martedž, 25 giugno 2019

Autoferrotranvieri: tutte le voci stipendiali sono utili ai fini del calcolo del premio di fine servizio

Cassazione sezione lavoro, sentenza 30.9.2010 n. 20464

 

Con sentenza impugnata la Corte d’appello di Lecce ha confermato la condanna della srl Ferrovie del Sud Est e Servizi Automobilistici a pagare a P.A. La differenza di trattamento di fine servizio, a causa della mancata inclusioni di voci retributive (compenso per lavoro straordinario, indennità di trasferta, diaria e diaria ridotta) che erano caratterizzate dal requisito della continuità; Letto il ricorso della società soccombente con due motivi, il controricorso e la relazione resa ex art. 380 bis cod. proc. Civ., di manifesta infondatezza del ricorso; Ritenuto che i rilievi di cui alla relazione sono condivisibili perchè questa Corte ha già deciso ricorsi del tutto analoghi con le sentenze n. 23765/2009, 23879/2009, con le ordinanze n. 8412/2010 e 6514/2010 ed a tali precedenti intende dare continuità; Ritenuto che, quanto al primo motivo, il fatto che l’indennità di anzianità vada calcolata alla data del 31 maggio 1982, quando il rapporto era di natura pubblica, non elimina il fatto che il relativo credito matura, al pari del TFR solo alla data di cessazione del rapporto. Quanto al secondo motivo sul calcolo del TFR si è già più volte affermato nelle predette sentenze delle SU che “Il principio di onnicomprensività della retribuzione, sancito dall’art. 2121 cod. civ. (nel testo anteriore alla L. n. 297 del 1982) ai fini della determinazione dell’indennità di anzianità, poi confluita nel trattamento di fine rapporto, trova applicazione anche ai fini della liquidazione dell’indennità di buonuscita spettante agli autoferrotranvieri con diritto a pensione, con conseguente nullità, ai sensi del citato artt. 2121 e dell’art. 1419 cod. civ., di clausole contrattuali che escludano espressamente la computabilità di indennità....

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LaPrevidenza.it, 29/12/2010