi )) nei limiti delle  risorse disponibili, nonche' le modalita' per la presentazione delle  domande, anche in via telematica, per la formazione delle commissioni  e per la valutazione dei candidati.  2. I soggetti di cui al (( comma 1 )) sono ammessi al beneficio  sulla base dei seguenti criteri:  a) per i residenti in Italia, condizioni economiche dello  studente individuate sulla base dell'Indicatore della situazione  economica equivalente, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998,  n. 109, e successive modificazioni;  b) per i non residenti in Italia, condizioni economiche  comprovate mediante autocertificazione;  c) valutazione del merito artistico mediante audizioni e verifica  della qualita' delle opere artistiche eventualmente prodotte.  3. (( I premi sono attribuiti )) fino a esaurimento delle risorse e  (( sono cumulabili con le borse di studio )) assegnate ai sensi del  decreto legislativo 29 marzo 2012, n. 68. La comunicazione della  graduatoria e l'individuazione dei destinatari dei premi sono  effettuate dal Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca entro il (( 31 marzo 2014 attraverso il sito internet  istituzionale del medesimo Ministero. ))  4. Ai fini del presente articolo e' autorizzata la spesa di euro 3  milioni per l'anno 2014.

Art. 4  Tutela della salute nelle scuole 

1. All'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, dopo il comma  1 e' inserito il seguente: «1-bis. Il divieto di cui al comma 1 e'  esteso anche alle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni ((  del sistema educativo di istruzione e di formazione». ))  (( 1-bis. Il personale delle istituzioni del sistema educativo di  istruzione e di formazione incaricato dal dirigente, a norma  dell'articolo 4, lettera b), della direttiva del Presidente del  Consiglio dei ministri 14 dicembre 1995, pubblicata nella Gazzetta  Ufficiale n. 11 del 15 gennaio 1996, quale preposto alla applicazione  del divieto non puo' rifiutare l'incarico. Le istituzioni  scolastiche, nell'ambito delle risorse umane, strumentali e  finanziarie disponibili a legislazione vigente, attivano incontri  degli studenti con esperti delle aziende sanitarie locali del  territorio sull'educazione alla salute e sui rischi derivanti dal  fumo. ))  2. E' vietato l'utilizzo delle sigarette elettroniche nei locali  chiusi (( e nelle aree all'aperto di pertinenza delle istituzioni del  sistema educativo di istruzione e di formazione, )) comprese le  sezioni di scuole operanti presso le comunita' di recupero e gli  istituti penali per i minorenni, nonche' presso i centri per  l'impiego e i centri di formazione professionale.  3. Chiunque violi il divieto di utilizzo delle sigarette  elettroniche di cui al comma 2 e' soggetto alle sanzioni  amministrative pecuniarie di cui all'articolo 7 della legge 11  novembre 1975, n. 584, e successive modificazioni.  4. (( I proventi delle sanzioni amministrative pecuniarie previste  dal comma 3 sono versati all'entrata del bilancio dello Stato per  essere successivamente riassegnati allo stato di previsione del  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. I  proventi medesimi sono destinati dal Ministero dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca, d'intesa, ove necessario, con gli  altri Ministeri interessati, alle singole istituzioni che hanno  contestato le violazioni, per essere successivamente utilizzati per  la realizzazione di attivita' formative finalizzate all'educazione  alla salute. ))
5. Il Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali,  al fine di favorire il consumo consapevole dei prodotti  ortofrutticoli (( locali, stagionali e biologici )) nelle scuole,  elabora appositi programmi di educazione alimentare, (( anche in  collaborazione con associazioni e organizzazioni di acquisto  solidale, )) anche nell'ambito di iniziative gia' avviate. Con  decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca e del Ministro delle politiche agricole, alimentari e  forestali sono definite le modalita' per l'attuazione del presente  comma. (( All'attuazione delle disposizioni di cui al presente comma  si provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e  finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza  nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))  (( 5-bis. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca adotta specifiche linee guida, sentito il Ministero della  salute, per disincentivare, nelle scuole di ogni ordine e grado, la  somministrazione di alimenti e bevande sconsigliati, ossia contenenti  un elevato apporto totale di lipidi per porzione, grassi trans, oli  vegetali, zuccheri semplici aggiunti, alto contenuto di sodio,  nitriti o nitrati utilizzati come additivi, aggiunta di zuccheri  semplici e dolcificanti, elevato contenuto di teina, caffeina,  taurina e similari, e per incentivare la somministrazione di alimenti  per tutti coloro che sono affetti da celiachia.  5-ter. Dall'attuazione del comma 5-bis non devono derivare nuovi o  maggiori oneri per la finanza pubblica.  5-quater. Per le medesime finalita' di cui al comma 5, nei bandi  delle gare d'appalto per l'affidamento e la gestione dei servizi di  refezione scolastica e di fornitura di alimenti e prodotti  agroalimentari agli asili nido, alle scuole dell'infanzia, alle  scuole primarie, alle scuole secondarie di primo e di secondo grado e  alle altre strutture pubbliche che abbiano come utenti bambini e  giovani fino a diciotto anni di eta', i relativi soggetti appaltanti  devono prevedere che sia garantita un'adeguata quota di prodotti  agricoli e agroalimentari provenienti da sistemi di filiera corta e  biologica, nonche' l'attribuzione di un punteggio per le offerte di  servizi e forniture rispondenti al modello nutrizionale denominato  «dieta mediterranea», consistente in un'alimentazione in cui  prevalgano i prodotti ricchi di fibre, in particolare cereali  integrali e semintegrali, frutta fresca e secca, verdure crude e  cotte e legumi, nonche' pesce, olio extravergine d'oliva, uova, latte  e yogurt, con una limitazione nel consumo di carni rosse e zuccheri  semplici. I suddetti bandi prevedono altresi' un'adeguata quota di  prodotti per soddisfare le richieste di alimenti per coloro che sono  affetti da celiachia.  5-quinquies. Fermo restando quanto previsto al comma 5, il  Ministero della salute, d'intesa con il Ministero dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca per quanto riguarda le attivita' da  svolgersi nelle istituzioni scolastiche, al fine di favorire la  consapevolezza dei rischi connessi ai disturbi del comportamento  alimentare, elabora programmi di educazione alimentare, anche  nell'ambito di iniziative gia' avviate.  5-sexies. All'articolo 51 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, come  modificato, da ultimo, dal comma 1 del presente articolo, sono  apportate le seguenti modificazioni:  a) il secondo periodo del comma 10-bis e' soppresso;  b) sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:  «10-ter. La pubblicita' di marchi di liquidi o ricariche per  sigarette elettroniche contenenti nicotina e' consentita a condizione  che riporti, in modo chiaramente visibile:  a) la dicitura: "presenza di nicotina";  b) l'avvertimento sul rischio di dipendenza da nicotina.  10-quater. Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della  presente disposizione, le emittenti radiotelevisive pubbliche e  private e le agenzie pubblicitarie, unitamente ai rappresentanti della produzione, adottano un codice di autoregolamentazione sulle  modalita' e sui contenuti dei messaggi pubblicitari relativi alle  ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina.  10-quinquies. E' vietata la pubblicita' di liquidi o ricariche per  sigarette elettroniche contenenti nicotina che:  a) sia trasmessa all'interno di programmi rivolti ai minori e nei  quindici minuti precedenti e successivi alla trasmissione degli  stessi;  b) attribuisca efficacia o indicazioni terapeutiche che non siano  espressamente riconosciute dal Ministero della salute;  c) rappresenti minori di anni diciotto intenti all'utilizzo di  sigarette elettroniche.  10-sexies. E' vietata la pubblicita' diretta o indiretta delle  ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina nei luoghi  frequentati prevalentemente dai minori.  10-septies. E' vietata la pubblicita' radiotelevisiva di liquidi o  ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina nella fascia  oraria dalle 16 alle 19.  10-octies. E' vietata in qualsiasi forma la pubblicita' di liquidi  o ricariche per sigarette elettroniche contenenti nicotina:  a) sulla stampa quotidiana e periodica destinata ai minori;  b) nelle sale cinematografiche in occasione della proiezione di  film destinati prevalentemente alla visione da parte dei minori.  10-novies. La violazione delle disposizioni di cui ai commi da  10-ter a 10-octies e' punita con la sanzione amministrativa  consistente nel pagamento di una somma da euro 5.000 a euro 25.000.  La sanzione e' raddoppiata per ogni ulteriore trasgressione.  10-decies. La sanzione di cui al comma 10-novies si applica  altresi' alle industrie produttrici e ai responsabili delle emittenti  radiotelevisive e degli organi di stampa nonche' ai proprietari delle  sale cinematografiche». ))

Art. 5  Potenziamento dell'offerta formativa 

(( 01. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca avvia, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore  della legge di conversione del presente decreto, il monitoraggio e la  valutazione dei sistemi di istruzione professionale, tecnica e  liceale, come previsto dai regolamenti di cui ai decreti del  Presidente della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87, n. 88 e n. 89, al  fine di garantirne l'innovazione permanente, l'aggiornamento agli  sviluppi della ricerca scientifica e tecnologica e il confronto con  gli indirizzi culturali emergenti, nonche' l'adeguamento alle  esigenze espresse dalle universita', dalle istituzioni dell'alta  formazione artistica, musicale e coreutica, dagli istituti tecnici  superiori e dal mondo del lavoro e delle professioni. Il monitoraggio  e la valutazione dei sistemi di istruzione professionale, tecnica e  liceale devono concludersi entro dodici mesi dal loro avvio e i  relativi risultati sono considerati nella ridefinizione degli  indirizzi, dei profili e dei quadri orari di cui ai citati  regolamenti di cui ai decreti del Presidente della Repubblica n. 87,  n. 88 e n. 89 del 2010. Dall'attuazione del presente comma non devono  derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))  1. Nelle more dell'ulteriore potenziamento dell'offerta formativa  negli istituti tecnici e professionali, per consentire il tempestivo  adeguamento dei programmi, a decorrere dall'anno scolastico  2014-2015, i quadri orari dei percorsi di studio previsti (( dai  regolamenti di cui ai decreti )) del Presidente della Repubblica 15  marzo 2010, n. 87 e n. 88, relativi al riordino degli istituti  tecnici e professionali, sono integrati, in una delle due classi del  primo biennio, da un'ora di insegnamento di «geografia generale ed  economica» laddove non sia gia' previsto l'insegnamento di geografia.  A tale fine e' autorizzata la spesa di euro (( 3,3 milioni ))  nell'anno 2014 e di euro 9,9 milioni a decorrere dall'anno 2015.

