domenica, 27 novembre 2022

La circolare 53/2013 dell'Inail: il rilascio del DURC in presenza di crediti esigibili vantati nei confronti della P.A.

D.ssa Silvana Toriello

 

LA CIRCOLARE 53/2013 DELL'INAIL : IL RILASCIO DEL DURC IN PRESENZA DI CREDITI NEI CONFRONTI DELLA PA.

In questa fase di grave recessione economica, per tutelare e sostenere le aziende che non hanno una situazione contributiva regolare, ma che, contestualmente, vantano dei crediti nei confronti delle pubbliche amministrazioni, è intervenuto, com'è noto, il Decreto 13 marzo 2013 ( G.U. n. 165 del 16 luglio 2013) con il quale sono state disciplinate le modalità di attuazione dell'art. 13 bis, comma 5, del D.L. n. 52/2012 (conv. da L. n. 94/2012), prevedendo il rilascio del Durc "in presenza di una certificazione (...) che attesti la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle pubbliche amministrazioni di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto".Con la circolare n. 40 del 21/10/2013, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, d'intesa con gli Istituti previdenziali, ha fornito prime rilevanti indicazioni per la corretta applicazione dell'art. 13 bis, comma 5, del D.L. n. 52/2012 e del D.M. 13 marzo 2013. Con riferimento alla circolare n. 40 del 21/10/2013, del Ministero del lavoro l'Inail ha diffuso proprie istruzioni operative con la circolare n 53 dell'11.11.2013 in cui nel fare integrale rinvio al decreto e alla circolare ministeriale ha illustrato la disciplina del rilascio del Durc in presenza delle certificazioni dei crediti in discorso e fornito le istruzioni per gli aspetti di competenza. INAIL ricorda le recenti disposizioni in materia di certificazione e compensazlone dei crediti vantati dai fornitori di beni e servizi nei confronti delle amministrazioni pubbliche(decreto-legge n. 52/2012) laddove è stato disposto che il DURC è rilasciato anche in presenza di una certificazione che attesti la sussistenza e 1'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili vantati nei confronti delle PA di importo almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte di un medesimo soggetto. In attuazione di detta disposizione il MEF di concerto con il Ministro del lavoro e delle politiche sociali ha emanato il decreto 13 marzo 2013 con cui sono state stabilite le modalità di rilascio del Durc in presenza di una certificazione rilasciata ai sensi del d.l. 185/2008 alla quale ha fatto seguito il Ministero del lavoro e delle politiche sociali (circolare n. 40/2013) con i primi chiarimenti sulla materia. Dopo la breve sintesi normativa l'Istituto assicuratore precisa che la regolarità contributiva può essere rilasciata soltanto in presenza di una certificazione dei crediti, che attesti la sussistenza e l'importo di crediti certi, liquidi ed esigibili almeno pari agli oneri contributivi accertati e non ancora versati da parte del soggetto titolare dei crediti certificati. Sono considerate utili, esclusivamente, le certificazioni dei crediti rilasciate dalle amministrazioni statali, dagli enti pubblici nazionali, dalle Regioni, dagli enti locali e dagli enti del Servizio sanitario nazionale e appositamente registrate nella Piattaforma per la certificazione dei crediti.

Per quanto sopra, ognuna delle strutture territoriali di Inail, Inps e Casse edili coinvolte nell'istruttoria per il rilascio del Durc deve necessariamente acquisire tramite Pec dalle altre due l'importo dei debiti insoluti, al fine di verificare se la loro sommatoria è almeno pari ai crediti indicati nelle certificazioni esibite. In caso positivo, ciascuna Sede inserirà nell'apposito campo note la seguente dicitura: Regolarità rilasciata ai sensi del comma 5 dell'art. 13-bis del d.l. 7.5.2012, n. 52, conv. con modificazioni dalla legge 6.7.2012, n. 94. Importo debito Inail al xx.xx.xxxx: Euro xxx.xxx,xx. Certificazione n. xxxxxxxxxxxxxxxx del xx.xx.xxxx, rilasciata da xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx. Importo dei crediti certificati: Euro xxx.xxx,xx, data di pagamento:xx.xx.xxxx. Ovviamente, la data di pagamento dovrà essere indicata nel Durc solo ove sia presente nella certificazione del credito. Al Durc in questione non si applica il silenzio­assenso allo scadere del trentesimo giorno.

