lunedž, 25 gennaio 2021

Trattamento di fine rapporto di lavoro in busta paga: Fine di una garanzia o prospettiva per un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori?!!.......

Dott. Carlo Teri

 

Trattamento di fine rapporto di lavoro in busta paga: Fine di una garanzia o prospettiva per un miglioramento delle condizioni di vita dei lavoratori?!!.......

 

Il TFR esteso ai lavoratori in busta paga non mi pare che possa costituire presupposto di un circuito virtuoso.

Infatti si elargiscono somme che appartengono agli stessi lavoratori la qualcosa si “appalesa” invece come una risorsa.
Questa manovra attiva una disparità di trattamento considerando che coinvolge circa 14 milioni di lavoratori del settore privato escludendo gli oltre tre milioni di lavoratori del settore pubblico. 
L'azione governativa potrebbe produrre probabilmente gravami per le piccole e medie imprese, in considerazione del fatto che sino ad oggi l'istituto del Tfr si traduce in pratica in una retribuzione differenziata nel tempo . Sinora ha costituito il risultato di un cumulo remunerativo per il lavoratore che dovrebbe garantire una forma di sicurezza in futuro. 

Nel contempo tale sorte remunerativa rappresenta anche una forma di finanziamento ad un tasso agevolato che in atto è poco più dell'uno per cento, per le imprese con meno di 50 dipendenti ….praticamente la maggior parte del tessuto imprenditoriale .
La nuova normativa, sotto il profilo fiscale non appare altrettanto vantaggiosa , in primis perchè il TFR non verrebbe più tassato sotto una forma agevolata ma semmai come reddito normale e poi perchè verrebbe tassato con carattere d'immediatezza disperdendo cosi la sorte capitale che nel corso degli anni , invece, presso l'inps o le aziende si “capitalizzerebbe”.

L'immediata “spendita” del TFR frazionato nel tempo in busta paga si disperderà celermente per fronteggiare le esigenze della vita economica familiare sopprimendo quella fonte previdenziale in prospettiva di una tutela di un futuro . Certamente l' accumulo previdenziale diverge dalle polizze vita ,fondi pensionistici ed investimenti dove intervengono istituti di credito, banche e terzi vari (intermediari ,anche sindacati etc ) peraltro sottoposti all'andamento e rischi dei mercati .

L'erogazione del TFR in busta paga può soddisfare a breve termine soggetti in estrema difficoltà ma agli stessi preclude ogni posizione di sicurezza per una prospettiva futura .Inoltre questi importi anticipati, per quanto anzi delineato, difficilmente costituiranno la spinta per promuovere crescita e sviluppo economico.

Pare proprio che questo provvedimento, unitamente alla cancellazione dell'articolo 18 dello statuto dei lavoratori, in aggiunta a tutti gli stravolgimenti in materia di lavoro e pensionistica iniziati negli anni antecedenti al trapasso del secondo secolo (ad es. soppressione della scala mobile), stia segnando irrefutabilmente un degrado di tutela della sfera individuale di una pluralità di categorie di lavoratori con una visuale futuristica davvero nebulosa e poco promettente.



Dott. Carlo Teri -Catania


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LaPrevidenza.it, 20/10/2014

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