mercoledì, 02 dicembre 2020

Il direttore del corso di specializzazione universitario non può essere collocato a riposo prima del termine dell'incarico

Tar Lazio Roma, Sentenza 21.6.2010 n. 19611

 

Il professore ricorrente ha proposto domanda di prolungamento biennale del servizio ai sensi dell’allora vigente art 16 del d.lgs n° 503 del 1992, il 26-6-2008.  A seguito della modifica dell’art 16 da parte dell’art 72 comma 7 del d.l n° 112 del 2008 convertito nella legge n° 133 del 2008, l’Università con delibera del Senato accademico del 25-2 -2009 e il Consiglio di Amministrazione con delibera in pari data dettavano i criteri per l’applicazione della nuova disciplina. In particolare, le delibere prevedevano la possibilità del prolungamento del servizio per i professori che non avessero raggiunto l’anzianità contributiva di trenta cinque anni di contributi; oppure nelle ipotesi di carenza assoluta della competenza nelle strutture didattiche e scientifiche; o di posizione di responsabilità connessa all’attività scientifico didattica; o di impegno didattico scientifico sulla base di comprovate esigenze derivanti dall’applicazione del d.m. 270/04 e dei corsi attivati ai sensi del d.m. 509/09. Il Consiglio di Facoltà, nella seduta del 22-7-2009 si esprimeva in senso contrario alla permanenza in servizio del prof. R., non sussistendo i requisiti indicati dal Senato accademico; in particolare è stata esaminata la posizione contributiva, superiore ai trenta cinque anni di contributi; rispetto alla carenza nelle strutture didattiche e scientifiche, è stata valutata la situazione del SSD Med 30 “malattie dell’apparato visivo” , con due professori di prima fascia; quattro di seconda fascia e quattordici ricercatori; con riferimento al pensionamento di altro docente di prima fascia, si affermava “potrebbe risultare la carenza in questo settore, ma le competenze di un professore di prima fascia possono essere compensate dai quattro professori di seconda fascia” ; quanto alla posizione di coordinatore della scuola di specializzazione in oftalmologia per l’anno 2009-2010, il Consiglio di facoltà affermava la fungibilità delle relative funzioni, potendo essere rivestita da professori di prima e seconda fascia ed essendo la posizione di responsabilità comunque caratterizzata da lavoro di gruppo ; infine in relazione alla valutazione delle esigenze didattiche non indispensabili all’offerta formativa della facoltà. Pertanto, con decreto rettorale n° 2365 del 12-10-2009 è stata disposta la cessazione dal servizio.  Avverso tale provvedimento, avverso la delibera del Consiglio di Facoltà, avverso del delibere del Senato e del Consiglio di Amministrazione è stato proposto il ricorso per i seguenti motivi: violazione e falsa applicazione dell’art 72 commi 7 e 9 del d.l. n° 112 del 25-6-2008 conv. nella legge n° 133 del 2008; erroneità dei presupposti, travisamento; difetto di motivazione. Violazione e falsa applicazione dei criteri stabiliti dal Senato accademico e dal Consiglio di Amministrazione; alla camera di consiglio dell’11-11-2009 è stata accolta l’istanza cautelare di sospensione del provvedimento impugnato.

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LaPrevidenza.it, 29/06/2010

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