venerdì, 20 settembre 2019

Il problema del lavoratore anziano tra criticità e opportunità. La Campagna 2016/2017 dell'Agenzia EU-OSHA

D.ssa Silvana Toriello

 


PREMESSA

Ben otto proposte di legge inerenti il tema dell'invecchiamento attivo sui luoghi di lavoro sono all'esame della commissione Affari sociali della Camera volte a valorizzare il ruolo delle persone anziane nel contesto socio-lavorativo odierno e come preannunciato in sede di Commissione Affari sociali il 6 aprile 2017, sono in fase di presentazione ulteriori proposte di legge sull'argomento, Sul tema dai dati ISTAT emerge che "il maggior coinvolgimento delle persone anziane nel mercato del lavoro è sempre più obiettivo fondamentale per la sostenibilità e il benessere dei sistemi-paese, e per il benessere soggettivo e oggettivo delle persone. Un ripensamento complessivo della logica e delle modalità di inclusione delle persone anziane nel mercato del lavoro è necessario per rendere lavoratrici e lavoratori giovani e meno giovani complementari e non antagonisti:

  • posticipazione del pensionamento,
  • revisione delle politiche organizzative del lavoro,
  • contrasto alle discriminazioni per età,
  • adeguamento dei percorsi formativi
  • rafforzamento del Life Long Learning Il progressivo invecchiamento della popolazione porterà ad una "rivoluzione grigia", uno "sbilanciamento" verso lavoratori più agés che necessariamente investirà gli attori del mercato del lavoro di una nuova sfida:
  • organizzare la partecipazione e la valorizzazione delle diverse classi di età caratterizzate da  una moltitudine di fattori,
  • fare fronte alla necessaria sostenibilità finanziaria dei sistemi previdenziali e assistenziali,
  • introdurre nuovi strumenti di welfare adatti a una forza lavoro sempre più matura accanto  alla costante e continua riaffermazione del valore sociale e soggettivo del lavoro (reddito ma  anche soddisfazione di bisogni anche "immateriali")."
  • Le citate proposte di legge sono volte a valorizzare il ruolo delle persone anziane nel contesto socio-lavorativo odierno e prevedono:
  • il coinvolgimento di attori pubblici e privati
  • in settori quali la cultura, la scuola, la vigilanza e le attività ludico, ricreative e sportive.

La strategia Europa 2020 si propone di aumentare il tasso di occupazione della popolazione in età compresa tra 20 e 64 anni al 75 % e tra le sue sfide colloca la necessità di far fronte al cambiamento demografico ed ai suoi effetti e tra i suoi obiettivi pone la necessità di favorire l'invecchiamento attivo. Ne consegue che la gestione della SSL per una forza lavoro in età avanzata è divenuta una priorità. Persone di età compresa tra 55 e 64 anni : il tasso di occupazione dell'UE-28 è aumentato dal 39,9 % nel 2003 al 50,1 % nel 2013 ed è aumentata anche l'età media di uscita dal mercato del lavoro, che è passata da 59,9 anni nel 2001 a 61,5 anni nel 2010.

E' in questo contesto che si colloca la campagna 2016/2017 dell'Agenzia EU OSHA che di recente a La Valletta ha conferito i suoi premi per le buone prassi. Nessun premio per le imprese italiane ma solo una menzione speciale alla Tarkett Spa italiana che produce natural linoleum flooring e nella quale il 34% dei lavoratori ha più di 50 anni. Scrive il report dell'agenzia :"The majority of illnesses are suffered by this age group. The company has concerns about cardiovascular health problems in employees due to overexertion, surges in temperature, musculoskeletal disorders, loss of strength, reduced eyesight and sharpness of vision and falls."La Tarkett ha fatto una serie di interventi interni a beneficio di questa popolazione anziana che hanno prodotto i seguenti benefici "· Work performance increased across all age groups.Measures to improve the work environment resulted in better job satisfaction for employees. A better work­life balance was achieved by creating a fifth shift. Over 90 employees took part in the sessions with the psychiatrist, receiving advice on managing stress. " INAIL è il focal point italiano della campagna ed è quindi impegnato sul versante della acquisizione e raccolta delle buone prassi , raccolta che si concluderà il 14 luglio per cui vi è ancora tempo per partecipare.

