mercoledž, 01 aprile 2020

Figli contesi

Cassazione, Sentenza 22.10.2010 n. 21718  - d.ssa Mariagabriella Corbi

 

E’ inammissibile il ricorso di una donna contro l’ammonizione disposta nei suoi confronti dal Giudice della separazione. Ciò è quanto deciso dalla Corte di Cassazione (sentenza 21718/2010) perchè il Giudice può ammonire e sanzionare il genitore inadempiente alle regole stabilite nell’ordinanza di separazione.

Il fatto:

Benché il Tribunale avesse stabilito l’affido congiunto collocando il minore presso la mamma, questa, autonomamente., aveva trasferito la residenza, propria e quella del figlio, in un altro Comune. Subito il padre si era rivolto al  Giudice per l’applicazione dell’art. 709 ter del c.p.c. che prevede l’ammonizione. Il giudice di primo grado si limitava ad invitare a ridurre il grado di conflittualità genitoriale per il bene del figlio, ma, successivamente, la Corte d’Appello dava ragione al padre ed  ammoniva la donna ristabilendo l’affido congiunto con ubicazione del minore presso il padre. La scelta del “dove deve vivere” il minore deve essere concordata dai genitori: qualora non si addivenisse ad una decisione ci si può rivolgere al Giudice al fine di ottenere un ordinanza con nuove modalità d’affido, come previsto dagli artt. 155, terzo comma, e 155-quater, secondo comma, c.c.. Con l’entrata in vigore della legge 54, dell’8 febbraio 2006, è stato sancito il principio della bigenitorialità, ovvero il diritto dei figli a continuare a mantenere rapporti di frequentazione con ciascun genitore. Il profilo più innovativo della nuova normativa risiede nella centralità riconosciuta al minore ed al riconoscimento della sua esigenza di continuare a mantenere invariati i contatti con i genitori. In tale ottica ha previsto la presenza contemporanea ed alternata di entrambi nella vita del figlio anche dopo la disgregazione del nucleo familiare, abbandonando la tradizionale distinzione di ruoli tra genitore che si occupa del figlio e genitore del “tempo libero”. La nuova legge, come  per la legge di riforma di diritto di famiglia, prima, e per quella sul divorzio, poi, ha sconvolto gli equilibri precedentemente costituiti in materia di crisi della famiglia, materializzando oltre al principio informatore di tutta la disciplina minorile (massima tutela del minore), un altro caposaldo, quello del diritto alla bigenitorialità del minore, in totale applicazione dei principi della Convenzione internazionale di New York del 20 novembre 1989 e ratificata in Italia con la legge n. 176 del 1991 e nella Convenzione europea dei diritti del fanciullo assorbita dalla nostra legislazione nel 2003. Al fine di dirimere le conflittualità inerenti l’esercizio della potestà sui minori è stato introdotto l'articolo 709 ter c.p.c. - legge 8 febbraio 2006 n. 54 che cita:

“Art. 709-ter. ( introdotto L. 54/2006)
(Soluzione delle controversie e provvedimenti in caso di inadempienze o violazioni) - Per la soluzione delle controversie insorte tra i genitori in ordine all’esercizio della potestà genitoriale o delle modalità dell’affidamento è competente il giudice del procedimento in corso. Per i procedimenti di cui all’articolo 710 è competente il tribunale del luogo di residenza del minore.
A seguito del ricorso, il giudice convoca le parti e adotta i provvedimenti opportuni. In caso di gravi inadempienze o di atti che comunque arrechino pregiudizio al minore od ostacolino il corretto svolgimento delle modalità dell’affidamento, può modificare i provvedimenti in vigore e può, anche congiuntamente:
1) ammonire il genitore inadempiente;
2) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti del minore;
3) disporre il risarcimento dei danni, a carico di uno dei genitori, nei confronti dell’altro;
4) condannare il genitore inadempiente al pagamento di una sanzione amministrativa pecuniaria, da un minimo di 75 euro a un massimo di 5.000 euro a favore della Cassa delle ammende.
I provvedimenti assunti dal giudice del procedimento sono impugnabili nei modi ordinari.”

Mariagabriella CORBI

Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare

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LaPrevidenza.it, 27/10/2010