domenica, 29 novembre 2020

Le novità del decreto ristori pubblicato in Gazzetta Ufficiale

Decreto legge 9.11.2020 n. 149 - GU n.279 del 9-11-2020

 

Ulteriori misure urgenti in materia di tutela della salute, sostegno ai lavoratori e alle imprese e giustizia, connesse all'emergenza epidemiologica da COVID-19. (20G00170) (GU n.279 del 9-11-2020)

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Vigente al: 9-11-2020

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IL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Visti gli articoli 77 e 87 della Costituzione;  Viste le delibere del Consiglio dei ministri del 31 gennaio 2020,  del 29 luglio 2020 e del 7 ottobre 2020 con le quali e' stato  dichiarato e prorogato lo stato di emergenza sul territorio nazionale  relativo al rischio sanitario connesso all'insorgenza di patologie  derivanti da agenti virali trasmissibili;  Vista la dichiarazione dell'Organizzazione mondiale della sanita'  dell'11 marzo 2020 con la quale l'epidemia da COVID-19 e' stata  valutata come «pandemia» in considerazione dei livelli di  diffusivita' e gravita' raggiunti a livello globale;  Visto il decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con  modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27;  Visto il decreto-legge 8 aprile 2020, n. 23, convertito, con  modificazioni, dalla legge 5 giugno 2020, n. 40;  Visto il decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con  modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;  Visto il decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con  modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126;  Visto il decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137;  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 24  ottobre 2020 recante Ulteriori disposizioni attuative del  decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni,  dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per  fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del  decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni,  dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti  per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19» con il quale  sono state disposte restrizioni all'esercizio di talune attivita'  economiche al fine di contenere la diffusione del virus COVID-19,  pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 265 del 25 ottobre 2020;  Visto il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3  novembre 2020 recante "Ulteriori disposizioni attuative del  decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni,  dalla legge 25 maggio 2020, n. 35, recante «Misure urgenti per  fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», e del  decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni,  dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, recante «Ulteriori misure urgenti  per fronteggiare l'emergenza epidemiologica da COVID-19», pubblicato  nella Gazzetta Ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020;  Considerata la straordinaria necessita' ed urgenza di introdurre  ulteriori misure a sostegno dei settori piu' direttamente interessati  dalle misure restrittive, adottate con i predetti decreti del  Presidente del Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 e del 3  novembre 2020, per la tutela della salute in connessione  all'emergenza epidemiologica da Covid-19;  Vista la deliberazione del Consiglio dei Ministri, adottata nella  riunione del 6 novembre 2020;  Sulla proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri e del  Ministro dell'economia e delle finanze;

Emana  il seguente decreto-legge:

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Titolo I - SOSTEGNO ALLE IMPRESE E ALL'ECONOMIA

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Art. 1

Rideterminazione del Contributo a fondo perduto di cui all'articolo 1  del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e nuovo contributo a  favore degli operatori dei centri commerciali

1. L'Allegato 1 al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e'  sostituito dall'Allegato 1 al presente decreto. Il Fondo di cui  all'articolo 9, comma 3, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e'  incrementato di 11,1 milioni di euro per l'anno 2020.  

2. Per gli operatori dei settori economici individuati dai codici  ATECO 561030-gelaterie e pasticcerie, 561041-gelaterie e pasticcerie  ambulanti, 563000-bar e altri esercizi simili senza cucina e  551000-Alberghi, con domicilio fiscale o sede operativa nelle aree  del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o  massima gravita' e da un livello di rischio alto, individuate con le  ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli  2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3  novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, il contributo  a fondo perduto di cui all'articolo 1 del decreto-legge 28 ottobre  2020, n. 137 e' aumentato di un ulteriore 50 per cento rispetto alla  quota indicata nell'Allegato 1 al citato decreto.  

3. E' abrogato il comma 2 dell'articolo 1 del decreto-legge 28  ottobre 2020, n. 137.  

4. Il contributo a fondo perduto di cui al presente articolo e'  riconosciuto nell'anno 2021 agli operatori con sede operativa nei  centri commerciali e agli operatori delle produzioni industriali del  comparto alimentare e delle bevande, interessati dalle nuove misure  restrittive del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del  3 novembre 2020, nel limite di spesa di 280 milioni di euro. Il  contributo viene erogato dall'Agenzia delle entrate previa  presentazione di istanza secondo le modalita' disciplinate dal  provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate di cui al  comma 11 dell'articolo 1 del citato decreto-legge n. 137 del 2020.  