 L'AGE MANAGEMENT NELLE GRANDI IMPRESE ITALIANE (ISFOL 2015)

Da uno studio fatto dall'Isfol nel 2015 si desume che le azioni più ricorrenti delle dimensioni di age management sono per lo più attribuibili alle imprese con una classe dimensionale fino a 499 addetti. Soltanto le pratiche di conciliazione, riferibili alle modalità organizzative innovative per favorire la permanenza dei lavoratori over 50 in azienda, sono collocabili in entrambe le classi dimensionali d'impresa, come si deduce dalla figura. Anche tra le azioni volte allo sviluppo dei percorsi di carriera (quali il cambiamento di ruolo e la valorizzazione delle competenze) non si evidenziano scarti significativi tra le due classi dimensionali.E' con l'aumentare della classe dimensionale (500 e oltre) che le imprese sembrano adottare comportamenti virtuosi in una prospettiva di sviluppo a lungo termine, nell'ottica dell'intero ciclo di vita lavorativo di ciascun individuo e delle politiche di gestione delle differenze (diversity management).Inoltre le imprese con una maggiore presenza di personale over 50 effettuano azioni e comportamenti volti al miglioramento della vita lavorativa di tale componente ­ effettuano controlli medici differenziati per età, incentivano pratiche di conciliazione, ma nel contempo, in fase di selezione del personale favoriscono l'inserimento dei giovani. Prestano, inoltre, più attenzione alla fase di uscita dal lavoro ad esempio collegando l'uscita dei lavoratori over 50 all'entrata di giovani, oppure prevedendo una riduzione dell'orario di lavoro. Dall'altro lato, quelle imprese composte prevalentemente da personale più giovane sembrano attuare politiche di più ampio respiro, prestando una attenzione particolare all'aggiornamento professionale, alla riprogettazione dei compiti, ecc.

Il PROBLEMA

Il cambiamento demografico può causare problemi, ma garantire una vita professionale sostenibile aiuta a far fronte a queste sfide. Il lavoro è positivo per la salute fisica e mentale, e una buona gestione della sicurezza e salute sul lavoro incrementa la produttività e l'efficienza. La campagna si propone quattro obiettivi :  Promuovere il lavoro sostenibile e l'invecchiamento in buona salute sin dall'inizio della vita  lavorativa

Mettere in risalto l'importanza della prevenzione lungo tutto l'arco della vita lavorativa

Supportare i datori di lavoro ed i lavoratori (in particolare nelle PMI) fornendo informazioni  e strumenti per la gestione della SSL nel contesto dell'invecchiamento della popolazione  lavorativa

Favorire lo scambio di buone pratiche

LE BUONE PRATICHE

Alcune di quelle sino ad oggi pervenute

Ferrero Mangimi Spa/

AMIU Azienda Multiservizi e Igiene Urbana

Azienda Sanitaria Locale Roma 4/ Università Cattolica del Sacro Cuore

INRCA/IRCCS Istituto nazionale di riposo e di cura per anziani

Roma Capitale (2 buone pratiche)

Tarkett Spa

Tiger Flex Srl

Azienda Ospedaliera S. Anna e S. Sebastiano di Caserta

DOW Italia

Per una tipologia di interventi che vanno dalla valutazione rischi inclusiva. alla valutazione  della capacità lavorativa,alla formazione,alle modifiche dei protocolli sanitari,a nuovi welfare  aziendali, a programmi di promozione della salute, a programmi di mentoring , a programmi di  reinserimento (cambiamento di mansione), a reti di promozione della salute organizzativa

