venerd́, 22 novembre 2019

Modalità di recupero per sgravi contributivi su contratti di solidarietà, le istruzioni Inps

Inps, circolare 7.11.2019 n. 133

 

Sgravio contributivo per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi  dell'articolo 1 del D.L. 30 ottobre 1984, n. 726, convertito, con  modificazioni, dalla L. n. 863/1984, nonché dell'articolo 21, comma  1, lett. c), del D.lgs n. 148/2015. Decreto del Ministro del Lavoro e  delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell'Economia e delle  finanze n. 2 del 27/09/2017. Modalità di recupero a valere sulle  risorse stanziate per l'anno 2018. Istruzioni contabili e variazioni al  piano dei conti 

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SOMMARIO: Con la presente circolare si forniscono le istruzioni operative per la fruizione  delle riduzioni contributive connesse ai contratti di solidarietà in favore delle  aziende che, sulla base dei decreti direttoriali adottati dal Ministero del  Lavoro e delle politiche sociali, siano state ammesse allo sgravio dei  contributi previsto dall'articolo 6 del D.L. n. 510/1996, convertito, con  modificazioni, dalla legge n. 608/1996, a valere sullo stanziamento relativo  all'anno 2018.

INDICE

Premessa

1. Decreto interministeriale n. 2 del 27 settembre 2017 
2. Ambito soggettivo di applicazione. Misura e durata dello sgravio 
3. Iter istruttorio 
4. Calcolo della riduzione contributiva 
5. Adempimenti delle Strutture territoriali 
6. Datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens ­ modalità di compilazione del flusso ­ aziende destinatarie di decreti direttoriali di autorizzazione alla riduzione contributiva finanziata con le risorse stanziate per l'anno 2018 
7. Istruzioni contabili

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Premessa

Il decreto-legge 20 marzo 2014, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 16 maggio 2014, n. 78, tra le varie misure a vantaggio delle imprese, è intervenuto sull'impianto a sostegno degli incentivi connessi ai contratti di solidarietà (CdS) difensivi accompagnati da CIGS, apportando rilevanti modifiche alla precedente disciplina dettata dall'articolo 6 del decreto-legge 1 ottobre 1996, n. 510, convertito, con modificazioni, dalla legge 28 novembre 1996, n. 608.

In particolare, il citato articolo 6, comma 4, del D.L. n. 510/1996 prevede in favore dei datori di lavoro che stipulino contratti di solidarietà una riduzione contributiva del 35% per ogni lavoratore interessato alla riduzione dell'orario di lavoro in misura superiore al 20%, per la durata del contratto e, comunque, per un periodo non superiore a ventiquattro mesi, nei limiti delle risorse preordinate nel Fondo per l'occupazione.

Il successivo comma 4-bis , come modificato dall'articolo 1, comma 240, della legge 11 dicembre 2016, n. 232, dispone che tale limite, a decorrere dall'anno 2017, è pari a 30 milioni di euro annui.

Con i decreti interministeriali n. 83312 del 7 luglio 2014 e n. 17981 del 14 settembre 2015 sono stati disciplinati i criteri di ammissione alla riduzione contributiva di cui all'articolo 6 del D.L. n. 510/1996 e ss.mm.ii. in favore delle imprese interessate, a valere sulle risorse stanziate per gli anni 2014, 2015 e 2016.

Con le circolari n. 153/2014, n. 77/2016, n. 65/2017, n. 165/2017 e n. 98/2018 sono state illustrate le modalità di fruizione dello sgravio di cui al citato articolo 6.

Con la presente circolare si illustrano le modalità per il recupero delle riduzioni contributive, a valere sulle risorse stanziate per l'anno 2018. 1. Decreto interministeriale n. 2 del 27 settembre 2017

 Con il decreto interministeriale n. 2 del 27 settembre 2017 sono state rideterminate modalità e regole di accesso alla riduzione contributiva per le imprese che stipulino ovvero abbiano in corso contratti di solidarietà ai sensi del D.L. n. 726/1984, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 863/1984, ovvero dell'articolo 21, comma 1, lett. c), del D.lgs n. 148/2015.

Diversamente da quanto richiesto nei precedenti DD.II., ai fini dell'ammissione allo sgravio non è più necessaria l'individuazione nel contratto di solidarietà di strumenti finalizzati a indicare miglioramenti della produttività di entità analoga allo sgravio contributivo spettante sulla base dell'accordo sulla riduzione dell'orario di lavoro ovvero di un piano di investimenti finalizzato a superare le inefficienze gestionali o del processo produttivo.

Il decreto in commento indica i termini di presentazione delle istanze, a far tempo dall'anno 2017.

Inoltre, nella domanda presentata da ciascuna impresa deve essere indicato l'importo della riduzione contributiva richiesta che, in caso di accoglimento della stessa, viene riportato nei decreti direttoriali di ammissione alla decontribuzione quale misura massima del beneficio.

