martedì, 09 agosto 2022

Morbo di Hansen: rivalutazione della indennità giornaliera

Ministero della Salute, Decreto 26.10.2006 - GU n. 6 del 9.1.2007

 

Il morbo di Hansen e’ una malattia infettiva che si manifesta in individui suscettibili'dopo il contatto con il Mycobacterium leprae. La speciale affinita’ di questo micobatterio per la cute, i nervi periferici e le estremita’, quindi anche il naso (zone "fredde" dell'organismo), si estrinseca dopo un lungo periodo di incubazione in manifestazioni cliniche che rappresentano il risultato della reazione tissutale dell'organismo. La cavita’ nasale risulta coinvolta dalla infezione nella forma borderline leprornatosa (BL) e nella forma lepromatosa (LL).
In effetti, nella LL tale coinvolgimento si verifica praticamente in tutti i casi. L'interessamento delle cavita’ nasali inizíalmente e’ caratterizzato da un ispessimento della mucosa nasale, subito dopo appaiono noduli (lepromi) o placche, fino ad una infiltrazione diffusa, in particolare a livello dei turbinati inferiori e del setto nasale.
L'aumento di tale infiltrazione porta ad una ostruzione nasale ed allo stimolo del "soffiamento continuo", con conseguenti eventuali traumi ed ulcerazioni; possibili, le infezioni secondarie con rischio di pericondriti ed osteiti e conseguente distruzione delle strutture scheletriche nasali. Nella lebbra lepromatosa non curata vi e’ invasione bacillare diffusa della cute e quindi anche a livello del volto e della piramide nasale. L'infiltrazione e i noduli del volto danno il quadro clinico del la "facies leonina": ispessimento delle arcate sopraccigliari, zigomatiche e dei padiglioni auricolari, scomparsa delle ciglia e sopracciglia (madarosi) e crollo della piramide nasale (naso a "sella"). In queste fasi ormai avanzate sono sempre presenti anche la rinite atrofico-crostosa e la perforazione del setto.Un ulteriore danno tardivo possibile e’ rappresentato dalla formazione di tessuto cicatriziale che segue alla risoluzione degli infiltrati con possibile formazione di aderenze tra le pareti laterali e mediane del naso. Le secrezioni nasali rivestono nei soggetti lepromatosi non trattati una notevole importanza nella trasmissione della malattia (emissione fino a dieci milioni di mycobacterium leprae al giorno) che pure e’ scarsamente contagiosa: solo una piccola percentuale di soggetti che vengono a contatto con il bacillo di Hansen ammala.
Il danno della piramide nasale nel paziente hanseniano non e’ dovuto solo a fatti specifici, e quindi alla presenza dei bacilli, ma anche a processi immunitari automantenentesi. In corso di leproreazione (eritema nodoso leproso), una grande quantita’ di complessi immuni si deposita a livello di piccoli vasi sistemici, e quindi anche a livello della mucosa nasale. Nel tempo, anche nei pazienti negativi da decenni, il danno si perpetua. Pazienti con malattia stabilizzata vanno spesso incontro ad epistassi ricorrenti e presentano una rinite atrofica e crostosa cronica. (Scheda tecnica a cura del sito www.lapelle.it)

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LaPrevidenza.it, 12/01/2007

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