domenica, 18 agosto 2019

Lavoratori dello spettacolo: precisazioni sull'applicazione dell'aliquota dell' 1% a carico del lavoratore

Inps, Circolare 14.8.2015 n. 5327

 

A seguito della pubblicazione della circolare n. 154/2014, recante l’integrazione degli elementi delle dichiarazioni contributive afferenti ai soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo e al Fondo pensioni sportivi professionisti nella sezione del flusso Uniemens, sono pervenute all’Istituto alcune richieste di chiarimenti sulla applicabilità delle regole previste per la generalità dei lavoratori dipendenti ai lavoratori assicurati alle gestioni ex Enpals in materia di contribuzione aggiuntiva, nonché in merito alla corretta compilazione di alcuni elementi di cui si compone il flusso Uniemens. Con il presente messaggio, si forniscono pertanto le precisazioni richieste.

 

2. Applicazione del contributo aggiuntivo 1% per i lavoratori iscritti al Fpls e al Fpsp e compilazione del flusso Uniemens

Si ricorda che l’art. 3-ter[1] del D.L. n. 384/1992, conv. in L. n. 438/1992, ha introdotto a favore dei regimi pensionistici ai quali sono iscritti i lavoratori dipendenti pubblici e privati, un’aliquota aggiuntiva a carico del lavoratore, nella misura di un punto percentuale, sulle quote eccedenti il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile[2]. Detto contributo aggiuntivo

è dovuto nei casi un cui il regime pensionistico di iscrizione preveda aliquote contributive a carico del lavoratore inferiori al 10%.

Ciò posto, in linea con quanto già precisato nella circolare n. 11/2015 (cfr. par. 5, 10 e 11), si forniscono alcuni chiarimenti in ordine alle modalità di applicazione del contributo aggiuntivo 1% e alla valorizzazione dei relativi elementi contenuti nel tracciato del flusso Uniemens per i lavoratori iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo (Fpls) e al Fondo sportivi professionisti (Fpsp) avendo a riferimento, per entrambe le tipologie di assicurati, il possesso o meno di anzianità assicurativa al 31/12/1995.

 

2.1. Lavoratori privi di anzianità contributiva al 31.12.1995

Per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico “nuovi iscritti”, in considerazione della portata di carattere generale della disciplina dettata dal legislatore in materia di aliquota aggiuntiva, l’applicazione del contributo 1% ex art. 3-ter del D.L. n. 384/1992, convertito in L. n. 438/1992, avverrà con le stesse modalità attualmente in uso presso l’Istituto per gli iscritti al Fondo pensioni lavoratori dipendenti.

In particolare, il contributo aggiuntivo dell’1% è dovuto sulla parte di retribuzione annua eccedente il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, pari, per l’anno 2015, ad euro 46.123,00 (e sino al massimale annuo di retribuzione imponibile pari ad euro 100.324,00) che rapportato a dodici mesi è pari ad euro 3.844,00. Ai fini del versamento del contributo aggiuntivo deve essere osservato, infatti, il criterio della mensilizzazione, posto che a fine anno, in relazione al contributo versato in eccesso, sarà possibile effettuare il relativo conguaglio.

Pertanto, sul piano strettamente operativo l’applicazione dell’1% avviene senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, ma al superamento del medesimo tetto minimo rapportato su base mensile (cfr. circolare n. 7/2010, par. 3).

 

2.2. Lavoratori con anzianità contributiva al 31.12.1995

Per i lavoratori dello spettacolo e dello sport professionistico “vecchi iscritti”, per i quali vige un sistema di calcolo della contribuzione previdenziale parametrato su massimali di retribuzione giornalieri, il valore relativo al “limite della prima fascia di retribuzione pensionabile” al quale fare riferimento per l’applicazione dell’aliquota aggiuntiva 1% è quello rapportato su base giornaliera assumendo a riferimento una retribuzione costante articolata su 312 giorni lavorativi.