Pertanto, l'Istituto non è più chiamato a stimare, in via preventiva, l'onere connesso alle richieste di riduzione contributiva presentate dalle imprese interessate e a comunicarne i risultati al Ministero del Lavoro e delle politiche sociali, ai fini dell'adozione dei relativi decreti direttoriali di ammissione alla decontribuzione ai sensi del D.L. n. 510/1996.

Con la circolare n. 18/2017, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha emanato le istruzioni per la concessione delle riduzioni contributive previste dal citato D.I. n. 2/2017.



2. Ambito soggettivo di applicazione. Misura e durata dello sgravio

Per l'anno 2018, destinatarie della riduzione contributiva sono le imprese che al 30 novembre 2018 abbiano stipulato un contratto di solidarietà ai sensi del D.L. n. 726/1984, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 863/1984 o del D.lgs n. 148/2015, nonché le imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nel secondo semestre dell'anno precedente.

Lo sgravio è riconosciuto, per la durata del contratto di solidarietà e comunque per un periodo non superiore a 24 mesi nel quinquennio mobile, sulla contribuzione a carico del datore di lavoro dovuta sulle retribuzioni corrisposte ai lavoratori interessati alla contrazione dell'orario di lavoro in misura superiore al 20%.

La misura della riduzione contributiva è pari al 35% della contribuzione a carico del datore di lavoro.


3. Iter istruttorio

Completata l'istruttoria delle istanze, la Direzione generale degli Ammortizzatori sociali e della formazione del Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha adottato i provvedimenti di ammissione alla riduzione contributiva, per l'importo massimo indicato in ciascuna istanza.

L'Istituto, tenuto alla quantificazione dell'onere effettivo derivante dalla riduzione contributiva richiesta dalle imprese ammesse allo sgravio, può svolgere compiutamente i relativi controlli solo con riferimento ai periodi per i quali siano state inviate ed elaborate le denunce Uniemens, recanti le informazioni sulla retribuzione imponibile, sulla contribuzione obbligatoria versata e sulle prestazioni di CIGS conguagliate, riferite ai lavoratori interessati dalla riduzione dell'orario di lavoro concordata nei contratti di solidarietà.

Per quanto attiene, in particolare, alla verifica delle prestazioni di CIGS conguagliate, si richiama l'articolo 7, comma 3, del D.lgs n. 148/2015, secondo cui il conguaglio delle integrazioni salariali erogate dalle aziende ammesse alle integrazioni salariali deve essere effettuato, a pena di decadenza, entro sei mesi dalla fine del periodo di paga in corso alla scadenza del termine di durata dell'autorizzazione o dalla data del provvedimento di concessione, se successivo.

Tanto premesso, si forniscono le indicazioni e le istruzioni per la fruizione della riduzione contributiva di cui al D.L. n. 510/1996 alle sole imprese, destinatarie dei decreti direttoriali di autorizzazione, i cui periodi di CIGS per solidarietà risultino conclusi entro il 31 marzo 2019 (Allegato n. 1).

Le predette aziende usufruiranno delle riduzioni contributive mediante le operazioni di conguaglio descritte al successivo paragrafo 6.

Le altre aziende, non indicate nell'elenco allegato alla presente circolare, ancorché già destinatarie dei decreti di ammissione alle riduzioni contributive, saranno autorizzate ad operare i conguagli con successive circolari.

Con riguardo all'effettiva misura della riduzione contributiva da conguagliare, si precisa che gli importi contenuti nei decreti direttoriali e comunicati alle imprese interessate costituiscono la misura massima dell'agevolazione fruibile.

Fermo il predetto limite massimo, potranno essere conguagliate solo le somme effettivamente spettanti, calcolate sulla base delle indicazioni fornite al successivo paragrafo 4.


4. Calcolo della riduzione contributiva

Come già illustrato nelle precedenti circolari (cfr. le circolari n. 192/1994, n. 178/1999 e n. 153/2014), la riduzione contributiva deve essere applicata sui contributi versati per ciascun dipendente interessato all'abbattimento dell'orario di lavoro, come stabilito nel contratto di solidarietà.

Il beneficio della riduzione contributiva deve essere rapportato a ciascun periodo di paga ricompreso nell'arco temporale di autorizzazione alla fruizione del beneficio stesso.

Considerato che l'obbligazione contributiva sorge alla scadenza del periodo di paga, le riduzioni contributive sono applicabili nel periodo cui si riferisce la denuncia contributiva, in relazione all'orario di lavoro effettuato da ogni lavoratore.