2. Al fine di promuovere la formazione continua dei docenti della  scuola e la consapevole fruizione del patrimonio culturale, con  particolare riferimento agli studenti delle scuole, il Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, fermo restando  quanto previsto nell'articolo 119 del (( codice dei beni culturali e  del paesaggio, di cui al )) decreto legislativo 22 gennaio 2004, n.  42, e ferma restando la possibilita' di concludere convenzioni con le  Regioni per coordinare le rispettive iniziative in materia, bandisce  un concorso per la realizzazione di progetti didattici nei musei, nei  siti di interesse archeologico, storico e culturale o (( nelle  istituzioni culturali e scientifiche. )) Al concorso possono  partecipare le universita', (( le istituzioni di cui all'articolo 2,  comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, )) e le istituzioni  scolastiche, le quali elaborano i progetti acquisendo l'assenso dei  musei interessati, che partecipano alla progettazione mediante i  rispettivi servizi didattici, ed eventuali cofinanziamenti da parte  di fondazioni di origine bancaria o di altri enti pubblici o privati.  Gli enti e le istituzioni che ricevono finanziamenti dal Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per la diffusione  della cultura possono cofinanziare i progetti. Non puo' essere  finanziato piu' di un progetto per ogni museo. I criteri e le  modalita' di selezione, tali da assicurare il finanziamento di un  congruo numero di progetti e la loro adeguata distribuzione sul  territorio nazionale, sono definiti con decreto del Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, di concerto con il  (( Ministro dei beni e delle attivita' culturali e del turismo,  sentita la Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato, le  regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano. )) Il concorso  e' bandito entro il 31 dicembre 2013. I progetti sono realizzati dai  docenti delle universita', delle (( istituzioni di cui all'articolo  2, comma 1, della legge 21 dicembre 1999, n. 508, )) o delle  istituzioni scolastiche, con la partecipazione degli studenti, e  possono riguardare l'organizzazione di mostre all'interno dei musei,  l'elaborazione di guide e percorsi per i visitatori, la realizzazione  di aule o laboratori multimediali, l'elaborazione di libri o di  materiale illustrativo (( audio-video e multimediale, anche  pubblicati con licenze aperte che ne permettano la diffusione e la  distribuzione gratuita senza diritti patrimoniali di autori o  eventuali editori, )) relativi al museo. I progetti devono includere  tutte le spese per la loro realizzazione senza determinare oneri  diretti o riflessi ai musei in cui si svolgono i progetti medesimi.  3. Per l'anno 2014 e' autorizzata, per le finalita' di cui al comma  2, la spesa di euro 3 milioni.  4. All'articolo 1 della legge 18 dicembre 1997, n. 440, dopo il  comma 1 e' inserito il seguente: «1-bis. A decorrere dall'anno  scolastico 2013/2014 parte del Fondo di cui al comma 1 e'  espressamente destinata al finanziamento di progetti volti alla  costituzione o all'aggiornamento, presso le istituzioni scolastiche  statali, di laboratori scientifico-tecnologici che utilizzano  materiali innovativi, necessari a connotare l'attivita' didattica  laboratoriale secondo parametri di alta professionalita'. Il Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca individua con  proprio decreto la tipologia di laboratori e i materiali per i quali  e' possibile presentare proposte di progetto finanziate con la parte  di Fondo di cui al comma 1, individuata ai sensi del primo periodo.».  (( 4-bis. L'amministrazione scolastica puo' promuovere, in  collaborazione con le regioni e a valere su risorse finanziarie messe  a disposizione dalle regioni medesime, progetti della durata di tre  mesi, prorogabili a otto, che prevedono attivita' di carattere  straordinario, anche ai fini del contrasto della dispersione  scolastica, da realizzare con personale docente e amministrativo,  tecnico e ausiliario (ATA) incluso nelle graduatorie provinciali e  nelle graduatorie d'istituto a seguito della mancata disponibilita'  del personale inserito nelle suddette graduatorie provinciali. A tale fine sono stipulate specifiche convenzioni tra le regioni e il  Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca. La  partecipazione delle regioni ai progetti di cui al presente comma  avviene nell'ambito delle risorse disponibili in base alla  legislazione vigente. Al suddetto personale e' riconosciuta la  valutazione del servizio ai soli fini dell'attribuzione del punteggio  nelle graduatorie ad esaurimento previste dall'articolo 1, comma 605,  lettera c), della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive  modificazioni, e nelle graduatorie permanenti di cui all'articolo 554  del testo unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297,  negli elenchi provinciali ad esaurimento di cui al decreto del  Ministro della pubblica istruzione n. 75 del 19 aprile 2001 nonche'  nelle graduatorie d'istituto. E' riconosciuta la medesima valutazione  del servizio, ai fini dell'attribuzione del punteggio, nelle  graduatorie di istituto previste dal decreto del Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca n. 62 del 13 luglio  2011 e dal decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca n. 104 del 10 novembre 2011. La disposizione di cui al  presente comma si applica anche ai progetti promossi nell'anno  scolastico 2012-2013. Dall'attuazione del presente comma non devono  derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.  4-ter. Ai fini dell'implementazione del sistema di alternanza  scuola-lavoro, delle attivita' di stage, di tirocinio e di didattica  in laboratorio, entro sessanta giorni dalla data di entrata in vigore  della legge di conversione del presente decreto, su proposta del  Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sentito  il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, e' adottato un  regolamento, ai sensi dell'articolo 17, comma 2, della legge 23  agosto 1988, n. 400, e successive modificazioni, concernente la  definizione dei diritti e dei doveri degli studenti dell'ultimo  biennio della scuola secondaria di secondo grado impegnati nei  percorsi di formazione di cui all'articolo 4 della legge 28 marzo  2003, n. 53, come definiti dal decreto legislativo 15 aprile 2005, n.  77. Il regolamento ridefinisce altresi' le modalita' di applicazione  delle disposizioni di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n.  81, agli studenti in regime di alternanza scuola-lavoro ovvero  impegnati in attivita' di stage, di tirocinio e di didattica in  laboratorio, senza pregiudizio per la tutela della salute e della  sicurezza degli stessi nei luoghi di lavoro e nei laboratori. Il  regolamento provvede altresi' all'individuazione analitica delle  disposizioni legislative con esso incompatibili, che sono abrogate  dalla data di entrata in vigore del regolamento medesimo.  4-quater. All'articolo 1, comma 1, del decreto legislativo 19  febbraio 2004, n. 59, dopo le parole: «formazione integrale delle  bambine e dei bambini» sono inserite le seguenti: «, anche  promuovendo il plurilinguismo attraverso l'acquisizione dei primi  elementi della lingua inglese,». ))

Art. 6  (( Contenimento del costo dei libri scolastici  e dei materiali didattici integrativi )) 

1. Al fine di consentire la disponibilita' e la fruibilita' a costi  contenuti di testi, documenti e strumenti didattici da parte degli  studenti, sono apportate le seguenti modificazioni:  (( a) all'articolo 151, comma 1, e all'articolo 188, comma 1, del  testo unico delle disposizioni legislative vigenti in materia di  istruzione, relative alle scuole di ogni ordine e grado, di cui al  decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, sono premesse le seguenti  parole: «Fermo restando quanto previsto dall'articolo 4, comma 5, del  regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 8 marzo  1999, n. 275,» )) e la parola: «sono» e' sostituita dalle seguenti:  «possono essere»;  (( b) all'articolo 15 del )) decreto-legge 25 giugno 2008, n.  112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133:  (( 01) al comma 1, le parole: «fatta salva l'autonomia didattica»  sono sostituite dalle seguenti: «fatte salve l'autonomia didattica e  la liberta' di scelta dei docenti»; ))  1) al comma 1, le parole: «nell'adozione» sono sostituite dalle  seguenti: «nell'eventuale adozione» (( e dopo le parole: «dei libri  di testo» sono inserite le seguenti: «o nell'indicazione degli  strumenti alternativi prescelti, in coerenza con il piano  dell'offerta formativa, con l'ordinamento scolastico e con il limite  di spesa,»; ))  2) al comma 1, e' aggiunto, in fine, il seguente periodo: «I  testi consigliati possono essere indicati dal collegio dei docenti  solo se hanno carattere di approfondimento o monografico.»;  (( 3) (soppresso); ))  (( 3-bis) dopo il comma 2 sono inseriti i seguenti:  «2-bis. Al medesimo fine di potenziare la disponibilita' e la  fruibilita', a costi contenuti, di testi, documenti e strumenti  didattici da parte delle scuole, degli alunni e delle loro famiglie,  nel termine di un triennio, a decorrere dall'anno scolastico  2014-2015, anche per consentire ai protagonisti del processo  educativo di interagire efficacemente con le moderne tecnologie  digitali e multimediali in ambienti preferibilmente con software open  source e di sperimentare nuovi contenuti e modalita' di studio con  processo di costruzione dei saperi, gli istituti scolastici possono  elaborare il materiale didattico digitale per specifiche discipline  da utilizzare come libri di testo e strumenti didattici per la  disciplina di riferimento; l'elaborazione di ogni prodotto e'  affidata ad un docente supervisore che garantisce, anche avvalendosi  di altri docenti, la qualita' dell'opera sotto il profilo scientifico  e didattico, in collaborazione con gli studenti delle proprie classi  in orario curriculare nel corso dell'anno scolastico. L'opera  didattica e' registrata con licenza che consenta la condivisione e la  distribuzione gratuite e successivamente inviata, entro la fine  dell'anno scolastico, al Ministero dell'istruzione, dell'universita'  e della ricerca e resa disponibile a tutte le scuole statali, anche  adoperando piattaforme digitali gia' preesistenti prodotte da reti  nazionali di istituti scolastici e nell'ambito di progetti pilota del  Piano Nazionale Scuola Digitale del Ministero dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca per l'azione "Editoria Digitale  Scolastica".  2-ter. All'attuazione del comma 2-bis si provvede nell'ambito delle  risorse umane, strumentali e finanziarie a tal fine stanziate a  legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o maggiori oneri a  carico della finanza pubblica.  2-quater. Lo Stato promuove lo sviluppo della cultura digitale,  definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi digitali e  favorisce l'alfabetizzazione informatica anche tramite una nuova  generazione di testi scolastici preferibilmente su piattaforme aperte  che prevedano la possibilita' di azioni collaborative tra docenti,  studenti ed editori, nonche' la ricerca e l'innovazione tecnologiche,  quali fattori essenziali di progresso e opportunita' di arricchimento  economico, culturale e civile come previsto dall'articolo 8 del  codice dell'amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7  marzo 2005, n. 82».  1-bis. Le disposizioni di cui all'articolo 15 del decreto-legge 25  giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto 2008, n. 133, come da ultimo modificato dal presente articolo,  si applicano a tutte le istituzioni di istruzione secondaria di  secondo grado. ))  2. Al fine di contenere la spesa per l'acquisto dei libri  scolastici e consentire alle istituzioni scolastiche statali di  dotarsi tempestivamente di libri per l'uso da parte degli studenti,  il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca  assegna direttamente alle medesime istituzioni scolastiche la somma complessiva di euro 2,7 milioni nell'anno 2013 ed euro 5,3 milioni  nell'anno 2014 per l'acquisto, anche tra reti di scuole, di libri di  testo, (( anche usati, di contenuti digitali integrativi )) e  dispositivi per la lettura di materiali didattici digitali da  concedere in comodato d'uso, (( nel rispetto dei diritti patrimoniali  dell'autore e dell'editore connessi all'utilizzo indicato, )) a  studenti delle scuole secondarie di primo e di secondo grado,  individuati sulla base dell'Indicatore della situazione economica  equivalente, di cui al decreto legislativo 31 marzo 1998, n. 109. Con  decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca, da adottare entro 7 giorni dalla data di entrata in vigore  del presente decreto, sono assegnate le risorse, sulla base del  numero di studenti, e sono definiti i criteri per la concessione dei  libri agli stessi.  3. Per l'anno scolastico 2013-2014 non puo' essere escluso l'uso da  parte dei singoli studenti di libri nelle edizioni precedenti,  purche' conformi alle Indicazioni nazionali (( e alle linee guida per  il passaggio al nuovo ordinamento negli istituti tecnici e negli  istituti professionali. ))

Art. 7  Apertura delle scuole e prevenzione della dispersione scolastica 

1. Al fine di evitare i fenomeni di dispersione scolastica,  particolarmente nelle aree a maggior rischio di evasione  dell'obbligo, nell'anno scolastico 2013-2014 e' avviato in via  sperimentale un Programma di didattica integrativa che contempla tra  l'altro, ove possibile, il prolungamento dell'orario scolastico per  gruppi di studenti, (( per le scuole di ogni ordine e grado. ))  2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca, (( sentita la Conferenza unificata di cui all'articolo  8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, e successive  modificazioni, e tenuto conto di quanto disposto dai contratti  collettivi nazionali di lavoro in materia )) vengono indicati gli  obiettivi, compreso il rafforzamento delle competenze di base, (( le  linee guida in materia di metodi didattici, )) che contemplano  soluzioni innovative e percorsi specifici per gli studenti  maggiormente esposti al rischio di abbandono scolastico, (( anche con  percorsi finalizzati all'integrazione scolastica degli studenti  stranieri relativamente alla didattica interculturale, al bilinguismo  e all'italiano come lingua 2, )) nonche' i criteri di selezione delle  scuole in cui realizzare il Programma di cui al comma 1. Con il  medesimo decreto sono definite altresi' le modalita' di assegnazione  delle risorse alle istituzioni scolastiche, che possono avvalersi ((  della collaborazione degli enti locali e delle figure professionali  ad essi collegate, delle cooperative di educatori professionali,  nonche' )) di associazioni e fondazioni private senza scopo di lucro,  (( incluse le associazioni iscritte al Forum delle associazioni  studentesche maggiormente rappresentative, )) tra le cui finalita'  statutarie rientrino l'aiuto allo studio, l'aggregazione giovanile e  il recupero da situazioni di disagio, all'uopo abilitate dal  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, nonche'  le modalita' di monitoraggio sull'attuazione e sui risultati del  Programma.  (( 3. Ai fini dell'attuazione dei commi 1 e 2 del presente articolo  e per le finalita' )) di cui all'articolo 1, comma 627, della legge  27 dicembre 2006, n. 296, e' autorizzata la spesa di euro 3,6 milioni  per l'anno 2013 e di euro 11,4 milioni per l'anno 2014, ((  destinabili sia alle spese di funzionamento del Programma di cui al  comma 1, sia a compenso delle prestazioni aggiuntive del personale  docente coinvolto, )) oltre alle risorse previste nell'ambito di  finanziamenti di programmi europei e internazionali per finalita'  coerenti.  (( 3-bis. Al fine di prevenire i fenomeni di dispersione  scolastica, si provvede, nei limiti delle risorse gia' stanziate a legislazione vigente, alla promozione della pratica sportiva nel  tessuto sociale, quale fattore di benessere individuale, coesione e  sviluppo culturale ed economico, e all'eventuale inserimento  dell'attivita' motoria nel piano dell'offerta formativa  extracurriculare. ))