La circolare parte dal richiamo ad alcune previsioni chiave del decreto ministeriale che all'art. 2 prevede che, in presenza della certificazione in questione, gli Istituti e le Casse edili devono emettere il Durc "con l'indicazione che il rilascio è avvenuto ai sensi del comma 5 dell'art. 13 -bis del decreto-legge 7 maggio 2012, n. 52, (...) precisando l'im porto del relativo debito contributivo e gli estremi della certificazione esibita per il rilascio del DURC medesimo ". Il Durc rilasciato con le modalità descritte può essere utilizzato per le finalità previste dalle vigenti disposizioni di legge. Nel documento devono essere indicati l'importo del relativo debito contributivo e gli estremi della certificazione esibita per il rilascio del Durc medesimo. Nell'ipotesi di utilizzo del Durc per ottenere il pagamento da parte di pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture, si applica l'intervento sostitutivo della stazione appaltante in caso di inadempienza contributiva dell'esecutore. L'intervento sostitutivo si applica inoltre alle erogazioni a carico di pubbliche amministrazioni a qualsiasi titolo spettanti al soggetto titolare dei crediti certificati. Il credito indicato nella certificazione esibita per il rilascio del Durc può essere validamente ceduto, ovvero, costituire oggetto di anticipazione del credito presso banche o intermediari finanziari, solo previa estinzione del debito contributivo indicato sul Durc stesso, comprovata da Durc aggiornato da esibirsi in banca o all'intermediario finanziario. Se il debito contributivo non risulta estinto, vale a dire in caso di persistente irregolarità contributiva, il credito indicato nella certificazione per il rilascio del Durc può essere oggetto di cessione o anticipazione soltanto a condizione che il creditore sottoscriva apposita delegazione di pagamento alla banca o all'intermediario finanziario, ai sensi dell'articolo 1269 del codice civile, contestualmente alla cessione o all'anticipazione, per provvedere al pagamento del predetto debito contributivo. Nel caso in cui l'importo riconosciuto dalla banca o dall'intermediario al creditore sia inferiore al debito contributivo, la delegazione di pagamento si applica per l'estinzione parziale di quest'ultimo.

Particolare attenzione l'Istituto riserva alle ipotesi dell'intervento sostitutivo introdotto dal Regolamento di attuazione e di esecuzione dei contratti pubblici - D.P.R. n. 207/2010 - ed ivi disciplinato all'art. 4 poi ampliato per effetto dell'art. 31 del d.l. 69/2013 convertito poi nella legge 98/2013. L'intervento sostitutivo ­ come sottolineato, peraltro, già nella circolare ministeriale - trova applicazione non solo nell'ambito dei contratti pubblici, ma, in quanto compatibile, anche alle erogazioni di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari e vantaggi economici di qualunque genere da parte di amministrazioni pubbliche. L'intervento sostitutivo della stazione appaltante ricorre altresì, in via esclusiva, nelle ipotesi di utilizzo di Durc rilasciato ai sensi della normativa in esame per ottenere il pagamento da parte di pubbliche amministrazioni degli stati di avanzamento lavori o delle prestazioni relative a servizi e forniture in caso di inadempienza contributiva dell'esecutore.

