venerd, 07 agosto 2020

Infortunio al dipendente comunale: il Sindaco è responsabile

Corte d'Appello Firenze, Sentenza 20.7.2012 n. 873

 

Con sentenza n. 383/2010, emessa il giorno 20 maggio 2010, il giudice del lavoro del Tribunale di Livorno ha, in accoglimento dell'azione di regresso proposta dall'INAIL, condannato i convenuti Comune di Collesalvetti e Fa. Ma., quale sindaco pro-tempore, a risarcire all'INAIL quanto corrisposto per danno biologico, oltre rivalutazione monetaria ed interessi legali. I convenuti soccombenti sono stati, altresì, condannati in via solidale al pagamento delle spese di lite e di c.t.u..
L'azione di regresso era stata promossa dall'INAIL per il rimborso del costo dell'infortunio occorso al dipendente comunale Mo. Fr. in data 14.12.1994, quantificato dalla sede INAIL in 88.346,81. In particolare, il giudice livornese, all'esito dell'esperita istruttoria testimoniale, ha ritenuto che nella dinamica dell'infortunio fossero ravvisabili dei profili imputabili al comune convenuto e, per esso, al suo sindaco, tali da integrare la violazione dell'art. 2087 c.c., necessario presupposto per l'accertamento incidenter tantum della responsabilità penale del comune di Collesalvetti. Il giudizio penale a carico del sindaco Fa. era stato archiviato.
L'infortunio si era verificato nel momento in cui Mo. Fr., operatore ecologico che si trovava sulla pedana posteriore destra di un mezzo di raccolta dei rifiuti solidi urbani di proprietà del comune, in quel momento impegnato a svoltare da un vicolo stretto, sterrato e con buche, era rimasto con la mano destra schiacciata tra il paramano della pedana - sporgente di circa 5 cm. dalla sagoma del veicolo - ed il muro di cinta di un edificio. A seguito del trauma da schiacciamento il Mo. aveva subito l'amputazione del 2°, 3° e 4° dito della mano destra.
La sentenza è impugnata con separati ricorsi dal Comune di Collesalvetti e da Fa. Ma. da un lato, e dall'INAIL dall'altro lato.
Il comune ed il suo sindaco pro-tempore, con un articolato motivo, deducono l'erronea ricostruzione dei fatti posti a fondamento della decisione da parte del Tribunale di Livorno. Gli elementi istruttori non consentirebbero in alcun modo l'affermazione di penale responsabilità dei convenuti in primo grado e la motivazione sul punto del primo giudice è del tutto carente, essendosi questi affidato, nella ricostruzione della dinamica dell'infortunio, al c.t.u. nominato, il quale ha, a sua volta, fatto propri in modo acritico gli accertamenti svolti dai tecnici della A.S.L. Sul punto gli appellanti svolgono ampie difese, al termine delle quali, nel rassegnare le conclusioni richiamate in epigrafe, formulano istanza di sospensione della provvisoria esecuzione della sentenza impugnata.
La sentenza è, altresì, impugnata dall'INAIL, il quale, pur concordando con le valutazioni del Tribunale di Livorno in punto di responsabilità dell'ente nella causazione del sinistro, censura la parte della statuizione afferente la liquidazione dei rimborsi reclamati dall'INAIL. Il primo giudice ha condannato il Comune di Collesalvetti ed il suo sindaco pro- tempore al risarcimento del danno biologico, che neppure era stato chiesto con la domanda giudiziale. Infatti, il costo dell'infortunio, oggetto del regresso dell'Istituto, afferiva alle prestazioni erogate al lavoratore infortunato, l'indennità di temporanea e la rendita per i postumi permanenti, con riferimento, però, al danno alla capacità lavorativa generica da esso subito ( l'infortunio era avvenuto prima dell'introduzione del nuovo regime in tema di prestazioni INAIL introdotto dal d.lgs. n. 38/00 ). La difesa dell'Istituto, poi, evidenzia che, a seguito dell'intervenuto decesso dell'infortunato Mo. Fr., il costo dell'infortunio si è ridotto ad 38.308,97, con conseguente limitazione della iniziale domanda.
Questa Corte, con ordinanza riservata del 14 gennaio 2011, ha accolto la richiesta inibitoria sospendendo la provvisoria esecuzione della sentenza di primo grado.
Le parti appellate, ritualmente costituitesi, contestano le impugnazioni avversarie, di cui chiedono il rigetto. Insistono, invece, nell'accoglimento delle rispettive impugnazioni, a tal fine proponendo il comune di Collesalvetti e Fa. Ma. appello incidentale.
La causa, all'udienza di discussione del 12 luglio 2012, dopo la relazione del giudice incaricato e l'audizione dei difensori delle parti, è stata decisa come da separato dispositivo letto in aula.

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LaPrevidenza.it, 23/08/2012

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