Art. 8  Percorsi di orientamento per gli studenti 

1. Al fine di facilitare una scelta consapevole del percorso di  studio e di favorire la conoscenza delle opportunita' e degli sbocchi  occupazionali per gli studenti iscritti (( all'ultimo anno delle  scuole secondarie di primo grado e agli ultimi due anni delle scuole  secondarie di secondo grado, )) anche allo scopo di realizzare le  azioni previste (( dal programma europeo Garanzia per i giovani, di  cui alla raccomandazione 2013/C120/01 del Consiglio, del 22 aprile  2013, )) a decorrere dall'anno scolastico 2013-2014, al decreto  legislativo 14 gennaio 2008, n. 21, sono apportate le seguenti  modificazioni:  (( a) all'articolo 2, dopo il comma 1 e' inserito il seguente:  «1-bis. Le attivita' inerenti ai percorsi di orientamento, che  eccedano l'orario d'obbligo, possono essere remunerate con il Fondo  delle istituzioni scolastiche nel rispetto della disciplina in  materia di contrattazione integrativa»; ))  b) all'articolo 2, comma 3, le parole da: «che intendano fornire»  fino alla fine del comma sono sostituite dalle seguenti: (( «tra cui  le associazioni iscritte al Forum delle associazioni studentesche  maggiormente rappresentative, camere di commercio, industria,  artigianato e agricoltura e )) agenzie per il lavoro che intendano  fornire il loro apporto ai fini predetti nell'ambito degli  stanziamenti di bilancio ordinariamente disponibili e nel rispetto  dei principi di pluralismo, concorrenza (( e trasparenza, ovvero con  proprie risorse tecniche, umane, finanziarie, attrezzature e  laboratori»; ))  c) all'articolo 3, comma 2, le parole: «nell'ultimo anno» sono  sostituite dalle seguenti: «negli ultimi due anni» (( e dopo le  parole: «secondo grado» sono inserite le seguenti: «e nell'ultimo  anno di corso della scuola secondaria di primo grado»;  c-bis) all'articolo 3, dopo il comma 2 e' inserito il seguente:  «2-bis. In presenza di alunni con disabilita' certificata sono  previsti interventi specifici finalizzati all'orientamento e volti a  offrire alle famiglie strumenti utili per indirizzare la scelta del  percorso formativo. Tali percorsi di orientamento si inseriscono  strutturalmente nell'ultimo anno di corso della scuola secondaria di  primo grado e negli ultimi due anni di corso della scuola secondaria  di secondo grado»; ))  d) all'articolo 3, dopo il comma 3 e' inserito il seguente:  «3-bis. Nel Piano dell'offerta formativa e sul sito istituzionale  delle istituzioni scolastiche vengono indicate le iniziative di  orientamento poste in essere.».  2. Per le finalita' di cui all'articolo 3 del decreto legislativo  14 gennaio 2008, n. 21, (( come modificato dal presente articolo, ))  e' autorizzata la spesa di euro 1,6 milioni per l'anno 2013 e di euro  5 milioni a decorrere dall'anno 2014, quale contributo per le spese  di (( organizzazione, programmazione e realizzazione )) delle  attivita', oltre alle risorse agli stessi fini previste nell'ambito  di finanziamenti di programmi regionali, nazionali, europei e  internazionali, le quali possono essere utilizzate anche per  iniziative di orientamento per gli studenti delle scuole secondarie  di primo grado. Le risorse sono assegnate direttamente alle  istituzioni scolastiche, ((sulla base del numero totale degli  studenti iscritti all'ultimo anno di corso per le scuole secondarie  di primo grado e agli ultimi due anni di corso per le scuole  secondarie di secondo grado. ))

Art. 8-bis Istruzione e formazione per il lavoro 

1. I percorsi di orientamento di cui all'articolo 8 del presente  decreto e i piani di intervento di cui all'articolo 2, comma 14, del  decreto-legge 28 giugno 2013, n. 76, convertito, con modificazioni,  dalla legge 9 agosto 2013, n. 99, da adottare entro il 31 gennaio  2014, comprendono anche misure per:  a) far conoscere il valore educativo e formativo del lavoro, anche  attraverso giornate di formazione in azienda, agli studenti della  scuola secondaria superiore, con particolare riferimento agli  istituti tecnici e professionali, organizzati dai poli  tecnico-professionali di cui all'articolo 52 del decreto-legge 9  febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4  aprile 2012, n. 35, come modificato dall'articolo 14 del presente  decreto;  b) sostenere la diffusione dell'apprendistato di alta formazione  nei percorsi degli istituti tecnici superiori (ITS), anche attraverso  misure di incentivazione finanziaria previste dalla programmazione  regionale nell'ambito degli ordinari stanziamenti destinati agli ITS  nel bilancio del Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca e di quelli destinati al sostegno all'apprendistato dal  Ministero del lavoro e delle politiche sociali.  2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca, di concerto con il Ministro del lavoro e della  previdenza sociale e con il Ministro dell'economia e delle finanze,  e' avviato un programma sperimentale per lo svolgimento di periodi di  formazione in azienda per gli studenti degli ultimi due anni delle  scuole secondarie di secondo grado per il triennio 2014-2016. Il  programma contempla la stipulazione di contratti di apprendistato,  con oneri a carico delle imprese interessate e senza nuovi o maggiori  oneri a carico della finanza pubblica. Il decreto definisce la  tipologia delle imprese che possono partecipare al programma, i loro  requisiti, il contenuto delle convenzioni che devono essere concluse  tra le istituzioni scolastiche e le imprese, i diritti degli studenti  coinvolti, il numero minimo delle ore di didattica curriculare e i  criteri per il riconoscimento dei crediti formativi. ))

Art. 9  Durata del permesso di soggiorno  per la frequenza a corsi di studio o per formazione 

1. All'articolo 5, comma 3, (( del testo unico delle disposizioni  concernenti la disciplina dell'immigrazione e norme sulla condizione  dello straniero, di cui al decreto )) legislativo 25 luglio 1998, n.  286, la lettera c) e' sostituita dalla seguente:  «c) inferiore al periodo di frequenza, anche pluriennale, di un  corso di studio (( di istituzioni scolastiche, universitarie e  dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica )) o per  formazione debitamente certificata, fatta salva la verifica annuale  di profitto (( secondo le previsioni del regolamento di attuazione.  Il permesso puo' essere prolungato per ulteriori dodici mesi oltre il  termine del percorso formativo compiuto, secondo quanto disposto  dall'articolo 22, comma 11-bis;». ))  2. Entro sei mesi (( dalla data di entrata )) in vigore della legge  di conversione del presente decreto, si provvede all'adeguamento del  (( regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 31  agosto 1999, n. 394, adottato ai sensi dell'articolo 1, comma 6, del  testo unico di cui al )) decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286.  La disposizione di cui al comma 1 si applica a decorrere dal  quindicesimo giorno successivo all'entrata in vigore delle predette  norme regolamentari di adeguamento.  3. Dal presente articolo non possono derivare nuovi o maggiori  oneri a carico della finanza pubblica.

Capo II

DISPOSIZIONI PER LE SCUOLE 

Art. 10  (( Mutui per l'edilizia scolastica e per l'edilizia residenziale  universitaria e detrazioni fiscali )) 

1. Al fine di favorire interventi straordinari di ristrutturazione,  (( miglioramento, )) messa in sicurezza, (( adeguamento antisismico,  )) efficientamento energetico di immobili di proprieta' pubblica  adibiti all'istruzione (( scolastica e di immobili adibiti ad alloggi  e residenze per studenti universitari, di proprieta' degli enti  locali, nonche' la costruzione di nuovi edifici scolastici pubblici e  la realizzazione di palestre nelle scuole o di interventi volti al  miglioramento delle palestre scolastiche esistenti, )) per la  programmazione triennale 2013-2015, le Regioni interessate possono  essere autorizzate dal (( Ministero dell'economia e delle finanze, ))  d'intesa con il Ministero dell'istruzione, (( dell'universita' )) e  della ricerca e con il Ministero delle infrastrutture e dei  trasporti, a stipulare appositi mutui trentennali, (( sulla base di  criteri di economicita' e di contenimento della spesa, )) con oneri  di ammortamento a (( totale )) carico dello Stato, con la Banca  europea per gli investimenti, (( con la Banca )) di Sviluppo del  Consiglio d'Europa, (( con la societa' Cassa depositi e prestiti Spa,  )) e con i soggetti autorizzati all'esercizio dell'attivita'  bancaria, ai sensi del decreto legislativo 1 settembre 1993, n. 385.  (( Ai sensi dell'articolo 1, comma 75, della legge 30 dicembre 2004,  n. 311, le rate di ammortamento dei mutui attivati sono pagate agli  istituti finanziatori direttamente dallo Stato. )) A tal fine sono  stanziati contributi pluriennali per euro 40 milioni annui per la  durata dell'ammortamento del mutuo, a decorrere dall'anno 2015. Le  modalita' di attuazione della presente disposizione e del comma 2  sono stabilite con decreto del Ministro dell'economia e delle finanze  di concerto con il Ministro dell'istruzione, (( dell'universita' )) e  della ricerca e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  (( da adottare entro tre mesi dalla data di entrata in vigore della  legge di conversione del presente decreto e da pubblicare nella  Gazzetta Ufficiale, in conformita' ai contenuti dell'intesa,  sottoscritta in sede di Conferenza unificata il 1° agosto 2013, tra  il Governo, le regioni, le province autonome di Trento e di Bolzano e  le autonomie locali, sull'attuazione dei piani di edilizia scolastica  formulati ai sensi dell'articolo 11, commi da 4-bis a 4-octies, del  decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,  dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221. ))  (( 1-bis. Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, il  Ministro dell'economia e delle finanze e il Ministro dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca predispongono congiuntamente una  relazione da trasmettere annualmente alle Camere sullo stato di  avanzamento dei lavori relativi a interventi di edilizia scolastica e  sull'andamento della spesa destinata ai medesimi interventi ai sensi  del comma 1 del presente articolo, dell'articolo 18, commi da 8 a  8-quinquies, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con  modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, come modificato dal  presente articolo, dell'articolo 11, comma 4-sexies, del  decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni,  dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, nonche' con riferimento agli  ulteriori stanziamenti destinati alle medesime finalita' nel bilancio  dello Stato ai sensi della normativa vigente. Ai fini  dell'elaborazione della predetta relazione sono altresi' richiesti  elementi informativi alle amministrazioni territorialmente  competenti.  1-ter. Il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca, nella definizione del decreto attuativo di cui al quarto  periodo del comma 1, di concerto con il Ministro dell'economia e  delle finanze e con il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti,  tiene conto dei piani di edilizia scolastica presentati dalle regioni. ))  2. I pagamenti di cui al comma 1 effettuati dalle Regioni,  finanziati con l'attivazione dei mutui di cui al medesimo comma, sono  esclusi dai limiti del patto di stabilita' interno delle Regioni per  l'importo annualmente erogato dagli Istituti di credito.  3. Al fine di promuovere iniziative di sostegno alle istituzioni  scolastiche, alle istituzioni dell'alta formazione artistica,  musicale e coreutica e alle universita', fermo restando quanto gia'  previsto dall'articolo 15, comma 1, lettera (( i-octies), del testo  unico delle imposte sui redditi, di cui al decreto )) del Presidente  della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917, (( in materia di  detrazione per oneri, )) alla medesima lettera (( i-octies) )), dopo  le parole: «successive modificazioni, » sono inserite le seguenti:  «nonche' a favore delle istituzioni dell'alta formazione artistica,  musicale e coreutica e delle universita'», e dopo le parole «edilizia  scolastica» sono inserite le seguenti: «e universitaria». Le  disposizioni del presente comma si applicano a partire dall'anno di  imposta in corso alla data di entrata in vigore della legge di  conversione del presente decreto.  (( 3-bis. All'articolo 18, comma 8-bis, del decreto-legge 21 giugno  2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto  2013, n. 98, sono apportate le seguenti modificazioni:  a) al primo periodo, le parole: «in relazione all'articolo 2, comma  329, della legge 24 dicembre 2007, n. 244,» sono soppresse;  b) dopo il primo periodo e' inserito il seguente: «Con decreto  del Presidente del Consiglio dei ministri, su proposta del Capo del  Dipartimento della protezione civile, sentito il Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, sono definiti le  modalita' di individuazione delle attivita' di cui al periodo  precedente nonche' gli istituti cui sono affidate tali attivita'».  3-ter. All'articolo 18, comma 8-ter, del decreto-legge 21 giugno  2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto  2013, n. 98, dopo le parole: «di cui al comma 8,» sono inserite le  seguenti: «per gli interventi finanziati con le risorse di cui ai  commi 8 e 8-sexies, nella misura definita dal decreto di cui al  presente periodo,». ))