Nel caso di Durc acquisito d'ufficio dalla pubblica amministrazione, l'interessato dovrà dichiarare alla stazione appaltante di vantare dei crediti per i quali ha ottenuto la certificazione tramite la specifica piattaforma informatica. Il Durc sarà comunque rilasciato qualora l'interessato esibisca la certificazione del credito a seguito dell'invito a regolarizzare l'inadempienza contributiva.

INAIL ricorda poi che il Durc ai sensi dell'articolo 13-bis, comma 5, del d.l. 52/2012 può essere richiesto: a) dal soggetto titolare dei crediti certificati, cioè dal diretto interessato, nei casi in cui il Durc debba essere prodotto nell'ambito dei rapporti tra soggetti privati; b) da una pubblica amministrazione tenuta ad acquisire d'ufficio il Durc in base alla normativa vigente. Nel secondo caso l'interessato dovrà pertanto dichiarare all'amministrazione procedente, o alla stazione appaltante pubblica, di vantare dei crediti per i quali ha ottenuto la certificazione tramite la specifica piattaforma informatica. Il Durc ai sensi dell'articolo 13-bis, comma 5, del d.l. 52/2012 sarà comunque rilasciato qualora l'interessato esibisca la certificazione del credito a seguito dell'invito a regolarizzare l'inadempienza contributiva. L'obbligo da parte degli enti di invitare l'interessato a regolarizzare la propria posizione entro un termine non superiore a quindici giorni prima di emettere un certificato attestante l'irregolarità, che era stato già disposto dal d.m. 24 ottobre 200720, è stato da ultimo stabilito dall'articolo 31, comma 8, del d.l. 69/201321. L'unica eccezione all'obbligo di invito preventivo alla regolarizzazione è quindi costituita dall'ipotesi in cui il certificato sia richiesto d'ufficio da una stazione appaltante pubblica o da un'amministrazione procedente ai fini della verifica, ai sensi dell'articolo 71 del d.p.r 445/2000, della veridicità di una dichiarazione sostitutiva resa dall'interessato ad una certa data22, qualora non possa applicarsi il criterio dello scostamento non grave tra le somme dovute e quelle versate, con riferimento a ciascun Istituto previdenziale e a ciascuna Cassa edile23. Si ricorda che non si considera grave lo scostamento inferiore o pari al 5% tra le somme dovute e quelle versate con riferimento a ciascun periodo di paga o di contribuzione o, comunque, uno scostamento inferiore ad Euro 100,00 fermo restando l'obbligo di versamento del predetto importo entro i trenta giorni successivi al rilascio del Durc24.

Il soggetto titolare dei crediti certificati o l'amministrazione procedente deve comunicare gli estremi delle certificazioni agli Istituti previdenziali e alle Casse edili. L'amministrazione procedente deve comunicare gli estremi delle certificazioni agli Istituti previdenziali e alle Casse edili.

I dati necessari sono:

1. il numero della certificazione del credito (costituita da 16 numeri); 2. l'amministrazione che ha rilasciato la certificazione; 3. la data di rilascio della certificazione; 4. l'importo del credito oggetto di certificazione; 5. l'eventuale data in cui sarà pagato il credito; 6. il codice con validità temporanea rilasciato al titolare del credito per accedere alla piattaforma informatica, attraverso il quale gli Istituti previdenziali e le Casse edili ­ non appena disponibile la specifica funzione in corso di predisposizione - devono verificare l'esistenza del credito certificato nonché la sua effettiva disponibilità al momento della richiesta del Durc e comunque alla conclusione dell'istruttoria per il suo rilascio. In attesa dell'operatività della funzione suddetta gli interessati devono trasmettere, tramite Pec, alla sede competente le certificazioni notificate dall'account "notifiche piattaforma certificazione crediti", già ricevute via Pec con il messaggio PCC ­ Informativa rilascio certificazione e le Sedi provvederanno a richiedere, sempre tramite Pec, la conferma dell'esistenza e della validità della certificazione.

Dr.ssa Silvana Toriello

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LaPrevidenza.it, 03/12/2013

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