Conseguentemente, per ogni mese i datori di lavoro hanno diritto alla riduzione del 35% sulla parte dei contributi a loro carico per ogni lavoratore che, in detto mese, abbia un orario ridotto in misura superiore al 20% rispetto a quello contrattuale. Non sono soggette alla riduzione contributiva in argomento le seguenti forme di contribuzione, dovute dai datori di lavoro interessati:

il contributo per la garanzia sul finanziamento della Qu.I.R., di cui all'articolo 1, comma  29, della legge n. 190/2014; 
il contributo previsto dall'articolo 25, comma 4, della legge n. 845/1978, in misura pari  allo 0,30% della retribuzione imponibile;  
il contributo di solidarietà sui versamenti destinati alla previdenza complementare e/o ai  fondi di assistenza sanitaria di cui alla legge n. 166/1991;
il contributo di solidarietà per i lavoratori dello spettacolo, di cui all'articolo 1, commi 8 e  14, del D.lgs n. 182/1997.

Il beneficio contributivo è incompatibile con qualunque altro beneficio contributivo previsto, a qualsiasi titolo, dall'ordinamento.

Conseguentemente, i lavoratori per i quali l'impresa fruisce del beneficio di cui all'articolo 6, comma 4, del D.L. n. 510/1996, non devono essere destinatari di altre agevolazioni contributive.

L'applicazione del beneficio in parola rimane inoltre subordinata al rispetto delle condizioni previste dall'articolo 1, comma 1175, della legge n. 296/2006, in materia di regolarità contributiva e di rispetto della parte economica degli accordi e contratti collettivi.

5. Adempimenti delle Strutture territoriali

La procedura per il conseguimento della riduzione contributiva deve essere attivata ad iniziativa del datore di lavoro. La Struttura competente - accertata sulla base della documentazione prodotta dall'azienda (decreto direttoriale di ammissione al beneficio) la sussistenza dei presupposti per il riconoscimento della riduzione contributiva - provvederà ad attribuire alla posizione aziendale il codice di autorizzazione "1W", che assume il più ampio significato di "Azienda che ha stipulato contratti di solidarietà accompagnati da CIGS, ammessa alla fruizione delle riduzioni contributive ex lege 608/1996 ai sensi del D.I. 27 settembre 2017, n. 2".

6. Datori di lavoro che operano con il sistema Uniemens ­ modalità di compilazione del flusso ­ aziende destinatarie di decreti direttoriali di autorizzazione alla riduzione contributiva finanziata con le risorse stanziate per l'anno 2018

 Le aziende interessate dai provvedimenti ministeriali in oggetto (Allegato n. 1), per esporre nel flusso Uniemens le quote di sgravio spettanti per il periodo autorizzato, valorizzeranno all'interno di , , i seguenti elementi:

· nell'elemento inseriranno il codice causale di nuova istituzione "L943", avente il significato di "Arretrato conguaglio sgravio contributivo per i CdS stipulati ai sensi dell'articolo 1 del DL 30 ottobre 1984, n.726 (L.863/1984), nonché dell'art. 21, comma 1, lett. c), D. Lgs. n. 148/2015, anno 2018";

· nell'elemento , indicheranno il relativo importo. In conformità a quanto stabilito nella deliberazione n. 5 del 26 marzo 1993 del Consiglio di amministrazione dell'Istituto, approvata con D.M. del 7 ottobre 1993, le predette operazioni di conguaglio dovranno essere effettuate entro il giorno 16 del terzo mese successivo a quello di pubblicazione della presente circolare.

 7. Istruzioni contabili

Ai fini della rilevazione contabile degli sgravi a favore delle imprese che al 30 novembre 2018 abbiano stipulato un contratto di solidarietà, nonché delle imprese che abbiano avuto un contratto di solidarietà in corso nel secondo semestre dell'anno precedente, finanziati con le risorse stanziate per l'anno 2018 (codice causale L943), si adotterà nell'ambito della Gestione degli interventi assistenziali e di sostegno alle gestioni previdenziali ­ evidenza contabile GAW (Gestione sgravi degli oneri sociali ed altre agevolazioni contributive), il seguente conto di nuova istituzione: GAW37340 - Sgravi di oneri contributivi a favore dei datori di lavoro, per i contratti di solidarietà stipulati ai sensi dell'art. 1, del decreto- legge n. 726/1984, convertito, con modificazioni, dalla legge n. 863/1984 ­ art. 21, comma 1, lett. c) del D.lgs. n. 148/2015. Decreto del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali e del Ministero delle Economia e delle Finanze n. 2 del 27/09/2017 ­ anno 2018 Come di consueto, la gestione dei rapporti finanziari con lo Stato, ai fini del rimborso dei relativi oneri sostenuti dall'Istituto, è di competenza della Direzione generale.

Si riporta nell'Allegato n. 2 la variazione intervenuta al piano dei conti.

Il Direttore Generale
Gabriella Di Michele 
Allegato: Circolare numero 133 del 07-11-2019_Allegato n 1.pdf
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LaPrevidenza.it, 08/11/2019