Pertanto, prendendo in esame i valori relativi all’anno 2015:

per i soggetti iscritti al Fondo pensioni lavoratori dello spettacolo, il contributo aggiuntivo dell’1% è dovuto sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per l’anno 2015, l’importo di € 148,00 (euro 46.123,00 rapportato a 312 giorni) e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile relativo a ciascuna delle fasce di retribuzione giornaliera. Pertanto, l’applicazione dell’aliquota 1% avverrà senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, posto che a fine anno, in relazione al contributo versato in eccesso, sarà possibile effettuare il relativo conguaglio. Parimenti, a rettifica di quanto indicato nella circolare n. 154/2014, par. 2, non si terrà conto nell’applicazione dell’1% del massimale annuo della base contributiva ex art. 2, c. 18, L. n. 335/1995, posto che, per la categoria di assicurati in esame, vige un massimale di retribuzione giornaliera relativo a determinate fasce di retribuzione (in tal senso cfr. circolare n. 11/2015);

per i soggetti iscritti al Fondo pensioni sportivi professionisti, l’aliquota aggiuntiva 1% si applica sulla parte di retribuzione giornaliera eccedente, per l’anno 2015, l’importo di € 148,00 (euro 46.123,00 rapportato a 312 giorni) e sino al massimale di retribuzione giornaliera imponibile pari a € 322,00. Pertanto, l’applicazione dell’aliquota 1% avverrà senza tenere conto del superamento del tetto minimo su base annua, posto che a fine

anno, in relazione al contributo versato in eccesso, sarà possibile effettuare il relativo conguaglio.

 

2.3. Conguagli

I conguagli relativi alla contribuzione versata in eccesso per effetto del non superamento del tetto minimo su base annua di cui all’art. 3-ter, D.L. n. 384/1992, rilevato a fine anno, potranno essere effettuati dai datori di lavoro oltre che con la denuncia di competenza del mese di dicembre anche con quella di competenza del mese di gennaio (rispettando i relativi termini di legge ricadenti nei rispettivi mesi successivi: ultimo giorno del mese per la presentazione della dichiarazione contributiva e 16 del mese per il versamento dei contributi). Naturalmente, detti conguagli saranno effettuati anche qualora il datore di lavoro abbia verificato che il versamento del contributo aggiuntivo sia stato effettuato su un importo maggiore rispetto al dovuto. Infatti, posto che l’assoggettamento al contributo aggiuntivo 1% avviene, tempo per tempo, sulla base di valori convenzionali parametrati su base mensile o giornaliera riferiti a retribuzioni costanti articolate su 12 mesi o 312 giornate, ben può accadere che complessivamente nell’anno il prelievo dell’1%, sia avvenuto su un imponibile maggiore rispetto alla quota di retribuzione da tassare (compresa tra il limite della prima fascia di retribuzione pensionabile, pari per l’anno 2015 ad euro 46.123,00, e la retribuzione effettivamente corrisposta) ovvero sia stato assoggettato a contribuzione una retribuzione che superi il massimale annuo della base contributiva ex art. 2, c. 18, L. n. 335/1995 (salva l’ipotesi di lavoratori dello spettacolo e dello sport “vecchi iscritti”). Si precisa, inoltre, che nel caso in cui sia intervenuta la cessazione del rapporto di lavoro prima della fine dell’anno, le eventuali operazioni di conguaglio sulle eccedenze del contributo aggiuntivo 1%, saranno effettuate con la denuncia relativa al mese nel corso del quale è cessato il rapporto di lavoro. Le operazioni di conguaglio potrebbero essere, altresì, necessarie nel caso di rapporti di lavoro simultanei, ovvero che si susseguono nell'anno. In tale ultimo caso, le retribuzioni percepite in costanza di ciascun rapporto si cumulano ai fini del superamento della prima fascia di retribuzione pensionabile.

Il dipendente è, quindi, tenuto ad esibire ai datori di lavoro successivi al primo la prevista certificazione CUD (o dichiarazione sostitutiva) delle retribuzioni già percepite. I datori di lavoro provvederanno al conguaglio a fine anno (ovvero nel mese in cui si risolve il rapporto di lavoro) cumulando anche le retribuzioni relative al precedente rapporto di lavoro (o ai precedenti rapporti), tenendo conto di quanto già trattenuto al lavoratore a titolo di contributo aggiuntivo. Nel caso di rapporti simultanei, in linea di massima, sarà il datore di lavoro che corrisponde la retribuzione più elevata, sulla base della dichiarazione esibita dal lavoratore, ad effettuare le operazioni di conguaglio a credito o a debito del lavoratore stesso.

 

2.4. Compilazione del flusso Uniemens

Il datore di lavoro sarà tenuto ad esporre i dati informativi relativi alla quota di retribuzione da assoggettare all’aliquota aggiuntiva 1% e la relativa contribuzione, nel tracciato del flusso Uniemens.... 

Allegato: Messaggio numero 5327 del 14-08-2015.pdf
Invia per email

LaPrevidenza.it, 26/08/2015