5. Fermo restando il limite di spesa di cui al comma 4, per i  soggetti di cui al predetto comma 4 che svolgono come attivita'  prevalente una di quelle riferite ai codici ATECO che rientrano  nell'Allegato 1 al presente decreto, il contributo di cui al comma 4  e' determinato entro il 30 per cento del contributo a fondo perduto  di cui all'articolo 1 del decreto n. 137 del 2020. Per i soggetti di  cui al comma 4 che svolgono come attivita' prevalente una di quelle  riferite ai codici ATECO che non rientrano nell'Allegato 1 al  presente decreto-legge, il contributo di cui al comma 4 spetta alle  condizioni stabilite ai commi 3 e 4 dell'articolo 1 del decreto-legge  n. 137 del 2020 ed e' determinato entro il 30 per cento del valore  calcolato sulla base dei dati presenti nell'istanza trasmessa e dei  criteri stabiliti dai commi 4, 5 e 6 dell'articolo 25 del  decreto-legge n. 34 del 2020.  

6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 508  milioni di euro per l'anno 2020 e pari a 280 milioni di euro per  l'anno 2021, conseguenti all'ordinanza del Ministro della salute del  4 novembre 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale,  n. 276 del 05 novembre 2020, si provvede, per 458 milioni di euro per  l'anno 2020 e 280 milioni di euro per l'anno 2021, ai sensi  dell'articolo 31 e per 50 milioni di euro per l'anno 2020, mediante  utilizzo delle risorse rivenienti dall'abrogazione della disposizione  di cui al comma 3.



Art. 2

Contributo a fondo perduto da destinare agli operatori IVA dei  settori economici interessati dalle nuove misure restrittive del  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre  2020

1. Al fine di sostenere gli operatori dei settori economici  interessati dalle misure restrittive introdotte con il decreto del  Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 per  contenere la diffusione dell'epidemia «Covid-19», e' riconosciuto un  contributo a fondo perduto a favore dei soggetti che, alla data del  25 ottobre 2020, hanno la partita IVA attiva, dichiarano, ai sensi  dell'articolo 35 del decreto del Presidente della Repubblica 26  ottobre 1972 n. 633, di svolgere come attivita' prevalente una di  quelle riferite ai codici ATECO riportati nell'Allegato 2 al presente  decreto e hanno il domicilio fiscale o la sede operativa nelle aree  del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di massima  gravita' e da un livello di rischio alto, individuate con ordinanze  del Ministro della salute adottate ai sensi dell'articolo 3 decreto  del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 e  dell'articolo 30 del presente decreto. Il contributo non spetta ai  soggetti che hanno attivato la partita IVA a partire dal 25 ottobre  2020.  

2. Con riferimento al contributo a fondo perduto di cui al comma 1,  si applicano le disposizioni di cui ai commi da 3 a 11 dell'articolo  1 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137. Il valore del contributo  e' calcolato in relazione alle percentuali riportate nell'Allegato 2  al presente decreto.

3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 563  milioni di euro per l'anno 2020, conseguenti all'ordinanza del  Ministro della salute del 4 novembre 2020, pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale, Serie Generale, n. 276 del 5 novembre 2020, si provvede ai  sensi dell'articolo 31.



Art. 3

Controlli antimafia

1. Le previsioni del protocollo d'intesa di cui al comma 9  dell'articolo 25 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito,  con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77 sottoscritto tra  il Ministero dell'interno, il Ministero dell'economia e delle finanze  e l'Agenzia delle entrate, si applicano anche in relazione ai  contributi a fondo perduto disciplinati dal presente decreto e dal  decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.



Art. 4

Credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso non  abitativo e affitto d'azienda per le imprese interessate dalle  nuove misure restrittive del decreto del Presidente del Consiglio  dei Ministri del 3 novembre 2020

1. Alle imprese operanti nei settori riportati nell'Allegato 2 al  presente decreto, nonche' alle imprese che svolgono le attivita' di  cui ai codici ATECO 79.1, 79.11 e 79.12 che hanno la sede operativa  nelle aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario  di massima gravita' e da un livello di rischio alto, individuate con  le ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi  dell'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, spetta  il credito d'imposta per i canoni di locazione degli immobili a uso  non abitativo e affitto d'azienda di cui all'articolo 8 del  decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, con riferimento a ciascuno dei  mesi di ottobre, novembre e dicembre 2020.  

