sabato, 03 dicembre 2022

Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese. Job act

Decreto Legge 20.3.2014 n. 34

 

DECRETO-LEGGE 20 marzo 2014, n. 34

Disposizioni urgenti per favorire il rilancio dell'occupazione e per  la semplificazione degli adempimenti a carico delle imprese.  (14G00046)

(GU n.66 del 20-3-2014)

Vigente al: 21-3-2014


Capo I

Disposizioni in materia di contratto di lavoro a termine e di  apprendistato

IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA 

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di emanare  disposizioni volte a semplificare alcune tipologie contrattuali di  lavoro, al fine di generare nuova occupazione, in particolare  giovanile;  Ritenuta la straordinaria necessita' ed urgenza di semplificare le  modalita' attraverso cui viene favorito l'incontro tra la domanda e  l'offerta di lavoro;  Ritenuta altresi' la straordinaria necessita' ed urgenza di  semplificare e razionalizzare gli adempimenti a carico delle imprese  in relazione alla verifica della regolarita' contributiva;  Ritenuta, in fine, la straordinaria necessita' ed urgenza di  individuare ulteriori criteri per il riconoscimento della riduzione  contributiva per i datori di lavoro che stipulano contratti di  solidarieta' che prevedono la riduzione dell'orario di lavoro,  nonche' di incrementare le risorse finanziarie destinate alla  medesima finalita';  Vista la deliberazione del Consiglio dei ministri, adottata nella  riunione del 12 marzo 2014;  Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei ministri e del  Ministro del lavoro e delle politiche sociali; 

Emana  il seguente decreto-legge: 

Art. 1  Semplificazione delle disposizioni in materia  di contratto di lavoro a termine 

1. Al decreto legislativo 6 settembre 2001, n. 368, sono apportate  le seguenti modificazioni:  a) all'articolo 1:  1) al comma 1: le parole da «a fronte» a «di lavoro.» sono  sostituite dalle seguenti: «di durata non superiore a trentasei mesi,  comprensiva di eventuali proroghe, concluso fra un datore di lavoro o  utilizzatore e un lavoratore per lo svolgimento di qualunque tipo di  mansione, sia nella forma del contratto a tempo determinato, sia  nell'ambito di un contratto di somministrazione a tempo determinato  ai sensi del comma 4 dell'articolo 20 del decreto legislativo 10  settembre 2003, n. 276. Fatto salvo quanto disposto dall'articolo 10, comma 7, il numero complessivo di rapporti di lavoro costituiti da  ciascun datore di lavoro ai sensi del presente articolo, non puo'  eccedere il limite del 20 per cento dell'organico complessivo. Per le  imprese che occupano fino a cinque dipendenti e' sempre possibile  stipulare un contratto di lavoro a tempo determinato.»;  2) il comma 1-bis e' abrogato;  3) il comma 2 e' sostituito dal seguente: «2. L'apposizione del  termine di cui al comma 1 e' priva di effetto se non risulta,  direttamente o indirettamente, da atto scritto.»;  b) all'articolo 4, comma 1, secondo periodo, le parole da: «la  proroga» fino a: «si riferisca» sono sostituite dalle seguenti: «le  proroghe sono ammesse, fino ad un massimo di otto volte, a condizione  che si riferiscano».  2. All'articolo 20, comma 4, del decreto legislativo 10 settembre  2003, n. 276, i primi due periodi sono soppressi e al terzo periodo  dopo le parole: «della somministrazione» sono inserite le seguenti:  «di lavoro».

Art. 2  Semplificazione delle disposizioni in materia  di contratto di apprendistato 

1. Al decreto legislativo 14 settembre 2011, n. 167, sono apportate  le seguenti modificazioni:  a) all'articolo 2:  1) al comma 1, la lettera a) e' sostituita dalla seguente: «a)  forma scritta del contratto e del patto di prova;»;  2) al comma 1, la lettera i) e' abrogata;  3) i commi 3-bis e 3-ter sono abrogati;  b) all'articolo 3 e' aggiunto, in fine, il seguente comma:  «2-ter. Fatta salva l'autonomia della contrattazione collettiva, in  considerazione della componente formativa del contratto di  apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale, al  lavoratore e' riconosciuta una retribuzione che tenga conto delle ore  di lavoro effettivamente prestate nonche' delle ore di formazione  nella misura del 35% del relativo monte ore complessivo.»;  c) all'articolo 4, al comma 3, le parole: «, e' integrata,» sono  sostituite dalle seguenti: «, puo' essere integrata,».  2. All'articolo 1 della legge 28 giugno 2012, n. 92, il comma 19 e'  abrogato.