(( Art. 10-bis  Disposizioni in materia di prevenzione degli incendi negli edifici  scolastici 

1. Le vigenti disposizioni legislative e regolamentari in materia  di prevenzione degli incendi per l'edilizia scolastica sono attuate  entro il 31 dicembre 2015. Con decreto del Ministro dell'interno, ai  sensi dell'articolo 15 del decreto legislativo 8 marzo 2006, n. 139,  da emanare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge  di conversione del presente decreto, tenendo conto della normativa  sulla costituzione delle classi di cui agli articoli 9, 10, 11 e 12  del regolamento di cui al decreto del Presidente della Repubblica 20  marzo 2009, n. 81, sono definite e articolate, con scadenze  differenziate, le prescrizioni per l'attuazione.  2. All'attuazione del presente articolo si provvede nel limite  delle risorse disponibili a legislazione vigente. ))

(( Art. 10-ter  Interventi di edilizia scolastica 

1. Le convenzioni relative ai programmi straordinari stralcio di  interventi urgenti sul patrimonio scolastico finalizzati alla messa  in sicurezza e alla prevenzione e riduzione del rischio connesso alla  vulnerabilita' degli elementi, anche non strutturali, degli edifici  scolastici, di cui alle deliberazioni del Comitato interministeriale  per la programmazione economica n. 32 del 13 maggio 2010, pubblicata  nel supplemento ordinario n. 216 alla Gazzetta Ufficiale n. 215 del  14 settembre 2010, e n. 6 del 20 gennaio 2012, pubblicata nella  Gazzetta Ufficiale n. 88 del 14 aprile 2012, in deroga a quanto  disposto dall'articolo 15, comma 2-bis, della legge 7 agosto 1990, n. 241, possono essere sottoscritte in forma olografa fino al 30 giugno  2014. ))

Art. 11  Wireless nelle scuole 

1. E' autorizzata la spesa di euro 5 milioni nell'anno 2013 e di  euro 10 milioni nell'anno 2014 per assicurare alle istituzioni  scolastiche statali secondarie, prioritariamente (( a quelle )) di  secondo grado, la realizzazione e la fruizione della connettivita'  wireless per l'accesso degli studenti a materiali didattici e a  contenuti digitali. Le risorse sono assegnate alle istituzioni  scolastiche in proporzione al numero di edifici scolastici.

Art. 12  Dimensionamento delle istituzioni scolastiche 

1. Al fine di consentire l'ottimale dimensionamento delle  istituzioni scolastiche e la programmazione degli organici,  all'articolo 19 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,  con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, sono apportate  le seguenti modificazioni:  a) al comma 5 la parola «Alle» e' sostituita da «Negli anni  scolastici 2012/2013 e 2013/2014 alle»;  b) al comma 5-bis le parole «A decorrere dall'anno scolastico  2012-2013» sono sostituite dalle parole «Negli anni scolastici  2012-2013 e 2013-2014»;  (( c) dopo il comma 5-bis e' inserito il seguente:  «5-ter. A decorrere dall'anno scolastico 2014-2015, i criteri per  la definizione del contingente organico dei dirigenti scolastici e  dei direttori dei servizi generali e amministrativi, nonche' per la  sua distribuzione tra le regioni, sono definiti con decreto, avente  natura non regolamentare, del Ministro dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro  dell'economia e della finanze, previo accordo in sede di Conferenza  unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto  1997, n. 281, e successive modificazioni, fermi restando gli  obiettivi finanziari di cui ai commi 5 e 5-bis del presente articolo.  Le regioni provvedono autonomamente al dimensionamento scolastico  sulla base dell'accordo di cui al periodo precedente. Fino al termine  dell'anno scolastico nel corso del quale e' adottato l'accordo si  applicano le regole di cui ai commi 5 e 5-bis».  1-bis. Per le scuole con lingua di insegnamento slovena i criteri  di cui al comma 5-ter dell'articolo 19 del decreto-legge 6 luglio  2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio  2011, n. 111, introdotto dalla lettera c) del comma 1 del presente  articolo, nonche' ogni azione di dimensionamento sono adottati previo  parere vincolante della Commissione scolastica regionale per  l'istruzione in lingua slovena, di cui all'articolo 13, comma 3,  della legge 23 febbraio 2001, n. 38. ))  2. Dall'attuazione del comma 1 non devono derivare nuovi o maggiori  oneri per la finanza pubblica.  (( 3. (soppresso). ))

Art. 13  Integrazione delle anagrafi degli studenti 

1. Al fine di realizzare la piena e immediata operativita' e  l'integrazione delle anagrafi di cui all'art. 3 del decreto  legislativo 15 aprile 2005, n. 76, entro l'anno scolastico 2013/2014  le anagrafi regionali degli studenti e l'anagrafe nazionale degli  studenti sono integrate nel sistema nazionale delle anagrafi degli  studenti (( del sistema educativo di istruzione e di formazione.  ))br/>  2. Le modalita' di integrazione delle anagrafi di cui al comma 1 ((  del presente articolo )) e di accesso alle stesse sono definite,  prevedendo la funzione di coordinamento del Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, nel rispetto di quanto disposto dall'art. 3 comma 4, del decreto legislativo 15  aprile 2005, n. 76, sentito il parere del Garante per la protezione  dei dati personali.  (( 2-bis. In ottemperanza all'articolo 10 del decreto-legge 18  ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  dicembre 2012, n. 221, gli enti locali possono accedere ai dati base  delle anagrafi degli studenti al fine dell'erogazione dei servizi di  loro competenza nel rispetto della normativa sulla protezione dei  dati personali.  2-ter. Al fine di consentire il costante miglioramento  dell'integrazione scolastica degli alunni disabili mediante  l'assegnazione del personale docente di sostegno, le istituzioni  scolastiche trasmettono per via telematica alla banca dati  dell'Anagrafe nazionale degli studenti le diagnosi funzionali di cui  al comma 5 dell'articolo 12 della legge 5 febbraio 1992, n. 104,  prive di elementi identificativi degli alunni. Con decreto del  Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, adottato  ai sensi dell'articolo 17, comma 3, della legge 23 agosto 1988, n.  400, sono definiti, previo parere del Garante per la protezione dei  dati personali, i criteri e le modalita' concernenti la possibilita'  di accesso ai dati di natura sensibile di cui al presente comma e la  sicurezza dei medesimi, assicurando nell'ambito dell'Anagrafe  nazionale degli studenti la separazione tra la partizione contenente  le diagnosi funzionali e gli altri dati.  3. All'attuazione delle disposizioni del presente articolo si  provvede nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o  maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

Art. 14  Istituti tecnici superiori 

1. All'articolo 52, comma 2, lettera a), del decreto-legge 9  febbraio 2012, n. 5, convertito, con modificazioni, dalla legge 4  aprile 2012, n. 35, sono soppresse le parole da «con la costituzione»  fino alla fine del periodo.  (( 1-bis. All'articolo 52 del decreto-legge 9 febbraio 2012, n. 5,  convertito, con modificazioni, dalla legge 4 aprile 2012, n. 35, dopo  il comma 2 e' inserito il seguente:  «2-bis. La mancata o parziale attivazione dei percorsi previsti  dalla programmazione triennale comporta la revoca e la  redistribuzione delle risorse stanziate sul fondo di cui all'articolo  1, comma 875, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, e successive  modificazioni, sulla base degli indicatori per il monitoraggio e la  valutazione previsti dalle linee guida di cui al comma 2 del presente  articolo».  1-ter. Al fine di promuovere l'esperienza lavorativa diretta degli  studenti durante la formazione post-secondaria, le universita', con  esclusione di quelle telematiche, possono stipulare convenzioni con  singole imprese o con gruppi di imprese per realizzare progetti  formativi congiunti i quali prevedano che lo studente, nell'ambito  del proprio curriculum di studi, svolga un adeguato periodo di  formazione presso le aziende sulla base di un contratto di  apprendistato. All'attuazione del presente comma le universita'  provvedono nell'ambito delle risorse umane, strumentali e finanziarie  disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza nuovi o  maggiori oneri per la finanza pubblica.  1-quater. Le convenzioni di cui al comma 1-ter stabiliscono i corsi  di studio interessati, le procedure di individuazione degli studenti  in apprendistato e dei tutori, le modalita' di verifica delle  conoscenze acquisite durante il periodo di apprendistato e il numero  dei crediti formativi riconoscibili a ciascuno studente entro il  massimo di sessanta, anche in deroga al limite di cui all'articolo 2,  comma 147, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con  modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, e successive modificazioni.  2. Dall'attuazione del presente articolo non devono derivare nuovi  o maggiori oneri per la finanza pubblica. ))