2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 234,3  milioni di euro per l'anno 2020 e 78,1 milioni di euro per l'anno  2021 in termini di indebitamento netto e fabbisogno, conseguenti  all'ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre 2020,  pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 276 del 5  novembre 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 5

Cancellazione della seconda rata IMU

1. Ferme restando le disposizioni dell'articolo 78 del  decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni,  dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126 e dell'articolo 9 del  decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, in considerazione degli  effetti connessi all'emergenza epidemiologica da COVID-19, per l'anno  2020, non e' dovuta la seconda rata dell'imposta municipale propria  (IMU) di cui all'articolo 1, commi da 738 a 783, della legge 27  dicembre 2019, n. 160, che deve essere versata entro il 16 dicembre  2020, concernente gli immobili e le relative pertinenze in cui si  esercitano le attivita' riferite ai codici ATECO riportati  nell'Allegato 2 al presente decreto, a condizione che i relativi  proprietari siano anche gestori delle attivita' ivi esercitate,  ubicati nei comuni delle aree del territorio nazionale,  caratterizzate da uno scenario di massima gravita' e da un livello di  rischio alto, individuate con ordinanze del Ministro della salute  adottate ai sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente del  Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del  presente decreto.

2. Per il ristoro ai comuni delle minori entrate derivanti dal  comma 1, il Fondo di cui all'articolo 177, comma 2, del decreto-legge  19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17  luglio 2020, n. 77, e' incrementato di 31,4 milioni di euro per  l'anno 2020. I decreti di cui al comma 5 dell'articolo 78 del  decreto-legge n. 104 del 2020 e al comma 3 dell'articolo 9 del  decreto-legge n. 137 del 2020 sono adottati entro sessanta giorni  dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

3. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 38,7 milioni  di euro per l'anno 2020, conseguenti all'ordinanza del Ministro della  salute del 4 novembre 2020, pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale,  Serie Generale, n. 276 del 5 novembre 2020, si provvede ai sensi  dell'articolo 31.



Art. 6

Estensione proroga del termine di versamento del secondo acconto per  i soggetti che applicano gli indici sintetici di affidabilita'  fiscale

1. Nei confronti dei soggetti che esercitano attivita' economiche  per le quali sono stati approvati gli indici sintetici di  affidabilita' fiscale, individuati dall'articolo 98, comma 1, del  decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni,  dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, operanti nei settori economici  individuati nell'Allegato 1 al decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137,  come sostituito dall'articolo 1, comma 1, del presente decreto e  nell'Allegato 2 al presente decreto, aventi domicilio fiscale o sede  operativa nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno  scenario di massima gravita' e da un livello di rischio alto,  individuate con le ordinanze del Ministro della salute adottate ai  sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto,  ovvero esercenti l'attivita' di gestione di ristoranti nelle aree del  territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata  gravita' e da un livello di rischio alto individuate con le ordinanze  del Ministro della salute adottate ai sensi dell'articolo 2 del  decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre 2020  e dell'articolo 30 del presente decreto, la proroga al 30 aprile 2021  del termine relativo al versamento della seconda o unica rata  dell'acconto delle imposte sui redditi e dell'IRAP, dovuto per il  periodo d'imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2019,  prevista dall' articolo 98, comma 1, del decreto legge n. 104 del  2020, si applica indipendentemente dalla diminuzione del fatturato o  dei corrispettivi indicata nel comma 2 del medesimo articolo 98. Non  si fa luogo al rimborso di quanto gia' versato.

2. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 35,8  milioni di euro per l'anno 2020, conseguenti all'ordinanza del  Ministro della salute del 4 novembre 2020, pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale, Serie generale, n. 276 del 5 novembre 2020, si provvede ai  sensi dell'articolo 31.



