La Previdenza - Osservatorio Giuridico Previdenziale e Assistenziale - Banca Dati Giuridica
Area professionisti Supportaci Collabora Registrazione 24/02/2017 22:46:09
Username
Password
Ricorda
Password dimenticata?
Non sei registrato?
Registrati adesso
Donazioni
ARGOMENTI NEWS
Agenzia Entrate RSS Agenzia Entrate
Circolari Inps RSS Circolari Inps
Contestazioni disciplinari RSS Contestazioni disciplinari
Contributi RSS Contributi
Danno Biologico RSS Danno Biologico
Diritto Sanitario RSS Diritto Sanitario
Equa riparazione RSS Equa riparazione
Famiglia e minori RSS Famiglia e minori
Fisco e Tributi RSS Fisco e Tributi
Fondo di solidarietÓ RSS Fondo di solidarietÓ
Giurisprudenza RSS Giurisprudenza
Handicap RSS Handicap
Il Punto RSS Il Punto
Lavoro RSS Lavoro
Lavoro Autonomo RSS Lavoro Autonomo
ResponsabilitÓ Sanitaria RSS ResponsabilitÓ Sanitaria
Risarcimento del danno RSS Risarcimento del danno
Sezione Lavoro RSS Sezione Lavoro
FOCUS
Sulla conoscenza. I fattori epistemici
Semplificazione in materia di documento unico di regolarita' contributiva DURC. Modifica del decreto 30 gennaio 2015
Criteri per la determinazione del credito d'imposta previsto dalla legge 23 dicembre 2014, n. 190 a favore degli enti di previdenza obbligatoria e delle forme di previdenza complementare
Riconosciuta la qualifica di dirigente al lavoratore che svolge mansioni di tale responsabilitÓ pur non essendo contrattualmente inquadrato in tale ruolo
La quantificazione economica del TFS/TFR del personale della Croce Rossa Italiano transitato nella P.A. resta a carico dell'Ente di provenienza
Nuovo reddito di attivazione: la nuova prestazione di sostegno al reddito introdotta dalla Provincia Autonoma di Trento
Illegittimo e discriminatorio il icenziamento comminato alla lavoratrice madre che, al rientro dalla maternitÓ si rifiuta di trasferirsi a 150 km. dalla sede lavorativa precedente
Bonus giovani: pubblicato in gazzetta il regolamento per l'utilizzo della carta elettronica
Esodo lavoratori: schema della fijussione e contribuzione correlata
Ulteriori chiarimenti in tema di regolarizzazione delle dichiarazioni con errori o presentate in ritardo. Ravvedimento operoso
Spese mediche per assistenza specifica. I chiarimenti di Agenzia Entrate in merito alla deducibilitÓ
Il licenziamento non Ŕ snaturato dall'attribuzione di una somma quale all'incentivo all'esodo per fine fase lavorativa
Le generiche indicazioni non esauriscono il dovere del datore di lavoro circa l'obbligo di informare il lavoratore sul rischio specifico
Avvocati: condizioni e massimali minimi delle polizze assicurative per responsabilitÓ civile e infortuni derivanti dall'esercizio della professione
Pubblicato il decreto in tema di mandato di arresto europeo e facoltÓ di avvalersi del difensore civico
Sul nuovo T.U. in materia di societÓ a partecipazione pubblica
Articoli 3 e seguenti del decreto legislativo 5 agosto 2015, n. 128, (c.d. Decreto Certezza del Diritto). Chiarimenti su quesiti e dubbi applicativi inerenti il regime di adempimento collaborativo
Licenziamento per giusta causa in presenza di abuso sull'utilizzo del permessi di cui alla legge 104/92
Spese mediche e di assistenza per i portatori di handicap. I chiarimenti dell'Agenzia Entrate
Esclusa la responsabilitÓ professionale se il decesso Ŕ avvenuto per concause preponderanti e diverse rispetto all'accertata imprudenza del medico
La banca Ŕ sempre obbligata all'adeguamento della postazione bancomat che deve essere fruibile anche a soggetti con disabilitÓ
Lecito impiegare investigatori per smascherare la finta malattia del dipendente
Soggetti affetti da mesotelioma non professionale. Estensione dei benefici del fondo. La circolare Inail e i moduli di domanda
Il rischio insito
Le prestazioni del fondo di solidarietÓ per il sostegno del reddito ai lavoratori della aziende di trasporto pubblico
Cumulo pensioni con reddito da lavoro autonomo: la dichiarazione reddituale
Illegittimo l'utilizzo di apparecchiature di controllo a distanza dei lavoratori in assenza di uno specifico accordo con le rappresentanze sindacali
Legge 104. Permessi riconosciuti anche ai conviventi more uxorio
La mancata adozione di norme di sicurezza che determinano l'insorgere una M.P. non determinano la completa responsabilitÓ pecuniaria del datore di lavoro che versa solo il danno differenziale
Beni ai soci: disciplina dell'assegnazione e della cessione nella trasformazione societaria
IndennitÓ di trasferta e premio di produzione si considerano per la determinazione della retribuzione di riferimento al fine di individuare l'importo della indennitÓ di mobilitÓ
Home Agenzia Entrate Circolari Inps Contributi Danno Biologico Diritto Sanitario Famiglia e minori Fisco e Tributi Giurisprudenza Handicap Lavoro Lavoro Autonomo Risarcimento del danno Sezione Lavoro