Capo II

Misure in materia di servizi per il lavoro, di verifica della  regolarita' contributiva e di contratti di solidarieta' 

Art. 3  Elenco anagrafico dei lavoratori 

1. All'articolo 4, comma 1, del decreto del Presidente della  Repubblica 7 luglio 2000, n. 442, le parole: «Le persone» sono  sostituite dalle seguenti: «I cittadini italiani, comunitari e  stranieri regolarmente soggiornanti in Italia».  2. All'articolo 2, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2000,  n. 181, le parole: «nel cui ambito territoriale si trovi il domicilio  del medesimo», sono sostituite con le seguenti: «in qualsiasi ambito  territoriale dello Stato».

Art. 4  Semplificazioni in materia di documento  di regolarita' contributiva 

1. A decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto di cui  al comma 2, chiunque vi abbia interesse verifica con modalita'  esclusivamente telematiche ed in tempo reale la regolarita'  contributiva nei confronti dell'INPS, dell'INAIL e, per le imprese  tenute ad applicare i contratti del settore dell'edilizia, nei confronti delle Casse edili. L'esito dell'interrogazione ha validita'  di 120 giorni dalla data di acquisizione e sostituisce ad ogni  effetto il Documento Unico di Regolarita' Contributiva (DURC),  ovunque previsto, fatta eccezione per le ipotesi di esclusione  individuate dal decreto di cui al comma 2.  2. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze e, per i  profili di competenza, con il Ministro per la semplificazione e la  pubblica amministrazione, sentiti INPS e INAIL, da emanarsi entro  sessanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente  disposizione, sono definiti i requisiti di regolarita', i contenuti e  le modalita' della verifica nonche' le ipotesi di esclusione di cui  al comma 1. Il decreto di cui al presente comma e' ispirato ai  seguenti criteri:  a) la verifica della regolarita' in tempo reale riguarda i  pagamenti scaduti sino all'ultimo giorno del secondo mese antecedente  a quello in cui la verifica e' effettuata, a condizione che sia  scaduto anche il termine di presentazione delle relative denunce  retributive e comprende anche le posizioni dei lavoratori con  contratto di collaborazione coordinata e continuativa anche a  progetto che operano nell'impresa;  b) la verifica avviene tramite un'unica interrogazione negli  archivi dell'INPS, dell'INAIL e delle Casse edili che, anche in  cooperazione applicativa, operano in integrazione e riconoscimento  reciproco, indicando esclusivamente il codice fiscale del soggetto da  verificare;  c) nelle ipotesi di godimento di benefici normativi e  contributivi sono individuate le tipologie di pregresse irregolarita'  di natura previdenziale ed in materia di tutela delle condizioni di  lavoro da considerare ostative alla regolarita', ai sensi  dell'articolo 1, comma 1175, della legge 27 dicembre 2006, n. 296.  3. L'interrogazione eseguita ai sensi del comma 1, assolve  all'obbligo di verificare la sussistenza del requisito di ordine  generale di cui all'articolo 38, comma 1, lettera i), del decreto  legislativo 12 aprile 2006, n. 163, presso la Banca dati nazionale  dei contratti pubblici, istituita presso l'Autorita' per la vigilanza  sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, dall'articolo  62-bis del decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82. Dalla data di  entrata in vigore del decreto di cui al comma 2, sono inoltre  abrogate tutte le disposizioni di legge incompatibili con i contenuti  del presente articolo.  4. Il decreto di cui al comma 2 puo' essere aggiornato annualmente  sulla base delle modifiche normative o della evoluzione dei sistemi  telematici di verifica della regolarita' contributiva.  5. All'articolo 31, comma 8-bis, del decreto-legge 21 giugno 2013,  n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n.  98, le parole: «in quanto compatibile» sono soppresse.  6. All'attuazione di quanto previsto dal presente articolo, le  amministrazioni provvedono con le risorse umane, strumentali e  finanziarie disponibili a legislazione vigente e, comunque, senza  nuovi o maggiori oneri per la finanza pubblica.

Art. 5  Contratti di solidarieta' 

1. All'articolo 6 del decreto-legge 1° ottobre 1996, n. 510,  convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608,  dopo il comma 4 e' inserito il seguente: «4-bis. Con decreto del  Ministro del lavoro e delle politiche sociali, di concerto con il  Ministro dell'economia e delle finanze, sono stabiliti criteri per la  individuazione dei datori di lavoro beneficiari della riduzione  contributiva di cui al comma 4, entro i limiti delle risorse  disponibili. Il limite di spesa di cui all'articolo 3, comma 8, della  legge 23 dicembre 1998, n. 448 e all'articolo 1, comma 524, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, a decorrere dall'anno 2014, e' pari  ad euro 15 milioni annui.».

Art. 6  Entrata in vigore 

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno successivo a  quello della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della  Repubblica italiana e sara' presentato alle Camere per la conversione  in legge.  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito  nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica  italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo  osservare.  Dato a Roma, addi' 20 marzo 2014  NAPOLITANO  Renzi, Presidente del Consiglio dei  ministri  Poletti, Ministro del lavoro e delle  politiche sociali  Visto, il Guardasigilli: Orlando

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LaPrevidenza.it, 29/03/2014

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