Art. 7

Sospensione dei versamenti tributari

1. Per i soggetti che esercitano le attivita' economiche sospese ai  sensi dell'articolo 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei  Ministri del 3 novembre 2020, aventi domicilio fiscale, sede legale o  sede operativa in qualsiasi area del territorio nazionale, per quelli  che esercitano le attivita' dei servizi di ristorazione che hanno  domicilio fiscale, sede legale o sede operativa nelle aree del  territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di elevata o  massima gravita' e da un livello di rischio alto individuate con le  ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi degli articoli  2 e 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3  novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, nonche' per i  soggetti che operano nei settori economici individuati nell'Allegato  2 al presente decreto-legge, ovvero esercitano l'attivita'  alberghiera, l'attivita' di agenzia di viaggio o quella di tour  operator, e che hanno domicilio fiscale, sede legale o sede operativa  nelle aree del territorio nazionale caratterizzate da uno scenario di  massima gravita' e da un livello di rischio alto individuate con le  ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell'articolo 3  del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre  2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, sono sospesi i termini  che scadono nel mese di novembre 2020 relativi:  a) ai versamenti relativi alle ritenute alla fonte, di cui agli  articoli 23 e 24 del decreto del Presidente della Repubblica 29  settembre 1973, n. 600, e alle trattenute relative all'addizionale  regionale e comunale, che i predetti soggetti operano in qualita' di  sostituti d'imposta. Conseguentemente sono regolati i rapporti  finanziari per garantire la neutralita' finanziaria per lo Stato, le  regioni e i comuni;  b) ai versamenti relativi all'imposta sul valore aggiunto.

2. Non si fa luogo al rimborso di quanto gia' versato.

3. I versamenti sospesi ai sensi del comma 1 sono effettuati, senza  applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il  16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro  rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata  entro il 16 marzo 2021.

4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 549  milioni di euro per l'anno 2020, conseguenti all'ordinanza del  Ministro della salute del 4 novembre 2020, pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale, Serie generale, n. 276 del 5 novembre 2020, si provvede ai  sensi dell'articolo 31.



Art. 8

Disposizioni di adeguamento e di compatibilita' degli aiuti con le  disposizioni europee

1. Per la classificazione e l'aggiornamento delle aree del  territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di elevata o  massima gravita' e da un livello di rischio alto, si rinvia alle  ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell'articolo  30 del presente decreto.

2. Agli oneri derivanti dall'estensione delle misure di cui agli  articoli 1, 2, 4, 5, 6, 7, 11, 13, 14 in conseguenza delle eventuali  successive ordinanze del Ministero della salute, adottate ai sensi  dell'articolo 30 del presente decreto, si provvede nei limiti del  fondo allo scopo istituito nello stato di previsione del Ministero  dell'economia e delle finanze, con una dotazione di 340 milioni di  euro per l'anno 2020 e 70 milioni di euro per l'anno 2021.

3. Le risorse del fondo sono utilizzate anche per le eventuali  regolazioni contabili mediante versamento sulla contabilita' speciale  n. 1778, intestata: «Agenzia delle entrate - Fondi di bilancio». In  relazione alle maggiori esigenze derivanti dall'attuazione degli  articoli 5, 11, 13 e 14, il Ministro dell'economia e delle finanze e'  autorizzato ad apportare nei limiti delle risorse disponibili del  fondo di cui al comma 1 le occorrenti variazioni di bilancio anche in  conto residui.

4. Le risorse del fondo non utilizzate alla fine dell'esercizio  finanziario 2020 sono conservate nel conto dei residui per essere  utilizzate per le medesime finalita' previste dal comma 1 anche negli  esercizi successivi.

5. Ai fini degli articoli 1 e 2, nel limite di spesa di 50 milioni  di euro per l'anno 2020, con uno o piu' decreti del Ministro dello  sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell'economia e delle  finanze, possono essere individuati ulteriori codici ATECO, rispetto  a quelli riportati negli Allegati 1 e 2 al presente decreto, riferiti  a settori economici aventi diritto al contributo di cui all'articolo  1, comma 1, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e all'articolo  2, comma 1, del presente decreto, a condizione che tali settori siano  stati gravemente pregiudicati dalle misure restrittive introdotte dai  decreti del Presidente del Consiglio dei Ministri 24 ottobre 2020 e 3  novembre 2020.

6. Le disposizioni di cui agli articoli 1, 2, 4 e 5 si applicano  nel rispetto dei limiti e delle condizioni previsti dalla  Comunicazione della Commissione europea del 19 marzo 2020 C(2020)  1863 final «Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato a  sostegno dell'economia nell'attuale emergenza del COVID-19», e  successive modificazioni.

7. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi  dell'articolo 31.