Art. 15  Personale scolastico 

1. Per garantire continuita' nell'erogazione del servizio  scolastico ed educativo e conferire il maggior grado possibile di  certezza nella pianificazione degli organici della scuola, in esito a  una specifica sessione negoziale concernente interventi in materia  contrattuale per il personale della scuola, che assicuri l'invarianza  finanziaria, con decreto del Ministro dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca, di concerto con il Ministro  dell'economia e delle finanze e con il Ministro per la pubblica  amministrazione e la semplificazione, nel rispetto degli obiettivi  programmati dei saldi di finanza pubblica, nell'ambito delle risorse  rese disponibili per effetto della predetta sessione negoziale, e'  definito un piano triennale per l'assunzione a tempo indeterminato di  personale docente, educativo e ATA, per gli anni 2014-2016, tenuto  conto dei posti vacanti e disponibili in ciascun anno, delle relative  cessazioni del predetto personale e degli effetti del processo di  riforma previsto dall'articolo 64 del decreto-legge 25 giugno 2008,  n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n.  133, fatto salvo quanto previsto in relazione all'articolo 2, comma  414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, (( come modificato dal  presente articolo. )) Il piano e' annualmente verificato dal  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, d'intesa  con il Ministero dell'economia e delle finanze e con la Presidenza  del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della funzione pubblica, ai  fini di eventuali rimodulazioni che si dovessero rendere necessarie,  fermo restando il regime autorizzatorio in materia di assunzioni di  cui all'articolo 39, (( commi 3 e 3-bis, )) della legge 27 dicembre  1997, n. 449 e successive modificazioni.  2. Al fine di assicurare continuita' al sostegno agli alunni con  disabilita', all'articolo 2, comma 414, della legge 24 dicembre 2007,  n. 244, dopo il primo periodo e' (( inserito )) il seguente: «La  predetta percentuale e' rideterminata, negli anni scolastici  2013/2014 e 2014/2015, in misura pari rispettivamente al (( 75 per  cento e al 90 per cento )) ed e' pari al (( 100 per cento )) a  decorrere dall'anno scolastico 2015/2016».  (( 2-bis. Dall'anno scolastico 2014/2015 il riparto di cui al comma  2 e' assicurato equamente a livello regionale, in modo da determinare  una situazione di organico di diritto dei posti di sostegno  percentualmente uguale nei territori. Il numero dei posti risultanti  dall'applicazione del primo periodo non puo' comunque risultare  complessivamente superiore a quello derivante dall'attuazione del  comma 2. ))  3. Il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca  e' autorizzato, a decorrere dall'anno scolastico 2013/2014, ad  assumere a tempo indeterminato docenti a copertura di tutti i posti  vacanti e disponibili nell'organico di diritto di cui all'articolo 2,  comma 414, della legge 24 dicembre 2007, n. 244, (( come modificato  dal presente articolo, )) ferma restando la procedura autorizzatoria  di cui all'articolo 39, (( commi 3 e 3-bis, ))della legge 27 dicembre  1997, n. 449.  (( 3-bis. Anche per le finalita' di cui ai commi 2 e 3, le aree  scientifica (AD01), umanistica (AD02), tecnica professionale  artistica (AD03) e psicomotoria (AD04) di cui all'articolo 13, comma  5, della legge 5 febbraio 1992, n. 104, e all'ordinanza del Ministro  della pubblica istruzione n. 78 del 23 marzo 1997, sono unificate. Al  citato comma 5 dell'articolo 13 della legge n. 104 del 1992, le  parole: «, nelle aree disciplinari individuate sulla base del profilo  dinamico-funzionale e del conseguente piano educativo  individualizzato» sono soppresse. Le suddette aree disciplinari continuano ad essere utilizzate per le graduatorie di cui  all'articolo 401 del testo unico di cui al decreto legislativo 16  aprile 1994, n. 297, e successive modificazioni, e per i docenti  inseriti negli elenchi tratti dalle graduatorie di merito delle  procedure concorsuali bandite antecedentemente alla data di entrata  in vigore della legge di conversione del presente decreto.  3-ter. All'atto dell'aggiornamento delle graduatorie di istituto,  ad esclusione della prima fascia da effettuare in relazione al  triennio 2014/2015-2016/2017, ai sensi dell'articolo 1, comma 4, del  decreto-legge 7 aprile 2004, n. 97, convertito, con modificazioni,  dalla legge 4 giugno 2004, n. 143, e successive modificazioni, le  aree di cui al comma 3-bis del presente articolo, per le predette  graduatorie, sono unificate. Gli elenchi relativi alle graduatorie di  istituto di prima fascia e alle graduatorie provinciali, a meno che  non siano esauriti all'atto dell'aggiornamento da effettuare in  relazione al triennio 2014/2015-2016/2017, sono unificati all'atto  dell'aggiornamento per il successivo triennio 2017/2018-2019/2020.  Gli aspiranti, muniti del titolo di specializzazione, sono collocati  in un unico elenco e graduati secondo i rispettivi punteggi e  rispettando la divisione in fasce delle predette graduatorie. ))  4. A decorrere dal 1º gennaio 2014 sono apportate le seguenti  modificazioni:  a) all'articolo 14 del decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95,  convertito, con modificazioni, dalla legge 7 agosto 2012, n. 135:  1) il comma 13 e' abrogato;  2) al primo periodo del comma 15, le parole «dei commi 13 e 14»  sono sostituite dalle seguenti: «del comma 14»;  3) al secondo periodo del comma 15, le parole «dai predetti  commi 13 e 14» sono sostituite dalle seguenti: «dal predetto comma  14»;  b) il comma 15 dell'articolo 19 del decreto legge 6 luglio 2011,  n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n.  111 e' abrogato.  5. Ai fini della dichiarazione di inidoneita' del personale docente  della scuola alla propria funzione per motivi di salute, le  commissioni mediche sono integrate, senza nuovi o maggiori oneri per  la finanza pubblica, da un rappresentante del Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca designato dal  competente ufficio scolastico regionale.  6. (( Al personale docente della scuola dichiarato, successivamente  al 1° gennaio 2014, permanentemente inidoneo alla propria funzione  per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, si applica, anche  in corso d'anno scolastico, la procedura di cui all'articolo 19,  commi da 12 a 14, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito,  con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, con  conseguente assunzione, su istanza di parte da presentare entro  trenta giorni dalla dichiarazione di inidoneita', della qualifica di  assistente amministrativo o tecnico ovvero, in assenza di istanza o  in ipotesi di istanza non accolta per carenza di posti disponibili,  applicazione obbligatoria della mobilita' intercompartimentale in  ambito provinciale verso le amministrazioni che presentino vacanze di  organico, anche in deroga alle facolta' assunzionali previste dalla  legislazione vigente, con mantenimento del maggior trattamento  stipendiale mediante assegno personale riassorbibile con i successivi  miglioramenti economici a qualsiasi titolo conseguiti. Nelle more  dell'applicazione della mobilita' intercompartimentale e comunque  fino alla conclusione dell'anno scolastico 2015-2016, tale personale  puo' essere utilizzato per le iniziative di cui all'articolo 7 del  presente decreto o per ulteriori iniziative per la prevenzione della  dispersione scolastica ovvero per attivita' culturali e di supporto  alla didattica, anche in reti di istituzioni scolastiche. ))  7. Entro il 20 dicembre 2013 il personale docente della scuola, che  alla data di entrata in vigore del presente (( decreto )) e' gia'  stato dichiarato permanentemente inidoneo alla propria funzione per motivi di salute, ma idoneo ad altri compiti, e' sottoposto a nuova  visita da parte delle commissioni mediche competenti, integrate  secondo le previsioni di cui al comma 5, per una nuova valutazione  dell'inidoneita'. In esito a detta visita, ove la dichiarazione di  inidoneita' non sia confermata, il personale interessato torna a  svolgere la funzione docente. Al personale per il quale e' confermata  la precedente dichiarazione di inidoneita' si applica il comma 6. In  tal caso i 30 giorni di cui al comma 6 decorrono dalla data di  conferma della inidoneita'. Il suddetto personale puo' comunque  chiedere, senza essere sottoposto a nuova visita, l'applicazione del  comma 6.  8. In relazione ai trasferimenti di personale inidoneo di cui ai  commi 6 e 7, operati in deroga alle facolta' assunzionali, con  decreto del Ministro dell'economia e delle finanze, sono trasferite  alle amministrazioni riceventi le corrispondenti risorse finanziarie.  Il Ministero dell'istruzione dell'universita' e della ricerca  comunica, con cadenza trimestrale, al Ministero dell'economia e delle  finanze - Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato ed alla  Presidenza del Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione  pubblica le unita' trasferite e le relative risorse anche ai fini  dell'adozione delle occorrenti variazioni di bilancio.  9. Fermo restando quanto disposto dall'articolo 14, comma 14, del  decreto-legge 6 luglio 2012, n. 95, convertito, con modificazioni,  dalla legge 7 agosto 2012, n. 135, anche nell'anno scolastico  2013-2014 al relativo personale e' consentito di transitare su altra  classe di concorso docente per la quale sia abilitato o in possesso  di idoneo titolo, purche' non sussistano condizioni di esubero nella  relativa provincia, (( o di permanere negli organici degli uffici  tecnici previsti dai regolamenti di cui ai decreti del Presidente  della Repubblica 15 marzo 2010, n. 87 e n. 88, se gia' utilizzato in  tali ambiti e in possesso del relativo titolo di studio,  subordinatamente all'esistenza di posti in organico e senza nuovi o  maggiori oneri per la finanza pubblica.  9-bis. Il terzo periodo del comma 4-bis dell'articolo 1 della legge  10 marzo 2000, n. 62, e successive modificazioni, e' soppresso. ))  10. Il Comitato di cui all'articolo 64, comma 7, del decreto-legge  25 giugno 2008, n. 112, convertito, con modificazioni, dalla legge 6  agosto 2008, n. 133, verifica gli effetti finanziari delle  disposizioni del presente articolo ai fini della determinazione del  Fondo di cui al comma 9 dello stesso articolo 64.  (( 10-bis. Il primo periodo del comma 3 dell'articolo 399 del testo  unico di cui al decreto legislativo 16 aprile 1994, n. 297, e  successive modificazioni, e' sostituito dal seguente: «I docenti  destinatari di nomina a tempo indeterminato possono chiedere il  trasferimento, l'assegnazione provvisoria o l'utilizzazione in altra  provincia dopo tre anni di effettivo servizio nella provincia di  titolarita'».  10-ter. A decorrere dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione del presente decreto, i provvedimenti relativi al rinnovo  o alla modifica dei componenti del comitato di cui all'articolo 64,  comma 7, del decreto-legge 25 giugno 2008, n. 112, convertito, con  modificazioni, dalla legge 6 agosto 2008, n. 133, sono adottati con  decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze.  ))

Art. 16  Formazione del personale scolastico 

(( 1. Al fine di migliorare il rendimento della didattica, con  particolare riferimento alle zone in cui e' maggiore il rischio  socio-educativo, e potenziare le capacita' organizzative del  personale scolastico, e' autorizzata per l'anno 2014 la spesa di euro  10 milioni, oltre alle risorse previste nell'ambito di finanziamenti  di programmi europei e internazionali, per attivita' di formazione e aggiornamento obbligatori del personale scolastico, con riguardo:  a) al rafforzamento delle conoscenze e delle competenze di ciascun  alunno, necessarie ad aumentare l'attesa di successo formativo, anche  attraverso la diffusione di innovazioni didattiche e metodologiche, e  per migliorare gli esiti nelle valutazioni nazionali svolte  dall'Istituto nazionale di valutazione del sistema educativo di  istruzione e formazione (INVALSI) e degli apprendimenti, in  particolare nelle scuole in cui tali esiti presentano maggiori  criticita';  b) all'aumento delle competenze per potenziare i processi di  integrazione a favore di alunni con disabilita' e bisogni educativi  speciali;  c) al potenziamento delle competenze nelle aree ad alto rischio  socio-educativo e a forte concentrazione di immigrati, rafforzando in  particolare le competenze relative all'integrazione scolastica, alla  didattica interculturale, al bilinguismo e all'italiano come lingua  2;  d) all'aumento delle competenze relative all'educazione  all'affettivita', al rispetto delle diversita' e delle pari  opportunita' di genere e al superamento degli stereotipi di genere,  in attuazione di quanto previsto dall'articolo 5 del decreto-legge 14  agosto 2013, n. 93, convertito, con modificazioni, dalla legge 15  ottobre 2013, n. 119;  e) all'aumento delle capacita' nella gestione e programmazione dei  sistemi scolastici;  f) all'aumento delle competenze relativamente ai processi di  digitalizzazione e di innovazione tecnologica;  g) all'aumento delle competenze per favorire i percorsi di  alternanza scuola-lavoro, anche attraverso periodi di formazione  presso enti pubblici e imprese. ))  2. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca sono definite le modalita' di organizzazione e gestione  delle attivita' formative di cui al comma 1, anche attraverso  convenzioni con le universita' statali e non statali e con  associazioni professionali di docenti accreditate dal Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, che possiedano  specifica esperienza in questo tipo di interventi, da individuare nel  rispetto dei principi di concorrenza e trasparenza. (( Il decreto  disciplina altresi' lo svolgimento delle iniziative di formazione di  cui al comma 1, lettera g), all'interno del contesto aziendale, al  fine di promuovere lo sviluppo professionale specifico dei docenti  coinvolti, attraverso l'apprendimento degli strumenti  tecnico-laboratoriali piu' avanzati. ))  3. Al fine di promuovere la formazione culturale del personale  docente della scuola (( di ruolo e con contratto a termine, )) con  decreto del Ministro per i beni e le attivita' culturali, di concerto  con il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e  con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di  conversione del presente decreto, sono definite le modalita' per  l'accesso gratuito del suddetto personale ai musei statali e ai siti  di interesse archeologico, storico e culturale gestiti dallo Stato in  via sperimentale per l'anno 2014, nei limiti del Fondo di cui al  periodo successivo. A tal fine e' istituito nello stato di previsione  del Ministero per i beni e le attivita' culturali un Fondo per il  recupero delle minori entrate per l'ingresso gratuito al personale  docente della scuola, con la dotazione finanziaria di euro 10 milioni  per l'anno 2014, a titolo di recupero delle minori entrate di cui al  precedente periodo. Con il medesimo decreto di cui al primo periodo  sono definite le modalita' di monitoraggio degli accessi gratuiti e  dei conseguenti oneri, al fine di eventuali interventi per gli  esercizi successivi.

