giovedž, 09 aprile 2020

Congedi parentali e bonus baby sitting per emergenza COVID-19, le indicazioni operative dell'INPS

Inps, messaggio 20.3.2020 n. 1281

 

Decreto cura. Emergenza COVID. Prime informazioni su congedi  parentali, permessi legge n. 104/92, bonus baby-sitting

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A seguito dell'entrata in vigore del decreto-legge n. 18 del 17 marzo 2020, che ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese, con il presente messaggio si fornisce una prima sintetica illustrazione relativa alla fruizione dei congedi parentali e del bonus baby-sitting, nonché alla estensione della durata dei permessi retribuiti di cui all'articolo 33 della legge 5 febbraio 1992, n. 104.

Le istruzioni operative e procedurali in merito all'applicazione dei suddetti benefici saranno fornite con la relativa circolare illustrativa, che sarà pubblicata a seguito del parere favorevole del Ministero vigilante.

Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele

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EMERGENZA COVID  DECRETO CURA ITALIA

Congedi parentali, permessi legge 104, bonus baby-sitting per  emergenza COVID-19

Il Decreto Cura Italia ha introdotto diverse misure a sostegno dei lavoratori, delle famiglie e delle imprese. L'Istituto sta completando le attività necessarie per mettere a disposizione di tutti i soggetti interessati le procedure telematiche per inviare le domande di accesso ai trattamenti previsti. Di seguito si illustrano sinteticamente le diverse prestazioni previste e si forniscono le prime indicazioni operative.


CONGEDI COVID-19

Si tratta di un congedo straordinario di massimo 15 giorni complessivi fruibili, in modalità alternativa, da uno solo dei genitori per nucleo familiare, per periodi che decorrono dal 5 marzo al 3 aprile. Le seguenti disposizioni si applicano anche per i figli adottivi, nonché nei casi di affidamento e collocamento temporaneo di minori.

I beneficiari sono i genitori Lavoratori dipendenti privati

- Genitori con figli che hanno fino a 12 anni di età: per il congedo è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione e la contribuzione figurativa;

- Genitori con figli dai 12 ai 16 anni: possono assentarsi dal lavoro per il medesimo  periodo (15 giorni) senza alcuna indennità e senza copertura figurativa;

- Genitori di figli con handicap in situazione di gravità senza limiti di età, purché iscritti  a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per  il congedo COVID-19 è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della  retribuzione e la contribuzione figurativa;

- Genitori che hanno esaurito la fruizione massima individuale e di coppia prevista  dalla normativa che disciplina i congedi parentali, con gli indennizzi previsti a seconda  dell'età del figlio per il quale richiedono il congedo COVID-19.

Come fare domanda 

- I genitori che hanno già fatto richiesta e, alla data del 5 marzo, hanno già in corso un  periodo di congedo parentale "ordinario" non devono presentare una nuova  domanda. I giorni di congedo parentale saranno convertiti d'ufficio dall'INPS nel  congedo di cui trattasi.

- I genitori di figli con handicap in situazione di gravità che hanno già fatto richiesta e,  alla data del 5 marzo, hanno già in corso di fruizione periodi di prolungamento del  congedo parentale di cui all'art 33 del D.Lgs. n. 151/2001, non devono presentare  domanda. I predetti periodi sono convertiti nel congedo COVID-19 con diritto alla  relativa indennità.

- I genitori non fruitori, che intendono usufruire del nuovo Congedo COVID-19 e che  hanno i requisiti di accesso ai congedi parentali "ordinari" possono già presentare  domanda al proprio datore di lavoro ed all'INPS, utilizzando la procedura di domanda  di congedo parentale già in uso.

- I genitori di figli maggiori di 12 anni portatori di handicap grave, che non abbiano in  corso di fruizione un prolungamento del congedo parentale, possono già usufruire  del congedo COVID-19, ma dovranno presentare apposita domanda e nel caso in cui  la fruizione fosse precedente alla data della domanda medesima, potranno farlo  anche con data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la  procedura telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del  corrente mese di marzo, al termine degli adeguamenti in corso di ultimazione.

- I genitori con figli di età compresa tra i 12 e i 16 anni, devono presentare domanda  di congedo COVID-19 unicamente al proprio datore di lavoro e non all'INPS.


Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione separata INPS 

Chi sono

- Genitori con figli anche maggiori di 3 anni e fino a 12 anni di età: per il congedo è  riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito individuato come  base di calcolo dell'indennità di maternità.

- Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti  a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per  il congedo è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento, di 1/365 del reddito  individuato come base di calcolo dell'indennità di maternità.

- Non è prevista la sussistenza del requisito di un minimo contributivo.

Come fare domanda

- I genitori con figli minori di 3 anni possono fare domanda all'INPS utilizzando la  procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

- I genitori con figli di età tra i 3 anni e fino ai 12 anni potranno presentare domanda  all'INPS, anche con effetto retroattivo, se l'inizio della fruizione è precedente la  domanda medesima, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le procedure  telematiche per la richiesta di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine  del corrente mese di marzo.