L'INVECCHIAMENTO DELLA FORZA LAVORO

L'invecchiamento della forza lavoro è conseguenza di due principali fattori:

l'aumento della speranza di vita che,dai 58 anni di media mondiale registrati agli inizi  degli anni Settanta, è passato ai 67 e si prevede raggiungerà la soglia dei 74 anni nel  2050

la parallela diminuzione del tasso di fertilità medio mondiale, che dal 2,7% registrato  intorno al 2010 scenderà al 2% nel 2050

Il risultato è una struttura della forza lavoro europea fortemente asimmetrica:

· la coorte 20-54 anni si sta progressivamente riducendo, a causa dei bassi tassi di fertilità,

· il gruppo di età compresa tra i 55 e 69 anni diventa sempre più popoloso. Asimmetria : all'aumento del numero di lavoratori over 55, non corrisponde un pari ingresso di giovani lavoratori, o in età lavorativa, nel mercato del lavoro.

Di conseguenza, le persone over 55 diventano più rilevanti per il mercato del lavoro: non più persone in uscita, ma parte attiva del mercato stesso, appunto gli older workers.

CHI E' IL LAVORATORE ANZIANO

I lavoratori anziani sono considerati nel range di età 55-64

Nel 2015 la popolazione al di sopra dei 65 anni di età rappresentava il 18.9 % dell'intera  popolazione dell'EU-28 (incremento del 2,3% negli ultimi 10 anni) - Fonte: Eurostat 2015

The population of the EU-28 on 1 January 2015 was estimated at 508.5 million.

Young people (0 to 14 years old) made up 15.6 % of the EU-28's population while persons  considered to be of working age (15 to 64 years old) accounted for 65.6 % of the population.

Older persons (aged 65 or over) had an 18.9 % share (an increase of 0.4 % compared with the  previous year and an increase of 2.3 % compared with 10 years earlier).

Fonte EUROSTAT : Population age structure by major age groups, 2005 and 2015 (% of the  total population) In Italia questo tipo di popolazione si attesta alla medesima data al 21,7%  dell'intera popolazione.

Studi effettuati intorno al 2010 negli USA hanno dimostrato che i lavoratori anziani hanno meno  incidenti sul posto di lavoro rispetto ai colleghi più giovani, ma in caso di infortunio, la gravità  del danno è maggiore, i tempi di guarigione sono più lunghi, il rischio di mortalità connesso  all'infortunio è più alto, i costi medici il 2.5 più alti rispetto a quelli sostenuti per i lavoratori più  giovani

Eccezione : le donne over 64 che, a parità di ore e di tipo di lavoro svolto, hanno il 20-50%  delle probabilità in più di infortunio rispetto ai loro pari di sesso maschile con tempi di  invalidità inferiori.

TASSI DI OCCUPAZIONE DEL LAVORATORE ANZIANO

Il tasso di occupazione dei lavoratori più anziani (di età compresa tra i 55 e i 64 anni) è  aumentato a un ritmo elevato nonostante la crisi economica e finanziaria, raggiungendo il  51,8 % nel 2014 per l'UE-28.

Il tasso è costantemente aumentato ogni anno dal 2002 (anno di inizio delle serie temporali per  l'UE-28) fino al 2014 compreso (l'ultimo anno per cui sono disponibili informazioni).

Nel 2014 erano undici gli Stati membri con un tasso di occupazione dei lavoratori più anziani  compreso tra il 50 % e il 66 %, mentre il tasso di gran lunga più elevato era quello della Svezia  (74,0 %). A seguire Germania (65,5%) e Estonia (64,0%).

GLI EFFETTI DELL'INVECCHIAMENTO Con l'età crescono le esperienze lavorative e competenze e diminuiscono le capacità funzionali, principalmente fisiche e sensoriali, per effetto del naturale processo di invecchiamento. I possibili cambiamenti delle capacità funzionali devono essere presi in giusta considerazione,

in un'ottica di prevenzione nella valutazione dei rischi,

valorizzazione del patrimonio umano e culturale che il lavoratore possiede.