Titolo II  - DISPOSIZIONI IN MATERIA DI SALUTE, LAVORO E FAMIGLIA

Art. 9

Prestazioni acquistate dal SSN da privati accreditati

1. All'articolo 4 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34,  convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77,  sono apportate le seguenti modificazioni:  a) al comma 5, le parole: «Nelle more dell'adozione del decreto  di cui al comma 2, le» sono sostituite dalle seguenti: «Le»;  b) dopo il comma 5, sono aggiunti i seguenti commi: «5-bis. Le  regioni e le province autonome di Trento e Bolzano che, in funzione  dell'andamento dell'emergenza Covid, hanno sospeso, anche per il  tramite dei propri enti, le attivita' ordinarie, possono riconoscere  alle strutture private accreditate destinatarie di apposito budget  per l'anno 2020, fino a un massimo del 90 per cento del budget  assegnato nell'ambito degli accordi e dei contratti di cui  all'articolo 8-quinquies del decreto legislativo 30 dicembre 1992, n.  502 stipulati per l'anno 2020, ferma restando la garanzia  dell'equilibrio economico del Servizio sanitario regionale. Il  predetto riconoscimento tiene conto, pertanto, sia delle attivita'  ordinariamente erogate nel corso dell'anno 2020 di cui deve essere  rendicontata l'effettiva produzione, sia, fino a concorrenza del  predetto limite massimo del 90 per cento del budget, di un contributo  una tantum legato all'emergenza in corso ed erogato dalle regioni e  province autonome su cui insiste la struttura destinataria di budget,  a ristoro dei soli costi fissi comunque sostenuti dalla struttura  privata accreditata e rendicontati dalla stessa struttura che, sulla  base di uno specifico provvedimento regionale, ha sospeso le  attivita' previste dai relativi accordi e contratti stipulati per  l'anno 2020. Resta fermo il riconoscimento, nell'ambito del budget  assegnato per l'anno 2020, in caso di produzione del volume di  attivita' superiore al 90 per cento e fino a concorrenza del budget  previsto negli accordi e contratti stipulati per l'anno 2020, come  rendicontato dalla medesima struttura interessata.  5-ter. La disposizione prevista al comma 5-bis si applica altresi'  agli acquisti di prestazioni socio sanitarie per la sola parte a  rilevanza sanitaria con riferimento alle strutture private  accreditate destinatarie di un budget 2020 come riportato nei  relativi accordi e contratti stipulati per l'anno 2020.».



Art. 10

Arruolamento a tempo determinato di medici e infermieri militari

1. Per le finalita' di cui all'articolo 7 del decreto-legge 17  marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24  aprile 2020, n. 27, e nel rispetto di quanto ivi previsto in materia  di modalita', di requisiti, di procedure e di trattamento giuridico  ed economico, per l'anno 2021 e' autorizzato l'arruolamento, a  domanda, di personale dell'Esercito italiano, della Marina militare,  dell'Aeronautica militare in servizio a tempo determinato, con una  ferma della durata di un anno, non prorogabile, e posto alle  dipendenze funzionali dell'Ispettorato generale della Sanita'  militare, nelle misure di seguito stabilite per ciascuna categoria e  Forza armata:  a) 30 ufficiali medici con il grado di tenente o grado  corrispondente, di cui 14 dell'Esercito italiano, 8 della Marina  militare e 8 dell'Aeronautica militare;  b) 70 sottufficiali infermieri con il grado di maresciallo, di  cui 30 dell'Esercito italiano, 20 della Marina militare e 20  dell'Aeronautica militare.

2. Le domande di arruolamento possono essere presentate entro il  termine di dieci giorni dalla data di pubblicazione della relativa  procedura da parte della Direzione generale del personale militare  sul portale on-line del sito internet del Ministero della difesa  www.difesa.it e sono definite entro i successivi 20 giorni.

3. I periodi di servizio prestato ai sensi del presente articolo  costituiscono titolo di merito da valutare nelle procedure  concorsuali per il reclutamento di personale militare in servizio  permanente appartenente ai medesimi ruoli delle Forze armate.

4. Agli ufficiali medici reclutati ai sensi del presente articolo  si applica l'articolo 19, comma 3-bis, del decreto-legge 19 maggio  2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio  2020, n. 77.