- I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già  usufruire del congedo COVID-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda  e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con  data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura  telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese  di marzo.

- I periodi di congedo parentale "ordinario" eventualmente già richiesti, anche se fruiti  durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività  didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.


Lavoratori Autonomi iscritti alle gestioni dell'INPS 

Chi sono 

- Genitori con figli anche maggiori di 1 anno e fino a 12 anni di età: per il congedo è  riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione convenzionale  giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia di lavoro  autonomo svolto.  o Genitori di figli con handicap in situazione di gravità, senza limiti di età purché iscritti  a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale: per  il congedo è riconosciuta un'indennità pari al 50 per cento della retribuzione  convenzionale giornaliera stabilita annualmente dalla legge, a seconda della tipologia  di lavoro autonomo svolto  o Non è prevista la sussistenza della regolarità contributiva  Come fare domanda:

- I genitori con figli minori di 1 anno possono fare domanda all' INPS utilizzando la  procedura di domanda di congedo parentale già in uso.

- I genitori con figli di età tra 1 anno e fino ai 12 anni potranno presentare domanda  all'INPS e se la fruizione è precedente alla domanda medesima, sarà possibile farlo  anche con effetto retroattivo, decorrente al massimo dal 5 marzo, utilizzando le  procedure telematiche per la richiesta di congedo parentale, entro la fine del  corrente mese di marzo, a seguito degli adeguamenti informatici in corso.

- I genitori con figli di età superiore ai 12 anni portatori di handicap grave possono già  usufruire del congedo COVID-19. Dovranno comunque presentare apposita domanda  e, se la fruizione è precedente alla domanda medesima, potranno farlo anche con  data retroattiva, decorrente al massimo dal 5 marzo 2020, utilizzando la procedura  telematica di congedo parentale, che sarà disponibile entro la fine del corrente mese  di marzo.  o I periodi di congedo parentale "ordinario" eventualmente già richiesti, anche se fruiti  durante il periodo di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività  didattiche nelle scuole, non potranno essere convertiti nel congedo COVID-19.


Lavoratori dipendenti Pubblic

Le modalità di fruizione del presente congedo per i lavoratori dipendenti del settore pubblico e  le relative indennità sono a cura dell'Amministrazione pubblica con la quale intercorre il  rapporto di lavoro  Come possono fare domanda:  o Non devono presentare domande all'INPS.  o La domanda di congedo è presentata alla propria Amministrazione pubblica secondo le indicazioni dalla stessa fornite.

IMPORTANTE

I predetti congedi e permessi non sono fruibili:  se l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito  se è stato richiesto il bonus alternativo per i servizi di baby-sitting. È possibile cumulare:  nell'arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con i giorni di permesso retribuito per legge  104 così come estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).  nell'arco dello stesso mese il congedo COVID-19 con il prolungamento del congedo parentale  per figli con disabilità grave.


PERMESSI EX L. 104/92 COVID-19

È prevista un incremento dei giorni di permesso retribuiti. In aggiunta ai 3 giorni mensili già previsti dalla legge n. 104/92 (3 per il mese di marzo e tre per il mese di aprile) è possibile fruire di ulteriori 12 giorni complessivi per i mesi di marzo e aprile. Tali giorni, anche frazionabili in ore, possono essere fruiti consecutivamente nello stesso mese

Chi sono i beneficiari 

Lavoratori dipendenti Privati 

Chi sono

- lavoratori che assistono un familiare con handicap grave 

Come fare domanda

- Il lavoratore che ha già un provvedimento di autorizzazione ai permessi, con validità  comprensiva dei mesi di marzo e aprile, non deve presentare una nuova domanda.  Può già fruire delle suddette ulteriori giornate e i datori di lavoro devono considerare  validi i provvedimenti di autorizzazione già emessi.

- Il lavoratore privo di provvedimento di autorizzazione in corso di validità deve  presentare domanda secondo le modalità già in uso. Il provvedimento di  autorizzazione che verrà emesso sarà considerato valido dal datore di lavoro ai fini  della concessione del numero maggiorato di giorni. 

- I lavoratori dipendenti per i quali è previsto il pagamento diretto dell'indennità da  parte dell'INPS (lavoratori agricoli e lavoratori dello spettacolo a tempo  determinato), devono presentare una nuova domanda secondo le consuete modalità  solo nel caso in cui non sia già stata presentata una istanza relativa ai mesi per cui è  previsto l'incremento delle giornate fruibili.

Lavoratori dipendenti Pubblici 

Le modalità di fruizione dei presenti permessi per i lavoratori dipendenti del settore pubblico  sono a cura dell'Amministrazione pubblica con la quale intercorre il rapporto di lavoro  Come possono fare domanda:  o Non devono presentare domande all'INPS.  o La domanda di permesso è presentata alla propria Amministrazione pubblica  secondo le indicazioni dalla stessa fornite.