Vantaggi dell'età sono :saggezza, pensiero strategico, percezione olistica e capacità di giudizio,.

accumulo di esperienze lavorative e competenze.

Per converso con l'età subentrano limitazioni fisiche:

· perdita di forza fisica: dai 20 ai 60 anni si stima che le persone perdano circa il 15-20% della  propria forza fisica, e negli ageing workers tale perdita è dello 0,9% l'anno

· maggiore percezione del caldo e del freddo

· maggiori problemi visivi e di udito, che si ripercuotono negativamente nello svolgimento  dell'attività lavorativa  · maggiori problemi d'insonnia: la quantità e la qualità delle ore di sonno incidono sulla  lucidità, e quindi il connesso rischio di infortuni

I lavoratori più anziani non costituiscono però un gruppo omogeneo; possono sussistere  differenze considerevoli tra persone della stessa età.

Così come i cambiamenti delle capacità funzionali non sono uniformi, in quanto esistono  differenze individuali :

- stile di vita,

- alimentazione,

- forma fisica, stato di salute,

- predisposizione genetica alle malattie,

- livello di istruzione,

- impieghi lavorativi,

- influssi ambientali.

Molti cambiamenti delle capacità funzionali dovuti all'età sono più rilevanti in alcune attività professionali rispetto ad altre , ad esempio

i cambiamenti della capacità visiva,

il mantenimento dell'equilibrio,

lo stato di attenzione ,

il grado di vigilanza, hanno maggior rilevanza per lavoratori impiegati nell'uso di strumenti e macchine industriali, nella guida di autoveicoli, in attività in altezza.

Così come la riduzione della capacità di valutare le distanze e la velocità degli oggetti in movimento,ha implicazioni negative per la guida soprattutto notturna, ed in tutte gli impieghi caratterizzati da dinamismi operativi.

Analogamente, l'usura fisiologica delle superfici articolari determina una maggiore difficoltà ai lavori manuali a più intenso impiego funzionale degli arti e della colonna vertebrale, al sollevamento di pesi, all'adozione di posture incongrue.

Il declino dovuto all'età influisce soprattutto sulle capacità fisiche e sensoriali, che sono le più importanti per i lavori fisici pesanti.

Il passaggio dall'industria estrattiva e manifatturiera al settore dei servizi e all'industria basata sulle conoscenze, una maggiore automazione e meccanizzazione dei compiti e l'uso di apparecchiature motorizzate hanno ridotto la necessità di un lavoro fisico pesante.



INDAGINI EUROPEE SULLE CONDIZIONI DI LAVORO (EWCS 2016)

All'esito di dete indagini i lavoratori anziani (over 50/55) riportano di avere maggiori problemi con lavori e compiti complessi e meno prospettive di carriera (71%) e possibilità di formazione (62%) rispetto ai lavoratori più giovani. Laddove prevalgono condizioni di lavoro sfavorevoli ( turnazioni ,lavoro notturno intensità dei compiti lavorativi, ambiente psicosociale carente) la percezione di essere capaci di lavorare fino a 60 anni diminuisce .Di contro aumenta con condizioni di lavoro favorevoli ( rispetto, supporto dei colleghi, orario flessibile, politica meritocratica). La percentuale delle donne rispetto a quella degli uomini è più bassa per quanto concerne la percezione di mantenere la capacità sul lavoro, nella prospettiva dei successivi 5 anni. Le donne costituiscono un problema a sé stante .I cambiamenti legati all'età sono da considerare in correlazione alle differenze (biologiche) di genere ( es. menopausa, in merito alla quale la ricerca è carente) (socialmente costruite), tra cui la segregazione verticale (differenze gerarchiche) e orizzontale (che domina diversi settori), esponendo le donne a rischi diversi rispetto agli uomini. Poiché tali differenze persistono nel corso dell'intera vita lavorativa il documento giunge alla conclusione secondo la quale tanto le questioni di genere quanto quelle dell'invecchiamento devono essere integrate nella valutazione dei rischi, nel contesto di un approccio basato sull'intero corso della vita. I tipi di rischi che predominano nella attività delle donne sono legati a lavori altamente ripetitivi, con posture scorrette, movimentazione manuale, violenza o molestie, stress e lavoro emotivamente impegnativo. Questi, insieme con il lavoro a turni (prevalente, per esempio, nel settore sanitario), sono tutte questioni che impattano la qualità della vita lavorativa in molti settori in cui operano le donne. In particolare la prolungata esposizione a tali condizioni di lavoro rischia di avere implicazioni per la sostenibilità del lavoro. E 'quindi importante non sottovalutare le esigenze fisiche ed emotive del lavoro di alcune donne in relazione al lavoro sostenibile

