giovedý, 23 maggio 2019

La sostenibilità nelle decisioni strategiche

 

Tutte le tecniche decisionali classiche hanno mostrato, nelle applicazioni dell'ultimo decennio, criticità ben evidenziate nel confronto con la realtà operativa, pur con l'ausilio di sopravvenute linee guida. Fra esse principalmente: 

- l'Analisi Costi Benefici, eventualmente con alternative multiple (analisi incrementale); 
- l'Analisi multicriteria; 
- l'Analisi concordanza e discordanza; 
- Analisi Costi/efficacia.  

Le analisi di sensitività (robustezza) del modello, le difficoltà di monetizzazione di tutte le voci considerate, il peso relativo da assegnare a ciascuna di esse sono i principali limiti emersi.  Sempre più spesso i margini decisionali e gli opportunity cost conferiscono inevitabilmente alla politica la risoluzione finale nel compendio delle opzioni ritenute di volta in volta più opportune, in effetti non sempre gli indici numerici riescono a rappresentare l'utilità globale della nuova opera.  La soggettività delle scelte ha alcuni vincoli che si possono condensare nell'ormai consolidato concetto di "sostenibilità dell'infrastruttura" nel senso più lato , così da considerare più un insieme di vincoli che di opportunità. Già nel 1965 N.W, Chamberlain aveva definito la pianificazione come sistematica gestione delle risorse disponibili, da questo l'individuazione degli obiettivi primari in presenza di risorse limitate ed esigenze crescenti , nonché la necessità di integrare i numerosi piani strategici decisionali.  Nella visuale più integrata del rapporto infrastruttura/territorio si è quindi esteso il concetto di "sostenibilità" dallo sviluppo urbano all'esecuzione del singolo progetto, con l'introduzione di ulteriori parametri e variabili per determinarne la qualità, non solo ambientale ed economica, si sono quindi diffusi software dedicati che possono comprendere alcune decine di fattori, che consentono un'alta definizione delle problematiche esposte.

Problematiche

DURABILITA' E AFFIDABILITA' 
  
La "vita nominale di progetto" è un parametro convenzionale da assumere in sede progettuale, in funzione del livello prestazionale richiesto dalla struttura. Il parametro corrisponde al valore temporale minimo da garantire, tenendo presente, nella valutazione economica, i costi futuri di manutenzione e le previsioni dell'eventuale superamento funzionale e di valore residuo. Dobbiamo considerare che mentre il livello di prestazione è di competenza del Committente, la durata di vita utile esula dalle competenze progettuali dipendendo dal programma di manutenzione e dalle gestione in corso di esercizio.


L'ESTETICA 

E' molto probabile che un ideale, cioè la cosa migliore di una determinata classe, sia giudicato bello dalla maggior parte degli osservatori"(Milan Zeleny). Sembrerebbe, dunque, tracciata la via per valutare, cioè misurare, la bellezza come qualità progettuale pur nella variabilità del gusto percettivo e sensoriale in termini oggettivi. La teoria dei prezzi edonici aiuta a comprendere la disponibilità a spendere per una determinata qualità.



SOSTENIBILITA' AMBIENTALE E SOCIALE  

La sostenibilità ambientale deve essere presente nelle varie fasi del processo di definizione, progettazione e gestione dell'infrastruttura in osservanza delle procedure ufficiali richieste.  Sostenibile è dunque la compatibilità dell'ambiente durevole nel tempo a garanzia della qualità della vita della collettività, per quanto non codificato sarebbe sempre interessante un confronto del complessivo contenuto energetico del manufatto progettato, comprensivo della produzione e dei trasporti dei materiali necessari.  La sostenibilità sociale può inoltre essere garantita dalla partecipazione del corpo sociale informato e incoraggiato dai vari livelli istituzionali.  Le due qualità della resilienza e robustezza hanno valenza strutturale e sistemica, nell'indicare la rispondenza ai requisiti di cui alle NTC2018, che forma già una innovazione, sia la conferma modellistica della soluzione al finale variare dei parametri.  In conclusione, si può affermare che i molteplici aspetti della sostenibilità delle infrastrutture possono contribuire al processo decisionale nella misura oggi più completa per determinare la soluzione locale maggiormente opportuna.  In generale, allargando il discorso, occorre ricordare che si è già verificato e si verificherà sempre più in futuro che la green economy, o economia circolare, venga piegata nel momento decisionale ad interessi di parte con la scusa dell'impatto ambientale. Imponendo comportamenti che, in un apparente miglioramento ambientale, creano nella realtà ulteriore inquinamento basti pensare alle problematiche relative alla sostituzione del parco automobilistico.

Bibliografia

· S. PALLOTTINO - A. SCIOMACHEN, Scienza delle decisioni per i Trasporti;

· F. ARCHIBUGI, Principi di pianificazione regionale, Metodi ed obiettivi;

· L. FUSCO GIRARD, Estimo ed economia ambientale;
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LaPrevidenza.it, 04/05/2019