BONUS PER SERVIZI DI BABY-SITTING COVID-19

Il decreto Cura Italia ha previsto, in conseguenza dei provvedimenti di sospensione dei servizi educativi per l'infanzia e delle attività didattiche nelle scuole, la possibilità di fruizione di un bonus per i servizi di baby-sitting, per le prestazioni effettuate nei periodi di chiusura scolastica.

Il bonus spetta: 

- ai genitori di figli di età inferiore a 12 anni alla data del 5 marzo 2020; 

- anche in caso di adozione e affido preadottivo;

- oltre il limite d'età di 12 anni, in presenza di figli con handicap in situazione di gravità, purché  iscritti a scuole di ogni ordine grado o ospitati in centri diurni a carattere assistenziale; 

- è erogato mediante libretto famiglia di cui di all'articolo 54-bis della legge 24 aprile 2017, n.  50.

Chi sono i beneficiari

  Lavoratori dipendenti Privati, Lavoratori Iscritti in via esclusiva alla Gestione  separata INPS, Lavoratori Autonomi (iscritti e non all'INPS)

Il voucher baby-sitting spetta, fino ad un massimo di 600 euro per famiglia, per le seguenti categorie di soggetti:

- lavoratori dipendenti del settore privato; - lavoratori iscritti alla Gestione separata di cui all'art. 2, comma 26, della legge 8 agosto 1995, n. 335; - lavoratori autonomi iscritti all'INPS; - lavoratori autonomi non iscritti all'INPS (subordinatamente alla comunicazione da parte delle rispettive casse previdenziali).

Lavoratori dipendenti Pubblici

Il bonus per servizi di baby-sitting spetta altresì ai lavoratori dipendenti del settore sanitario, pubblico e privato accreditato, appartenenti alle seguenti categorie:

- Medici;

- Infermieri;

- Tecnici di laboratorio biomedico; 

- Tecnici di radiologia medica; 

- Operatori sociosanitari  ·

- al personale del comparto sicurezza, difesa e soccorso pubblico, impiegato per le esigenze  connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19.

Per tali soggetti, il bonus: 

- è erogato dall'INPS mediante il libretto famiglia, con riferimento alle prestazioni rese a  decorrere dal 5 marzo per i periodi di sospensione delle attività didattiche;

- l'importo complessivo spettante, in tali casi, può arrivare ad un massimo di 1.000 euro per  nucleo familiare.

IMPORTANTE

Il bonus per servizi di baby-sitting non è fruibile: 

a) se l'altro genitore è disoccupato/non lavoratore o con strumenti di sostegno al reddito ; 

b) se è stato richiesto il congedo COVID-19, rispetto al quale è alternativo.

È possibile cumulare:

il bonus per servizi di baby-sitting con i giorni di permesso retribuito per legge 104 così come  estesi dal decreto Cura Italia (6 + 12 per marzo e aprile).  Il bonus per servizi di baby-sitting con il prolungamento del congedo parentale per figli con  disabilità grave.

Come fare domanda per il bonus per servizi di baby-sitting

La domanda per il bonus per servizi di baby-sitting, può essere presentata:

per ogni figlio di età inferiore a 12 anni (limite superabile in caso di minori portatori di  handicap grave), fermo restando il limite complessivo di 600 euro ovvero di 1.000 euro per  il nucleo familiare ammesso al beneficio;

avvalendosi della modulistica ufficiale che a breve sarà messa a disposizione dall'INPS e della  cui disponibilità sarà data tempestiva comunicazione con apposito messaggio dell'Istituto. La domanda, disponibile entro la prima settimana di aprile a seguito dell'implementazione informatica in corso, potrà essere presentata con le seguenti consuete modalità:  WEB - www.inps.it - sezione "Servizi online" > "Servizi per il cittadino" > autenticazione con  il PIN dispositivo (oppure SPID, CIE, CSN) > "Domanda di prestazioni a sostegno del reddito"  > "Bonus servizi di baby-sitting";

CONTACT CENTER INTEGRATO - numero verde 803.164 (gratuito da rete fissa) o numero 06  164.164 (da rete mobile con tariffazione a carico dell'utenza chiamante);

PATRONATI - attraverso i servizi offerti gratuitamente dagli stessi.

Come Attivare il libretto famiglia

per poter fruire del bonus per servizi di baby- sitting Al fine di consentire l'erogazione del beneficio, i beneficiari del bonus avranno l'onere di registrarsi tempestivamente come utilizzatori di libretto Famiglia sul sito INPS, nell'apposita sezione dedicata alle prestazioni occasionali > "Libretto Famiglia link". Parimenti, devono registrarsi come prestatori sulla piattaforma dell'INPS dedicata alle Prestazioni occasionali i soggetti che prestano i servizi di baby-sitting, ed esercitando "l'appropriazione" delle somme nell'ambito di tale procedura .

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LaPrevidenza.it, 20/03/2020