MATERIALE PUBBLICATO DALL'AGENZIA A supporto di chi si trova a dover affrontare il problema l'Agenzia ha pubblicato una serie di report che sono i seguenti:

Invecchiamento attivo e SSL

Riabilitazione e ritorno a lavoro

Invecchiamento, genere e SSL Ha pubblicato poi una guida elettronica sul tema facilmente reperibile sul suo sito e destinata ai datori di lavoro, agli esperti della sicurezza, ai lavoratori ed ai responsabili delle risorse umane ed ha prodotto il Data visualization tool, nuovo strumento online di visualizzazione dei dati qualitativi e quantitativi (sviluppo demografico, tasso di occupazione dei lavoratori anziani, condizioni di lavoro, salute ed altro) risultanti dal progetto del Parlamento europeo sull'invecchiamento attivo, con possibilità di comparazione tra i diversi paesi e costruzione di Country profiles. Questo strumento per la visualizzazione dei dati evidenzia i risultati principali di un progetto condotto dallEU-OSHA su richiesta del Parlamento europeo per comprendere che cosa significano salute e sicurezza sul lavoro (SSL) nel contesto dellinvecchiamento della forza lavoro dellUE. Questo strumento presenta in modo visivamente accessibile dati su andamenti demografici, occupazione, condizioni di lavoro e salute nel contesto dellinvecchiamento della forza lavoro; inoltre fornisce informazioni sulla SSL e sulle politiche correlate che affrontano le sfide esistenti.

LA GESTIONE DELL'ETA' NEI LUOGHI DI LAVORO

La prevenzione va fatta in tutto l'arco della vita lavorativa in quanto la salute dei lavoratori in  età avanzata è influenzata dalle condizioni di lavoro negli anni precedenti .La prevenzione degli  infortuni sul lavoro, dei problemi di salute e delle malattie professionali è necessaria in tutto  l'arco della vita lavorativa. Dunque deve trattarsi di un approccio olistico, che abbraccia:  · ambiente di lavoro e organizzazione   del lavoro  · formazione e apprendimento permanente  · leadership  · conciliazione lavoro­vita privata  · motivazione  · percorso di carriera

CAPACITÀ LAVORATIVA E SUA PROMOZIONE

La capacità lavorativa è l'equilibrio tra il lavoro e le risorse individuali. E' necessario promuovere la capacità lavorativa e la salute sul posto di lavoro

- La capacità lavorativa è l'equilibrio tra lavoro e risorse individuali;

- Quando lavoro e risorse individuali sono compatibili, la capacità lavorativa è  adeguata. I fattori fondamentali

che influiscono genericamente sulla capacità lavorativa, sono:

salute e capacità funzionali;

istruzione e competenza;

valori, atteggiamenti e motivazione;

clima ambientale e caratteristiche della comunità lavorativa;

contenuto, requisiti e organizzazione del lavoro.

CAPACITA' LAVORATIVA E SUA PROMOZIONE

La riduzione fisiologica delle capacità funzionali, anche favorita da vari fattori peggiorativi, può essere rallentata e limitata grazie ad abitudini e stili di vita sani, acquisiti successivamente, tra questi :

una protezione dai rischi esogeni,

un'attività fisica regolare e

una corretta alimentazione.

