lunedž, 16 dicembre 2019

Il mutuo di scopo

Avv. Vincenzo Mennea

 

Il mutuo è il contratto col quale una parte, detta mutuante, consegna all'altra detta mutuatario, una determinata quantità di cose fungibili (danaro) e l'altra parte si obbliga a restituire altrettante cose della stessa specie e qualità (art.1813 c.c.).

L'effetto essenziale del contratto consiste nel trasferimento della proprietà della cosa al mutuatario e la liberazione di quest'ultimo ha luogo quando, alla scadenza stabilita, restituisce al mutuante le stesse cose ricevute. Il mutuo è un contratto traslativo perchè trasferisce la proprietà della cosa,  consensuale, a fronte del mutuo che ha carattere reale, si perfeziona cioè solo con la consegna delle cose al mutuatario, si perfeziona nel momento in cui si forma l’accordo sulle varie clausole, di modo che l’erogazione della somma rappresenta l’esecuzione dell’obbligazione a carico del mutuante, mentre il mutuatario assume l’obbligo di corrispondere gli interessi nella misura prevista e di realizzare l’obiettivo in vista del quale l’erogazione del denaro ha avuto luogo. E' oneroso perchè obbliga al mutuatario il pagamento  degli interessi sulla somma ricevuta.

Il mutuo di scopo è un contratto in virtù del quale una parte si obbliga a fornire, in una o più soluzioni, i capitali necessari al conseguimento, per opera del sovvenuto, di una finalità legislativamente ben determinata.

La caratteristica del mutuo di scopo consiste, che l’utilizzazione della somma da parte del mutuatario è specifica e vincolata, nel mutuo di scopo essa entra a far parte del regolamento contrattuale.

L’orientamento maggioritario individua  nel  mutuo di scopo un negozio tipico, dove la corrispettività, la consensualità entra a far parte nella causa dell’obbligazione di destinazione.

L'altra parte si obbliga a restituire la somma ricevuta e a svolgere l'attività per il raggiungimento dello scopo già previsto nel contratto utilizzando la somma ricevuta, per es. da una Banca, per quel determinato fine, per quella determinata causa e non altro.

Perchè possa parlarsi di mutuo di scopo è necessario che l'interesse alla realizzazione dello scopo abbia avuto un ruolo fondamentale nella conclusione del contratto e che sia sostanzialmente specificato nel contratto, come ho già detto nel momento in cui si perfeziona l’accordo sulle varie clausole.

Pertanto si tratta di un mutuo che ha una finalità determinata, questa finalità costituisce un interesse meritevole di tutela giuridica così come tutta la disciplina del mutuo che ne resta influenzata.

Si ritiene che sia affetto da nullità il mutuo contratto con l'accordo di una utilizzazione del finanziamento per finalità diverse da quelle previste dalla legge e, che la violazione da parte del mutuatario dell'obbligo di destinazione che gli fa carico possa costituire giusta causa di recesso per il mutuante.

Poichè lo scopo (insisto) assume una rilevanza causale nello schema contrattuale, il mutuatario mediante questo finanziamento assume due obbligazioni:

-la restituzione della somma ricevuta;

-lo svolgimento di un'attività per la quale il mutuo è stato chiesto, ne discende che nei finanziamenti del tipo in esame, la prevista destinazione delle somme mutuate, entrando nella struttura del negozio giuridico con efficacia che ha una rilevanza causale, una diversa destinazione delle somme o una diversa utilizzazione delle somme date da una banca per la compensazione tra l'attivo del conto corrente della società mutuante, per effetto dell'accreditamento del mutuo per poi utilizzare questa somma per coprire il passivo costituito dalla posizione debitoria che il correntista o lo stesso mutuante ha ad altro titolo presso la stessa banca, questo tipo di contratto è illegittimo, affetto da nullità deducibile da qualunque interessato, perchè è stato stipulato con l'accordo di un'utilizzazione del finanziamento per finalità diverse cioè per estinguere un debito in precedenza assunto da un correntista  verso la stessa banca.

Il mutuo fondiario, non è mutuo di scopo, poiché di esso non è elemento essenziale la destinazione della somma mutuata a determinate finalità; non può pertanto essere negata tale qualificazione, sul rilievo della previsione contrattuale che nega la destinazione della somma mutuata all’acquisto, costruzione o ristrutturazione di immobili.    

Il mutuo di scopo si configura come una fattispecie negoziale consensuale, onerosa ed atipica che assolve in modo analogo all’apertura di credito, una funzione creditizia; in esso a differenza del contratto di mutuo regolato dal c.c., la consegna di una determinata quantità di denaro costituisce l’oggetto di un’obbligazione del finanziatore, anziché elemento costitutivo del contratto, sicchè, fino a quando il finanziatore non adempia alla propria obbligazione di consegna al soggetto finanziato delle somme di denaro oggetto del finanziamento, queste rimangano nella disponibilità patrimoniale e giuridica del finanziatore medesimo.

Avv. Vincenzo  Mennea

Invia per email

LaPrevidenza.it, 03/04/2014