domenica, 27 novembre 2022

Maternità e cumulo di indennità da libera professione  e lavoro part time: esclusione

Cassazione sez. lavoro, sentenza 17 giugno 2013 n. 15072 - Daniela Carbone

 

La Suprema Corte, sez. lavoro, con sentenza 17 giugno 2013 n. 15072,  all’esito di un giudizio instaurato da un avvocato nei confronti della Cassa di Previdenza Forense al fine di ottenere l’indennità di maternità in cumulo con quella percepita dall’Inpdap, in ragione del rapporto di lavoro part-time svolto nel comparto scuola, ha affermato il principio secondo cui, in base al combinato disposto degli artt. 70 e 71 del d.lgs. n. 151/2001, all’avvocato che ha comunicato alla Cassa forense di avere percepito l’indennità di maternità a carico di altro ente previdenziale (nella specie, Inpdap) in relazione ad un contemporaneo rapporto di lavoro part-time, è preclusa, in base all’art.71, comma 2, del d.lgs. n.151 del 2001, la percezione dell’indennità di maternità anche dalla cassa forense. La Corte ha ritenuto altresì  infondata la questione di legittimità costituzionale degli art.70 e 71 del d.lgs. n.151 del 2001, nella parte in cui escludono il cumulo dell’indennità di maternità erogata da un ente previdenziale con quella di  un ente previdenziale categoriale, in riferimento agli art. 3,31,32,37 Cost.

La pronuncia è di rilievo poiché non constano precedenti di legittimità  neppure su fattispecie analoghe.

La decisione della Cassa si basa sulla prescrizione contenuta nell’art.71 del d.lgs. n.151/2001, (obbligo di dichiarare l’inesistenza del diritto a indennità per qualsiasi altro titolo), la quale non consente il cumulo dell’indennità di maternità erogata dalla Cassa di previdenza categoriale con analoghe prestazioni percepite in base alla l. 30 dicembre 1971, n. 1204 (lavoratrici dipendenti) e la l. 29 dicembre 1987, n. 546 (lavoratrici autonome).
Non vi è, altresì, possibilità di cumulo tra l’indennità di maternità erogata dalla Cassa di previdenza categoriale ex art.70 e 1 d.lgs. n.151 del 2001 e i trattamenti economici eventualmente spettanti alla professionista per eventi protetti da altre forme di assicurazione sociale, in quanto la prestazione economica di maternità sostituisce e assorbe, per tutte le categorie di lavoratori, qualsiasi altro trattamento indennitario quale, ad esempio, le indennità economiche di malattia e per tubercolosi, l’indennità di disoccupazione, il trattamento di integrazione salariale, ecc.

Avv. Daniela Carbone

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LaPrevidenza.it, 02/07/2013

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