Art. 17 Dirigenti scolastici 

1. Al fine di garantire continuita' e uniformita' a livello  nazionale al reclutamento dei dirigenti scolastici, l'articolo 29 del  decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 e' sostituito dal seguente:  «Art. 29. - (Reclutamento dei dirigenti scolastici). - 1. Il  reclutamento dei dirigenti scolastici si realizza mediante  corso-concorso selettivo di formazione bandito dalla Scuola nazionale  dell'amministrazione. Il corso-concorso viene bandito annualmente per  tutti i posti vacanti, il cui numero e' comunicato dal Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca alla Presidenza del  Consiglio dei ministri - Dipartimento della funzione pubblica e alla  Scuola nazionale dell'amministrazione, sentito il Ministero  dell'economia e delle finanze e fermo restando il regime  autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all'articolo 39, comma  3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449 e successive  modificazioni. Al corso-concorso possono essere ammessi candidati in  numero superiore a quello dei posti, secondo una percentuale massima  del venti per cento, determinata dal decreto di cui all'ultimo  periodo. Al concorso per l'accesso al corso-concorso puo' partecipare  il personale docente ed educativo delle istituzioni scolastiche ed  educative statali, in possesso del relativo diploma di laurea ((  magistrale ovvero di laurea conseguita in base al previgente  ordinamento, che abbia maturato un'anzianita' complessiva nel ruolo  di appartenenza )) di almeno cinque anni. E' previsto il pagamento di  un contributo, da parte dei candidati, per le spese della procedura  concorsuale. Il concorso puo' comprendere una prova preselettiva e  comprende una o piu' prove scritte, cui sono ammessi tutti coloro che  superano (( l'eventuale preselezione, )) e una prova orale, a cui  segue la valutazione dei titoli. Il corso-concorso si svolge presso  la Scuola nazionale dell'amministrazione, in giorni e orari e con  metodi didattici compatibili con (( l'attivita' didattica svolta dai  )) partecipanti, con eventuale riduzione (( del loro carico ))  didattico. Le spese di viaggio e alloggio sono a carico dei  partecipanti. Con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri,  su proposta del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca di concerto con il Ministro per la pubblica amministrazione e  la semplificazione e con il Ministro dell'economia e delle finanze,  sono definite le modalita' di svolgimento delle procedure  concorsuali, la durata del corso e le forme di valutazione dei  candidati ammessi al corso.».  (( 1-bis. Le graduatorie di merito regionali del concorso a  dirigente scolastico, indetto con decreto del Direttore generale del  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 13 luglio  2011, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56  del 15 luglio 2011, per la copertura di n. 2.386 posti complessivi,  sono trasformate in graduatorie ad esaurimento. La validita' di tali  graduatorie permane fino all'assunzione di tutti i vincitori e degli  idonei in esse inseriti, che deve avvenire prima dell'indizione del  nuovo corso-concorso di cui all'articolo 29 del decreto legislativo  30 marzo 2001, n. 165, come da ultimo sostituito dal comma 1 del  presente articolo. E' fatta salva la disciplina autorizzatoria di cui  all'articolo 39, commi 3 e 3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n.  449, e successive modificazioni.  1-ter. Contestualmente al concorso nazionale viene bandito il  corso-concorso anche per le scuole con lingua di insegnamento slovena  e con insegnamento bilingue sloveno-italiano della regione autonoma  Friuli Venezia Giulia. Esso viene bandito dall'ufficio scolastico  regionale del Friuli Venezia Giulia, deve prevedere lo svolgimento di  almeno un modulo in lingua slovena e deve essere integrato con  contenuti specifici afferenti alle istituzioni scolastiche in lingua  slovena e bilingue. Nella relativa commissione giudicatrice deve  essere presente almeno un membro con piena conoscenza della lingua  slovena. La prova selettiva e' prevista solo in presenza di un alto  numero di candidati e comprende almeno una prova scritta in lingua slovena e una prova orale, da svolgere anche in lingua slovena, a cui  segue la valutazione dei titoli. Dal presente comma non devono  derivare nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. ))  2. Il decreto di cui all'articolo 29, comma 1, del decreto  legislativo 30 marzo 2001, n. 165, come modificato dal precedente  comma 1, e' adottato entro quattro mesi (( dalla data di entrata ))  in vigore della legge di conversione del presente decreto.  3. Le risorse iscritte nello stato di previsione del Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca per il reclutamento  e la formazione iniziale dei dirigenti scolastici sono trasferite  alla Scuola nazionale dell'amministrazione e costituiscono limite di  spesa per l'organizzazione dei corsi-concorsi di cui al comma 1.  (( 4. Il comma 618 dell'articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n.  296, e il regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica 10 luglio 2008, n. 140, sono abrogati. Ai concorsi per il  reclutamento dei dirigenti scolastici gia' banditi alla data di  entrata in vigore del presente decreto continuano ad applicarsi le  disposizioni del citato comma 618 dell'articolo 1 della legge n. 296  del 2006 e del regolamento di cui al decreto del Presidente della  Repubblica n. 140 del 2008, fermo restando quanto previsto dal comma  8 del presente articolo. ))  5. In deroga a quanto previsto dai parametri di cui all'articolo  459, commi 2 e 3, (( del testo unico di cui al decreto legislativo ))  16 aprile 1994, n. 297,(( a decorrere )) dalla data di entrata in  vigore del presente decreto e per il solo anno scolastico 2013/2014,  nelle regioni nelle quali uno dei concorsi a posti di dirigente  scolastico banditi rispettivamente con decreto direttoriale 22  novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, 4a serie  speciale, n. 94 del 26 novembre 2004, e con decreto direttoriale 13  luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta ufficiale, 4a serie speciale,  n. 56 del 15 luglio 2011, non si e' ancora concluso con la definitiva  approvazione delle graduatorie, per un numero non superiore a quello  dei posti banditi con (( i suddetti decreti direttoriali, )) vacanti  e disponibili, con priorita' per le istituzioni scolastiche con  maggior numero di studenti e per quelle situate nelle aree  caratterizzate da specificita' linguistiche, i docenti di cui al  comma 1 del predetto articolo 459, che prestano la propria attivita'  d'insegnamento presso istituzioni scolastiche autonome, non assegnate  a dirigenti scolastici con incarico a tempo indeterminato o alla  conferma degli incarichi di presidenza di cui all'art. 1-sexies del  decreto-legge 31 gennaio 2005, n. 7, convertito, con modificazioni,  dalla legge 31 marzo 2005, n. 43, ma conferite in reggenza a  dirigenti aventi incarico presso altra istituzione scolastica  autonoma, possono ottenere l'autorizzazione all'esonero  dall'insegnamento, (( anche in deroga a quanto previsto )) dai commi  2 e 3 dell'articolo 459 suddetto.  (( 5-bis. In attesa di un nuovo corso-concorso di cui al comma  1-bis tale disposizione, in via transitoria, viene estesa anche alle  istituzioni scolastiche statali con lingua di insegnamento slovena o  bilingue sloveno-italiano sprovviste di dirigente scolastico  titolare. ))  6. Gli incarichi di reggenza ai dirigenti scolastici titolari  presso altre istituzioni scolastiche e gli esoneri dall'insegnamento,  conferiti nelle scuole individuate al comma 5, cessano alla  conclusione, nella relativa regione, della procedura concorsuale per  il reclutamento dei dirigenti scolastici indetta con decreto  direttoriale 22 novembre 2004, pubblicato nella Gazzetta ufficiale,  4ª serie speciale, n.94 del 26 novembre 2004, o di quella indetta con  decreto direttoriale 13 luglio 2011, pubblicato nella Gazzetta  ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, con la nomina  in corso d'anno, ove possibile, dei vincitori di concorso, nel limite  delle assunzioni gia' autorizzate, ovvero alla assegnazione, alle  predette scuole, di un dirigente scolastico titolare, con incarico a  tempo indeterminato.

7. Alla sostituzione dei docenti in esonero ai sensi del comma 5 si  procede con supplenze temporanee, il cui termine finale di durata e'  individuato contestualmente alle cessazioni di cui al comma 6. Alla  relativa spesa si da' copertura a valere sulle facolta' assunzionali  relative ai dirigenti scolastici con riferimento alle assunzioni gia'  autorizzate e, in subordine, mediante utilizzo delle risorse iscritte  sul Fondo unico nazionale per la retribuzione di posizione e di  risultato dei dirigenti scolastici. Il Ministero dell'economia e  delle finanze e' autorizzato, con proprio decreto, ad apportare le  necessarie variazioni di bilancio.  8. Nell'ipotesi di rinnovazione delle procedure concorsuali (( di  cui al decreto del Direttore generale del Ministero dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca 13 luglio 2011, pubblicato nella  Gazzetta Ufficiale, 4ª serie speciale, n. 56 del 15 luglio 2011, ))  per il reclutamento dei dirigenti scolastici in seguito ad  annullamento giurisdizionale, al fine di assicurare la tempestiva  conclusione delle operazioni, qualora il numero dei concorrenti sia  superiore alle 300 unita', la composizione della commissione (( puo'  essere integrata, )) per ogni gruppo di 300 o frazione di 300 ((  candidati, )) con altri componenti in numero sufficiente a costituire  sottocommissioni, a ciascuna delle quali e' preposto un presidente  aggiunto ed e' assegnato un segretario aggiunto. Il presidente della  commissione cura il coordinamento delle sottocommissioni. Anche nel  caso di rinnovazione concorsuale, a ciascuna delle sottocommissioni  non puo' comunque essere assegnato un numero di candidati inferiore a  cento. A tal fine e' autorizzata la spesa di euro 100.000 nell'anno  2013 e di euro 400.000 (( nell'anno 2014. ))  (( 8-bis. All'articolo 10, comma 1, del testo unico delle  disposizioni legislative e regolamentari in materia di spese di  giustizia, di cui al decreto del Presidente della Repubblica 30  maggio 2002, n. 115, e successive modificazioni, dopo le parole: «il  processo di cui all'articolo 3 della legge 24 marzo 2001, n. 89» sono  aggiunte le seguenti: «, e il processo in materia di integrazione  scolastica, relativamente ai ricorsi amministrativi per la garanzia  del sostegno agli alunni con handicap fisici o sensoriali, ai sensi  dell'articolo 13, comma 3, della legge 5 febbraio 1992, n. 104». ))

Art. 18  Dirigenti tecnici per il sistema nazionale di valutazione 

1. Per le necessita' di cui all'articolo 2, comma (( 4-undevicies,  )) lettera c), del decreto-legge 29 dicembre 2010, n. 225,  convertito, con modificazioni, dalla legge 26 febbraio 2011, n. 10,  il Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca e'  autorizzato ad assumere, (( a decorrere dall'anno 2014, )) i  vincitori e gli idonei della procedura concorsuale a 145 posti (( di  dirigente tecnico, di cui al decreto del Direttore generale del  Ministero della pubblica istruzione 30 gennaio 2008, pubblicato nella  Gazzetta ufficiale )) del 5 febbraio 2008, n. 10 - 4ª Serie speciale  «Concorsi ed esami», in aggiunta alle facolta' assunzionali di cui  all'articolo 3, comma 102, della legge 24 dicembre 2007, (( n. 244, e  successive modificazioni. )) Al relativo onere, pari ad euro 8,1  milioni a decorrere dall'anno 2014, si provvede mediante utilizzo dei  risparmi di spesa di cui al comma 2.  2. All'articolo 4, comma 6, della legge 10 dicembre 1997, n. 425,  le parole da «, provinciale» fino a «interregionale.» sono sostituite  da «e provinciale.». Conseguentemente l'autorizzazione di spesa di  cui all'articolo 3, comma 2, della legge 11 gennaio 2007, n. 1, ((  come integrata dall'articolo 1, comma 3, del decreto-legge 7  settembre 2007, n. 147, convertito, con modificazioni, dalla legge 25  ottobre 2007, n. 176, )) e' ridotta di euro 8,1 milioni a decorrere  dall'anno 2014.