Assistenza

Controversie in tema d’indennizzo ex lege 210/92: la Cassazione ribadisce la legittimazione passiva del Ministero della Salute
(Cassazione civile sez. VI sentenza n. 4836 del 26 febbraio 2013 - Avvocato Sabrina Cestari)

La sentenza qui commentata riguarda la vexata quaestio della legittimazione passiva in tema d’indennizzo ex lege n. 210/92, indennizzo che si configura quale diritto soggettivo ad una prestazione economica a carattere assistenziale (Cass. sez. un., n. 10418/2006), riconosciuto a favore dei soggetti danneggiati da complicanze di tipo irreversibile a causa di vaccinazioni obbligatorie o di emotrasfusioni e somministrazioni di emoderivati.

Invero, qualche anno dopo l’introduzione del suddetto beneficio, le funzioni ed i compiti in materia di indennizzo furono trasferiti dal Ministero della Salute alle Regioni e, talvolta, le leggi regionali operarono un ulteriore trasferimento delle funzioni amministrative alle aziende sanitarie locali. 

La legittimazione passiva in ordine alle controversie in materia d’indennizzo al momento dell'introduzione dello stesso era certamente del Ministero della sanità, successivamente al succitato trasferimento la giurisprudenza s’interrogò su come avessero inciso i provvedimenti di trasferimento in ordine alla legittimazione in giudizio.

Nella sentenza qui commentata il Ministero della salute, soccombente nel giudizio di appello, in relazione alla domanda di una danneggiata volta ad ottenere l’indennizzo, ricorre in Cassazione negando la propria legittimazione passiva che viene individuata nella Regione.

La Cassazione in primis evidenzia le proprie precedenti pronunce (cfr. in particolare sentenza Cass. n. 21704 del 13/10/2009), nelle quali è affermato che: "In tema di indennizzo ai sensi della L. n. 210 del 1992, la titolarità passiva del rapporto per la generalità delle controversie amministrative e giudiziali spetta al Ministero della salute, indipendentemente dal momento di presentazione della domanda amministrativa per il riconoscimento del beneficio ovvero dalla data di trasmissione della medesima dalle Usl al Ministero della salute, dovendosi ritenere che il D.Lgs. n. 112 del 1998, art. 123, nel conservare "allo Stato le funzioni in materia di ricorsi per la corresponsione degli indennizzi" in questione, abbia stabilito la perdurante legittimazione a contraddire del Ministero della salute sia in sede amministrativa che giudiziale, così da assicurare al medesimo una visione generale delle problematiche espressamente riservate allo Stato dal D.Lgs. n. 112 del 1998, art. 112, comma 2, lett. f), prevedendo il trasferimento alle Regioni - mediante diversi D.P.C.M. susseguitisi nel tempo e, come tali, non suscettibili di derogare alla disposizione di legge - dei soli oneri economici, ricadenti nell'ambito delle competenze amministrative attribuite alle Regioni ai sensi del D.Lgs. n. 112 del 1998, art. 114".

La Suprema Corte richiama poi la sentenza resa dalle Sezioni Unite in materia (sentenza n. 12538/2011).