L'ambiente di lavoro svolge un ruolo fondamentale nella promozione di uno stile di vita sano e di attività che servono a prevenire il declino fisico e psicologico, contribuendo quindi a mantenere le capacità lavorative e di relazione.

La promozione della salute nei luoghi di lavoro riguarda molti aspetti diversi tra cui dieta e alimentazione, consumo di alcolici, abbandono del fumo, pratica di attività fisica, socializzazione, forme di recupero.

VALUTAZIONE DEI RISCHI SENSIBILE ALLA DIVERSITÀ ANCHE DI GENERE

Una corretta valutazione dei rischi non può non tener conto delle caratteristiche delle varie fasce di età nell'ambito di popolazioni lavorative composite, pluri-generazionali, a diverso grado di resistenza fisica e psichica.

L'analisi dei fattori di rischio riguardanti i lavoratori più anziani devono considerare in particolare:

  • Attività con significativo impegno fisico;
  • lavori con turnazione;
  • lavori in ambienti insalubri, in altezza, rumorosi, esposti ad elevata escursione termica.
  • Quando le capacità funzionali cambiano, anche l'organizzazione del lavoro deve prevedere modifiche compensative
  • Una riprogettazione della postazione o una rotazione del lavoro;
  • Brevi pause di riposo e più frequenti;  Una migliore organizzazione dei turni lavorativi, per esempio : con un sistema di turnazione  a rotazione rapida (23 giorni);
  • Una verifica dell'illuminazione e del rumore;
  • Una buona ergonomia dei macchinari;
  • Adeguamento dei D.P.I. Il lavoro va adattato alle capacità, alle competenze e allo stato di salute individuali, nonché ad altri fattori di diversità,

SORVEGLIANZA SANITARIA

La sorveglianza sanitaria dove considerare la specificita' dei soggetti soggettivizzando la procedura " e considerare i fisiologici processi di invecchiamento correlati alla storia clinica del lavoratore; alla peculiarità delle attività lavorative svolte raccordandosi con i medici di base

INIZIATIVE POSSIBILI:

Gli interventi possono riguardare l'organizzazione e l'ambiente di lavoro,le conoscenze ed i  compiti lavorativi, la formazione e l' informazione.È importante aiutare le persone con  problemi di salute a continuare a lavorare attraverso la riabilitazione e il reinserimento al  lavoro.E' importante aiutare le persone con problemi di disabilità a continuare a lavorare  attraverso la riabilitazione ed il reinserimento al lavoro.

L'obiettivo è sviluppare la work engagement (attitudine positiva verso il lavoro) . Il capitate  psicologico fa la differenza ma è nella relazione tra individuo e organizzazione che si sviluppa  l'engagement.

1) (equilibrio tra risorse e richieste)

(uno stato mentale positivo e di soddisfazione nei confronti del proprio lavoro caratterizzato da  vigore, dedizione e immersione (Schaufeli, Salanova, Gonzalez- Romá, & Bakker, 2002)) , che  si sviluppa in relazione alle caratteristiche del contesto nel quale ci si trova a operare

2) La soddisfazione delle proprie motivazioni

3) In sintonia con i valori aziendali

Importante è anche che vi sia un approccio integrato delle politiche nazionali attraverso  politiche di pensionamento flessibili, dialogo sociale, parità di trattamento in materia di  occupazione, sistemi per la riabilitazione e il reinserimento professionale nel mercato del  lavoro, apprendimento permanente, equilibrio vita-lavoro, assistenza sanitaria sul lavoro e  introduzione di esami sanitari periodici per i lavoratori over 45,ricerca e raccolta di dati sulla  salute, disabilità e assenteismo secondo l'età, il sesso e l'occupazione, formazione del personale  sanitario professionale, ispettori del lavoro ed esperti in materia di SSL in questioni relative  all'invecchiamento sul lavoro educazione sanitaria e promozione della salute ,solidarietà tra le  generazioni.
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LaPrevidenza.it, 29/05/2017