Art. 19  Alta formazione artistica, musicale e coreutica 

(( 01. Entro centottanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del presente decreto e' emanato il  regolamento previsto dall'articolo 2, comma 7, lettera e), della  legge 21 dicembre 1999, n. 508, al fine di consentire le relative  procedure di assunzione in tempi utili per l'avvio dell'anno  accademico 2015/2016. ))  1. Al fine di (( consentire il regolare svolgimento delle attivita'  per l'anno accademico 2013-2014, )) fermi restando il limite  percentuale di cui all'articolo 270, comma 1, (( del testo unico di  cui al decreto legislativo )) 16 aprile 1994, n. 297, il ricorso in  via prioritaria alle graduatorie previste dall'articolo 2, comma 6,  della legge 21 dicembre 1999, n. 508, e il regime autorizzatorio di  cui all'articolo 39 della legge 27 dicembre 1997, n. 449, le  graduatorie nazionali di cui all'articolo 2-bis del decreto-legge 7  aprile 2004, n. 97, convertito con modificazioni, dalla legge 4  giugno 2004, n. 143, sono trasformate in graduatorie nazionali a  esaurimento, utili per l'attribuzione degli incarichi di insegnamento  con contratto a tempo indeterminato e determinato.  (( 2. Il personale docente che non sia gia' titolare di contratto a  tempo indeterminato nelle istituzioni dell'alta formazione artistica,  musicale e coreutica, che abbia superato un concorso selettivo ai  fini dell'inclusione nelle graduatorie di istituto e abbia maturato  almeno tre anni accademici di insegnamento presso le suddette  istituzioni alla data di entrata in vigore del presente decreto e'  inserito, fino all'emanazione del regolamento di cui all'articolo 2,  comma 7, lettera e), della legge 21 dicembre 1999, n. 508, in  apposite graduatorie nazionali utili per l'attribuzione degli  incarichi di insegnamento a tempo determinato in subordine alle  graduatorie di cui al comma 1 del presente articolo, nei limiti dei  posti vacanti disponibili. L'inserimento e' disposto con modalita'  definite con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca.  3. (soppresso).  3-bis. Il personale che abbia superato un concorso pubblico per  l'accesso all'area «Elevata professionalita'» o all'area terza di cui  all'allegato A al contratto collettivo nazionale di lavoro del 4  agosto 2010, puo' essere assunto con contratto a tempo indeterminato  al maturare di tre anni di servizio, nel rispetto del regime  autorizzatorio in materia di assunzioni di cui all'articolo 39, comma  3-bis, della legge 27 dicembre 1997, n. 449, e successive  modificazioni. ))  4. Nelle more di un processo di razionalizzazione degli Istituti  superiori di studi musicali non statali ex pareggiati nell'ambito del  sistema dell'alta formazione artistica, musicale e coreutica, al fine  di rimediare alle gravi difficolta' finanziarie degli stessi, e'  autorizzata per l'anno finanziario 2014 la spesa di 5 milioni di  euro.  5. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca, sentiti gli enti locali finanziatori, si provvede a  ripartire le risorse di cui al comma 4, sulla base di criteri,  definiti con lo stesso decreto, (( che devono tenere conto anche  della spesa di ciascun istituto nell'ultimo triennio e delle unita'  di personale assunte secondo le disposizioni del contratto collettivo  nazionale di lavoro del comparto dell'alta formazione artistica,  musicale e coreutica.  5-bis. Al fine di rimediare alle gravi difficolta' finanziarie  delle accademie non statali di belle arti che sono finanziate in  misura prevalente dagli enti locali, e' autorizzata per l'anno  finanziario 2014 la spesa di 1 milione di euro.  5-ter. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca si provvede a ripartire le risorse di cui al comma  5-bis, sulla base di criteri, definiti con lo stesso decreto, che  tengano conto della spesa di ciascuna accademia nell'ultimo triennio  e delle unita' di personale assunte secondo le disposizioni del contratto collettivo nazionale di lavoro del comparto dell'alta  formazione artistica, musicale e coreutica. ))

Capo III

ALTRE DISPOSIZIONI 

Art. 20  Corsi di laurea ad accesso programmato 

1. L'articolo 4 del decreto legislativo 14 gennaio 2008, n. 21 e'  abrogato. L'articolo 4 del citato decreto legislativo non e'  applicato alle procedure relative agli esami di ammissione ai corsi  universitari gia' indette e non ancora concluse alla data di entrata  in vigore del presente decreto.  (( 1-bis. I partecipanti agli esami di ammissione per l'anno  accademico 2013/2014 ai corsi universitari di medicina e chirurgia,  odontoiatria, medicina veterinaria nonche' a quelli finalizzati alla  formazione di architetto, che avrebbero avuto diritto al punteggio  relativo alla valutazione del percorso scolastico ai sensi  dell'articolo 10, comma 3, lettera b), del decreto del Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 12 giugno 2013,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 152 del 1° luglio 2013, e che,  in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente  articolo, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto  sarebbero stati collocati in graduatoria entro il numero massimo di  posti disponibili fissato dai relativi decreti ministeriali di  programmazione, sono ammessi nel medesimo anno accademico 2013/2014 a  iscriversi in sovrannumero, secondo il punteggio complessivo ottenuto  e l'ordine di preferenza delle sedi indicate al momento  dell'iscrizione al test d'accesso, nella sede alla quale avrebbero  potuto iscriversi in base alla graduatoria di diritto che sarebbe  conseguita all'applicazione del suddetto decreto, in assenza di  rinunce e scorrimenti di graduatoria. I suddetti partecipanti possono  altresi' scegliere di iscriversi in sovrannumero, nell'anno  accademico 2014/2015, al primo o al secondo anno del corso di studi  prescelto, secondo le previsioni del periodo precedente. Ove i  suddetti partecipanti scelgano di iscriversi in sovrannumero  nell'anno accademico 2014/2015, l'ammissione al primo o al secondo  anno di corso e' effettuata con il riconoscimento, da parte degli  atenei, dei crediti gia' acquisiti nell'anno accademico 2013/2014 in  insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.  1-ter. Coloro che nell'anno accademico 2013/2014 si sono iscritti  ai corsi di cui al comma 1-bis in una sede diversa da quella alla  quale avrebbero avuto diritto ad iscriversi ai sensi del medesimo  comma 1-bis possono trasferirsi nella suddetta sede nell'anno  accademico 2014/2015, con il riconoscimento, da parte degli atenei,  dei crediti gia' acquisiti nell'anno accademico 2013/2014 in  insegnamenti previsti anche nel predetto corso di studi.  1-quater. Ai fini dei commi 1-bis e 1-ter, il Ministero  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, al termine delle  immatricolazioni dell'anno accademico 2013/2014 relative alla  graduatoria del 30 settembre 2013, riapre la procedura per  l'inserimento del voto di maturita' da parte di tutti i candidati che  hanno ottenuto almeno 20 punti nel test d'accesso e che non abbiano  provveduto al predetto inserimento entro i termini previsti dal  citato decreto ministeriale 12 giugno 2013.  1-quinquies. Le universita' sedi di corsi di laurea in professioni  sanitarie e scienze della formazione primaria ammettono a iscriversi  in sovrannumero nell'anno accademico 2013/2014 o nell'anno accademico  2014/2015, in analogia a quanto previsto dai commi 1-bis e 1-ter, i  partecipanti agli esami di ammissione per l'anno accademico 2013/2014  che, in assenza delle disposizioni di cui al comma 1 del presente  articolo e secondo quanto previsto dall'articolo 10, comma 3, lettera  b), del decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e
della ricerca 12 giugno 2013, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.  152 del 1º luglio 2013, e dall'articolo l, comma 6, lettera b), del  decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della  ricerca n. 615 del 15 luglio 2013, come recepiti dai rispettivi  bandi, si sarebbero potuti iscrivere ai suddetti corsi in quanto  collocati in graduatoria entro il numero massimo di posti  disponibili. ))

Art. 21  Formazione specialistica dei medici 

1. All'articolo 36, comma 1, del decreto legislativo 17 agosto  1999, n. 368, e successive modificazioni, sono apportate le seguenti  modificazioni:  (( a) all'alinea, )) le parole «delle commissioni giudicatrici»  sono sostituite dalle seguenti: «della commissione»;  b) la lettera d) e' sostituita dalla seguente: «d) all'esito  delle prove e' formata una graduatoria nazionale in base alla quale i  vincitori sono destinati alle sedi prescelte, in ordine di  graduatoria. Sono fatte salve le disposizioni di cui all'articolo  757, comma 2, (( del codice dell'ordinamento militare, di cui al  decreto )) legislativo 15 marzo 2010, n. 66.».  2. All'articolo 39, comma 3, del decreto legislativo 17 agosto  1999, n. 368, e successive modificazioni, le parole «ed e'  determinato annualmente» sono sostituite dalle seguenti: «e, a  partire dall'anno accademico 2013-2014, e' determinato ogni tre  anni,».  (( 2-bis. Al decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 368, sono  apportate le seguenti modificazioni:  a) all'articolo 20 sono aggiunti, in fine, i seguenti commi:  «3-bis. Con decreto del Ministro dell'istruzione, dell'universita'  e della ricerca, di concerto con il Ministro della salute, da emanare  entro il 31 marzo 2014, la durata dei corsi di formazione  specialistica viene ridotta rispetto a quanto previsto nel decreto  del Ministro dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca 1°  agosto 2005, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta  Ufficiale n. 258 del 5 novembre 2005, con l'osservanza dei limiti  minimi previsti dalla normativa europea in materia, riorganizzando  altresi' le classi e le tipologie di corsi di specializzazione  medica. Eventuali risparmi derivanti dall'applicazione del presente  comma sono destinati all'incremento dei contratti di formazione  specialistica medica.  3-ter. La durata dei corsi di formazione specialistica, come  definita dal decreto di cui al comma 3-bis, si applica agli  specializzandi che nell'anno accademico successivo all'emanazione del  medesimo decreto sono immatricolati al primo anno di corso. Per gli  specializzandi che nel medesimo anno sono iscritti al secondo o al  terzo anno di corso, il Ministro dell'istruzione, dell'universita' e  della ricerca provvede, con proprio decreto, ad adeguare  l'ordinamento didattico alla durata cosi' definita. Per gli  specializzandi che nel medesimo anno accademico sono iscritti al  quarto o successivo anno di corso, resta valido l'ordinamento  previgente»;  b) al secondo periodo del comma 1 dell'articolo 35, le parole da:  «determina» fino alla fine del periodo sono sostituite dalle  seguenti: «determina il numero globale degli specialisti da formare  annualmente, per ciascuna tipologia di specializzazione, tenuto conto  dell'obiettivo di migliorare progressivamente la corrispondenza tra  il numero degli studenti ammessi a frequentare i corsi di laurea in  medicina e chirurgia e quello dei medici ammessi alla formazione  specialistica, nonche' del quadro epidemiologico, dei flussi previsti  per i pensionamenti e delle esigenze di programmazione delle regioni  e delle province autonome di Trento e di Bolzano con riferimento alle  attivita' del Servizio sanitario nazionale».  2-ter. I periodi di formazione dei medici specializzandi si volgono ove ha sede la scuola di specializzazione e all'interno  delle aziende del Servizio sanitario nazionale previste dalla rete  formativa, in conformita' agli ordinamenti e ai regolamenti didattici  determinati secondo la normativa vigente in materia e agli accordi  fra le universita' e le aziende sanitarie di cui all'articolo 6,  comma 2, del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n. 502, e  successive modificazioni. L'inserimento non puo' dare luogo a  indennita', compensi o emolumenti comunque denominati, diversi anche  sotto il profilo previdenziale da quelli spettanti a legislazione  vigente ai medici specializzandi. I medici in formazione  specialistica assumono una graduale responsabilita' assistenziale,  secondo gli obiettivi definiti dall'ordinamento didattico del  relativo corso di specializzazione e le modalita' individuate dal  tutore, d'intesa con la direzione delle scuole di specializzazione e  con i dirigenti responsabili delle unita' operative presso cui si  svolge la formazione, fermo restando che tale formazione non  determina l'instaurazione di un rapporto di lavoro con il Servizio  sanitario nazionale e non da' diritto all'accesso ai ruoli del  medesimo Servizio sanitario nazionale. Dall'attuazione del presente  comma non devono derivare nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica. ))

Art. 22  Organizzazione dell'Anvur e degli enti di ricerca 

1. All'articolo 2, comma 140, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n.  262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n.  286, sono apportate le seguenti modifiche:  a) al primo periodo sono premessi i seguenti: «I componenti  dell'organo direttivo dell'Agenzia nazionale di valutazione del  sistema universitario e della ricerca (ANVUR) sono nominati con  decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro  dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca, (( previo parere  delle Commissioni parlamentari competenti, )) formulata sulla base di  un elenco di persone, definito da un comitato di selezione, che  rimane valido per due anni. La durata del mandato dei suddetti  componenti, compresi quelli eventualmente nominati in sostituzione di  componenti cessati dalla carica, e' di quattro anni.»;  b) alla lettera b) le parole «la nomina e la durata in carica»  sono sostituite dalle seguenti: «i requisiti e (( le modalita' di  selezione ». ))  2. In via di prima applicazione del presente articolo, per la  nomina dei componenti dell'organo direttivo dell'Agenzia nazionale di  valutazione del sistema universitario e della ricerca (ANVUR), fino  alla nomina del nuovo comitato di selezione e' utilizzato l'elenco di  persone definito ai sensi dell'articolo 8, comma 3, (( del  regolamento di cui al decreto )) del Presidente della Repubblica 1  febbraio 2010, n. 76, esistente alla data di entrata in vigore del  presente decreto. Per i componenti del Consiglio direttivo dell'ANVUR  in carica alla data di entrata in vigore del presente decreto resta  fermo quanto previsto dall'articolo 6, comma 4, (( del citato  regolamento di cui al decreto )) del Presidente della Repubblica n.  76 del 2010.  3. All'articolo 11 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n.  213, dopo il comma 2 e' inserito il seguente: «2-bis. I nominativi  proposti ai sensi del comma 2 possono essere utilizzati entro (( due  anni )) dalla formulazione della proposta».  4. In via di prima applicazione del presente articolo, per le  nomine di cui all'articolo 11 del decreto legislativo 31 dicembre  2009, n. 213, (( come modificato dal presente articolo, )) successive  alla data di entrata in vigore del presente decreto, la procedura ivi  prevista viene seguita con la nomina di un nuovo comitato di  selezione.