Nella suddetta sentenza si afferma che i moduli organizzativi dell'azione della Pubblica Amministrazione nella gestione delle prestazioni dello Stato sociale possono essere variamente articolati, sì da avere anche ricadute nel processo in termini di individuazione della legittimazione passiva, tuttavia, le regole del processo rientrano nella materia "norme processuali" di cui all'art. 117 Cost., comma 2, lett. l), e quindi una disciplina speciale della legittimazione passiva può essere posta solo con legge statale.

Questo vincolo derivante dalla perdurante competenza della legge statale in materia di "norme processuali" prescinde dalla regola di competenza legislativa del rapporto sostanziale, che può essere anch'essa di competenza esclusiva statale o di competenza concorrente tra Stato e Regioni o di competenza residuale delle Regioni.

Rimane, tuttavia, secondo le Sezioni Unite, pur sempre la regola generale, desumibile dal sistema processuale del codice di rito che vuole che la legittimazione passiva segua la titolarità passiva del rapporto, sicchè una diversa disciplina di una prestazione di assistenza sociale, quale in ipotesi quella del decentramento della gestione del beneficio, potrebbe avere una ricaduta in termini processuali, perchè mediata dalla regola generale suddetta, ma una regola speciale e derogatoria della legittimazione passiva potrebbe ritrovarsi solo nella legge statale.

Orbene, nel caso dell’indennizzo l'effettivo trasferimento di compiti e funzioni amministrative si è avuto con i decreti del Presidente del Consiglio dei ministri, come previsto dalla legge n. 59/1997, art. 7, con normativa quindi sub primaria la quale, pertanto, non poteva alterare il riparto di competenze Stato-Regioni.

 Dal complesso quadro normativo riguardante l’indennizzo secondo le Sezioni Unite emerge che:

- le disposizioni sul contenzioso contenute nei D.P.C.M. riguardano solo l'onere dello stesso, ma da esse non si ricava anche un regola processuale sulla legittimazione passiva, nè potrebbe ricavarsi per inidoneità della fonte a disciplinare tale aspetto pur in un mutato contesto costituzionale di riparto delle competenze legislative tra Stato e Regione, che assegna alle Regioni la competenza residuale in materia di assistenza sociale;

- l’art. 5 della legge 210/92 continua ad assegnare al Ministro la competenza a decidere il ricorso amministrativo avverso la valutazione della commissione medico-ospedaliera;

- questa competenza è stata fatta salva dal’art. 123 del D.lgs n.112/1998 e sopravvive anche nel mutato contesto di trasferimento alle Regioni di compiti e funzioni in tema di indennizzo (ad opera dei cit. D.P.C.M. 8 gennaio 2002 e 24 luglio 2003) e di attribuzione alle Regioni stesse della competenza legislativa residuale in materia di assistenza pubblica (ad opera dell'art. 117 Cost., comma 4, riformato).

Secondo le Sezioni Unite, pertanto: “nelle controversie aventi ad oggetto l'indennizzo previsto dalla l. n. 210/92, in favore dei soggetti che hanno riportato danni irreversibili a causa di vaccinazioni obbligatorie, trasfusioni e somministrazione di emoderivati e da questi ultimi proposte per l'accertamento del diritto al beneficio sussiste la legittimazione passiva del Ministero della salute”.

Conseguentemente, nel caso di specie, la Cassazione, ribadendo il principio espresso dalle Sezioni Unite, ha rigettato il ricorso del Ministero e riaffermato la legittimazione passiva dello stesso in materia d’indennizzo.

Avvocato Sabrina Cestari

Porta sempre con te i tuoi documenti quando ne hai bisogno con @Dropbox. Registrati gratuitamente!

Documento integrale

LaPrevidenza.it, 25/03/2013

CANALI GIURIDICI
Diritto Comunitario
Economia
Leggi & Normative
Notizie di cronaca
Diritto Commerciale
Economia
Fondi Pensione
News Giuridiche
SERVIZI E UTILITÀ
Contatti di Redazione
Area collaboratori
Collaborazione
Consulenza online
Banners e news per il tuo sito
News con feed rss
Milano Finanza
Newsletter informativa!
Registrati subito e ricevi, ogni lunedý, il sommario delle news pubblicate nella settimana, direttamente nella tua casella e-mail!

Newsletter