marted, 27 ottobre 2020

La valutazione per il posto di Presidente del Tribunale presuppone la valutazione di tutti i candidati. In caso contrario è nulla

Tar Lazio Roma, Sentenza 24.6.2010 n. 20911

 

Espone in fatto l’odierno ricorrente di aver presentato domanda per la procedura inerente la copertura del posto di Presidente di Sezione del Tribunale di R., settore penale, e che la competente Commissione consiliare, nella seduta del 23 luglio 2009, ha rilevato la valutabilità di 3 soli partecipanti, e precisamente i Dottori Giuseppe XXX, Francesca XX ed il ricorrente. In tale atto, nel richiamare preliminarmente i criteri stabiliti per il conferimento di incarichi semidirettivi, viene dato conto della comparazione effettuata tra il candidato in fascia Dott. XXX ed uno solo dei candidati fuori fascia, Dott.ssa XX, omettendo la valutazione del ricorrente, attribuendo al primo il punteggio complessivo di 13 punti, ed alla seconda 14 punti, conseguentemente individuata quale candidato più idoneo per la copertura del posto. Con successiva delibera, di estremi non conosciuti, il Consiglio Superiore della Magistratura ha quindi recepito la proposta formulata dalla competente Commissione. Avverso tali provvedimenti, deduce parte ricorrente i seguenti motivi di censura:1 - Violazione di legge per inosservanza dell’art. 12 del D.Lgs. n. 160 del 2006 che, nel conferimento degli incarichi semidirettivi, impone la procedura concorsuale. Eccesso di potere per violazione della Circolare n. P11036/2008 del 2 maggio 2008 che impone la valutazione comparativa degli aspiranti all’incarico semidirettivo. Nel richiamare i criteri dettati dalla normativa di riferimento con riguardo al conferimento di incarichi semidirettivi, afferma parte ricorrente che la Commissione avrebbe dovuto procedere alla valutazione comparativa anche della propria posizione, illegittimamente omessa, essendosi tale valutazione limitata agli altri due aspiranti, precisando come tale valutazione avrebbe ben potuto comportare, stante la necessità che la comparazione avvenga non in astratto ma con specifico riferimento agli effettivi partecipanti, l’attribuzione alla Dott.ssa XX di un punteggio inferiore ed al ricorrente di un punteggio maggiore, individuandolo come candidato più idoneo.

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LaPrevidenza.it, 30/06/2010

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