Art. 23  Finanziamento degli enti di ricerca

1. All'articolo 1, comma 188, della legge 23 dicembre 2005, n. 266,  la parola «anche» e' sostituita dalle seguenti: «ovvero di progetti  finalizzati al miglioramento di servizi anche didattici per gli  studenti, i cui oneri non risultino a carico dei bilanci di  funzionamento degli enti o del (( Fondo ordinario per gli enti di  ricerca o del Fondo per il finanziamento )) ordinario delle  universita', fatta eccezione per quelli».  2. L'articolo 4 del decreto legislativo 31 dicembre 2009, n. 213,  e' sostituito dal seguente:  «Art. 4. - (Finanziamento degli enti di ricerca). - 1. La  ripartizione del fondo ordinario per gli enti di ricerca finanziati  dal Ministero, di cui all'articolo 7 del decreto legislativo 5 giugno  1998, n. 204, e' effettuata sulla base della programmazione  strategica preventiva di cui all'articolo (( 5 del presente decreto,  )) e considerando la specifica missione dell'ente nonche' tenendo  conto, per la ripartizione di una quota non inferiore al 7 per cento  del fondo e soggetta ad incrementi annuali, (( dei risultati della  valutazione della qualita' della ricerca scientifica condotta  dall'Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e  della ricerca (ANVUR) )) e di specifici programmi e progetti, anche  congiunti, proposti dagli enti. I criteri e le motivazioni di  assegnazione della predetta quota sono disciplinati con decreto  avente natura non regolamentare del Ministro.  1-bis. Salvo quanto previsto dal comma 1, le quote del fondo  ordinario assegnate, in sede di riparto, per specifiche finalita' e  che non possono essere piu' utilizzate per tali scopi, previa  motivata richiesta e successiva autorizzazione del Ministero, possono  essere destinate ad altre attivita' o progetti attinenti alla  programmazione degli enti.».

Art. 24  Personale degli enti di ricerca 

1. Per far fronte agli interventi urgenti connessi all'attivita' di  protezione civile, concernenti la sorveglianza sismica e vulcanica e  la manutenzione delle reti strumentali di monitoraggio, l'Istituto  nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV) e' autorizzato ad  assumere, nel quinquennio 2014-2018, complessive 200 unita' di  personale ricercatore, tecnologo e di supporto alla ricerca, in  scaglioni annuali di 40 unita' di personale, nel limite di una  maggiore spesa di personale pari a euro 2 milioni nell'anno 2014, ((  a euro )) 4 milioni nell'anno 2015, (( a euro )) 6 milioni nell'anno  2016, (( a euro )) 8 milioni nell'anno 2017 e (( a euro )) 10 milioni  a partire dall'anno 2018.  2. L'approvazione del fabbisogno del personale, la consistenza e le  variazioni dell'organico strettamente necessarie sono (( disposte ))  ai sensi dell'articolo 5, comma 4, del decreto legislativo 31  dicembre 2009, n. 213, con decreto del Ministero dell'istruzione,  dell'universita' e della ricerca, previo parere favorevole del  Ministero dell'economia e delle finanze e del Ministro per la  pubblica amministrazione e la semplificazione, entro sessanta giorni  (( dalla data di entrata )) in vigore del presente decreto.  3. Per il periodo dal 2014 al 2018, il fabbisogno finanziario  annuale dell'Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV),  (( determinato ai sensi dell'articolo 1, comma 116, della legge 24  dicembre 2012, n. 228, )) e' incrementato degli oneri derivanti dal  comma 1 (( del presente articolo.  3-bis. Fino al completamento delle procedure per l'assunzione del  personale di cui al comma 1 e comunque non oltre il 31 dicembre 2018,  l'INGV puo' prorogare, senza nuovi o maggiori oneri per la finanza  pubblica, i contratti di lavoro a tempo determinato in essere alla  data di entrata in vigore del presente decreto. La proroga puo'  essere disposta, in relazione all'effettivo fabbisogno dell'Istituto  e alle risorse finanziarie disponibili ed in coerenza con i requisiti  relativi al medesimo tipo di professionalita' da assumere a tempo indeterminato ai sensi del comma 1 e comunque nel rispetto dei  vincoli assunzionali previsti a legislazione vigente. ))  4. Gli enti (( pubblici di ricerca )) possono procedere al  reclutamento per i profili di ricercatore e tecnologo, nei limiti  delle facolta' assunzionali, senza il previo espletamento delle  procedure di cui all'articolo 34-bis del decreto legislativo 30 marzo  2001, n. 165.

Art. 25  Disposizioni tributarie in materia di accisa 

1. A decorrere dal 10 ottobre 2013, nell'Allegato I al testo unico  delle disposizioni legislative concernenti le imposte sulla  produzione e sui consumi (( e relative )) sanzioni penali e  amministrative, (( di cui )) al decreto legislativo 26 ottobre 1995,  n. 504, e successive modificazioni, le aliquote di accisa relative ai  prodotti di seguito elencati sono determinate nelle seguenti misure:  a) birra: euro 2,66 per ettolitro e per grado-Plato;  b) prodotti alcolici intermedi: euro 77,53 per ettolitro;  c) alcol etilico: euro 905,51 per ettolitro anidro.  2. Per l'anno 2014 e poi a decorrere dall'anno 2015, le aliquote di  accisa rideterminate dall'articolo 14, comma 2, del decreto-legge 8  agosto 2013, n. 91, sono stabilite nelle misure indicate al comma 3  del presente articolo.  3. Nell'Allegato I al testo unico delle disposizioni legislative  concernenti le imposte sulla produzione e sui consumi e relative  sanzioni penali e amministrative, di cui al decreto legislativo 26  ottobre 1995, n. 504, e successive modificazioni, le aliquote di  accisa relative ai prodotti di seguito elencati sono determinate  nelle seguenti misure:  a) a decorrere dal 1º gennaio 2014:  birra: euro 2,70 per ettolitro e per grado-Plato;  prodotti alcolici intermedi: euro 78,81 per ettolitro;  alcol etilico: euro 920,31 per ettolitro anidro;  b) birra: euro 2,99 per ettolitro e per grado-Plato;  prodotti alcolici intermedi: euro 87,28 per ettolitro;  alcol etilico: euro 1019,21 per ettolitro anidro.».

Art. 26  Modifiche alle imposte di registro, ipotecaria e catastale 

1. Il comma 3 dell'articolo 10 del decreto legislativo 14 marzo  2011, n. 23, e' sostituito dal seguente: «3. Gli atti assoggettati  all'imposta di cui ai commi 1 e 2 e tutti gli atti e le formalita'  direttamente conseguenti posti in essere per effettuare gli  adempimenti presso il catasto ed i registri immobiliari sono esenti  dall'imposta di bollo, dai tributi speciali catastali e dalle tasse  ipotecarie e sono soggetti a ciascuna delle imposte ipotecaria e  catastale nella misura fissa di euro cinquanta.».  2. L'importo di ciascuna delle imposte di registro, ipotecaria e  catastale stabilito in misura fissa di euro 168 da disposizioni  vigenti anteriormente al 1º gennaio 2014 e' elevato ad euro 200.  3. Le disposizioni del comma 2 hanno effetto dal 1º gennaio 2014 e,  in particolare, hanno effetto per gli atti giudiziari pubblicati o  emanati, per gli atti pubblici formati, per le donazioni fatte e per  le scritture private autenticate a partire da tale data, per le  scritture private non autenticate e per le denunce presentate per la  registrazione dalla medesima data, nonche' per le formalita' di  trascrizione, di iscrizione, di rinnovazione eseguite e per le  domande di annotazione presentate a decorrere dalla stessa data.

Art. 27  Norme finanziarie 

1. L'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 10, comma 5, del  decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282, convertito, con  modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307 e' incrementata  di 3 milioni di euro per l'anno 2014, di 50 milioni di euro per l'anno 2015 e di 15 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016.  2. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, 2, 3, comma 4, 5, commi 1  e 3, 6, comma 2, 7, comma 3, 8, comma 2, 10, commi 1 e 3, 11, 15, 16,  commi 1 e 3, (( 17, commi 1, 8 e 8-bis, )) 19, comma 4, 24, comma 1,  e 25 e dal comma 1 del presente articolo, (( pari a 13,385 milioni di  euro per l'anno 2013, a 328,556 milioni di euro per l'anno 2014, a  452,394 milioni di euro per l'anno 2015, a 473,845 milioni di euro  per l'anno 2016, a 475,845 milioni di euro per l'anno 2017 e a  477,845 milioni di euro a decorrere dall'anno 2018, )) si provvede:  a) quanto a 13 milioni di euro per l'anno 2013, a 315,539 milioni  di euro per l'anno 2014, a 411,226 milioni di euro per l'anno 2015 e  a 413,243 milioni di euro a decorrere dall'anno 2016, mediante  corrispondente utilizzo di quota parte delle maggiori entrate  derivanti dagli articoli 25 e 26;  b) quanto a 8,717 milioni di euro per l'anno 2014, a 34,868  milioni di euro per l'anno 2015 e a 52,302 milioni di euro a  decorrere dall'anno 2016 mediante corrispondente riduzione  dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 2 della legge 28  giugno 2012, n.92.  c) identica;  d) quanto a (( 1 milione di euro )) a decorrere dall'anno 2014  mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti destinati  all'edilizia e alle attrezzature didattiche e strumentali, di cui  all'articolo 1, comma 131, della legge 30 dicembre 2004, n. 311,  iscritti nel programma «Istituti di alta cultura» della missione  «Istruzione universitaria»;  (( e) quanto a 385.000 euro per l'anno 2013, a 2,3 milioni di  euro per l'anno 2014 e a 3,7 milioni di euro a decorrere dall'anno  2015, )) mediante corrispondente riduzione degli stanziamenti  rimodulabili di parte corrente iscritti nello stato di previsione del  Ministero dell'istruzione, dell'universita' e della ricerca,  programma «Sistema universitario e formazione post-universitaria»  della missione «Istruzione universitaria»;  f) quanto a 0,6 milioni di euro per l'anno 2015, a 2,6 milioni  di euro per l'anno 2016, a 4,6 milioni di euro per l'anno 2017 e a  6,6 milioni di euro a decorrere dal 2018 mediante (( corrispondente  )) riduzione del Fondo per gli investimenti nella ricerca scientifica  e tecnologica di cui all'articolo 1, comma 870, della legge 27  dicembre 2006, n. 296.  3. Il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad  apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.

Art. 28  Entrata in vigore 

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua  pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e  sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.

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LaPrevidenza.it, 13/11/2013

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