5. All'articolo 2197-ter.1, comma 2, lettera a), del decreto  legislativo 15 marzo 2010, n. 66, le parole «la professione sanitaria  infermieristica» sono sostituite dalle seguenti: «le professioni  sanitarie di cui all'articolo 212, comma 1,».  6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, pari a 4,89 milioni  di euro per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 11

Sospensione dei versamenti dei contributi previdenziali e  assistenziali per i datori di lavoro privati con sede operativa nei  territori interessati dalle nuove misure restrittive

1. La sospensione dei versamenti contributivi dovuti nel mese di  novembre 2020 di cui all'articolo 13, del decreto-legge 28 ottobre  2020, n. 137, si applica anche in favore dei datori di lavoro privati  appartenenti ai settori individuati nell'Allegato 1 al presente  decreto. La predetta sospensione non opera relativamente ai premi per  l'assicurazione obbligatoria INAIL.

2. E' altresi' sospeso il versamento dei contributi previdenziali e  assistenziali dovuti nel mese di novembre 2020, in favore dei datori  di lavoro privati che abbiano unita' produttive od operative nelle  aree del territorio nazionale, caratterizzate da uno scenario di  massima gravita' e da un livello di rischio alto, individuate con le  ordinanze del Ministro della salute adottate ai sensi dell'articolo 3  del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 3 novembre  2020 e dell'articolo 30 del presente decreto, appartenenti ai settori  individuati nell'Allegato 2 del presente decreto.

3. I dati identificativi relativi ai suddetti datori verranno  comunicati, a cura dell'Agenzia delle Entrate, all'INPS, al fine di  consentire il riconoscimento ai beneficiari delle misure concernenti  la sospensione.

4. I pagamenti dei contributi previdenziali e assistenziali,  sospesi ai sensi del presente articolo, sono effettuati, senza  applicazione di sanzioni e interessi, in un'unica soluzione entro il  16 marzo 2021 o mediante rateizzazione fino a un massimo di quattro  rate mensili di pari importo, con il versamento della prima rata  entro il 16 marzo 2021. Il mancato pagamento di due rate, anche non  consecutive, determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

5. I benefici del presente articolo sono attribuiti in coerenza  della normativa vigente dell'Unione europea in materia di aiuti di  Stato.

6. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 206  milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo  31.



Art. 12

Misure in materia di integrazione salariale

1. Sono prorogati al 15 novembre 2020 i termini decadenziali di  invio delle domande di accesso ai trattamenti collegati all'emergenza  Covid-19 di cui agli articoli da 19 a 22-quinquies del decreto-legge  17 marzo 2020, n. 18, convertito con modificazioni, dalla legge 24  aprile 2020, n. 27, e successive modificazioni e integrazioni, e di  trasmissione dei dati necessari per il pagamento o per il saldo degli  stessi che, in applicazione della disciplina ordinaria, si collocano  tra il 1° e il 30 settembre 2020. Conseguentemente e' abrogato il  comma 7 dell'articolo 12 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.

2. I trattamenti di integrazione salariale di cui all'articolo 12  del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 sono riconosciuti anche in  favore dei lavoratori in forza alla data di entrata in vigore del  presente decreto-legge.

3. I trattamenti di cui ai commi 1 e 2 sono concessi nel limite  massimo di spesa pari a 57,8 milioni di euro, ripartito in 41,1  milioni di euro per i trattamenti di Cassa integrazione ordinaria e  Assegno ordinario e in 16,7 milioni di euro per i trattamenti di  Cassa integrazione in deroga. L'INPS provvede al monitoraggio del  limite di spesa di cui al presente comma. Qualora dal predetto  monitoraggio emerga che e' stato raggiunto anche in via prospettica  il limite di spesa, l'INPS non prende in considerazione ulteriori  domande.

4. Al maggiore onere e alle minori entrate derivanti dai commi 2 e  3, pari rispettivamente a 57,8 milioni di euro per l'anno 2021 e a 1  milione di euro per l'anno 2022 si provvede, quanto a 2,5 milioni di  euro per l'anno 2021 mediante le maggiori entrate derivanti dai commi  2 e 3, quanto a 55,3 milioni di euro per l'anno 2021 ai sensi  dell'articolo 31 e quanto a 1 milione di euro per l'anno 2022  mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1,  comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190.



Art. 13

Congedo straordinario per i genitori in caso di sospensione della  didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado

1. Limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate  da uno scenario di massima gravita' e da un livello di rischio alto,  individuate con ordinanze del Ministro della salute, adottate ai  sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri del 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto,  nelle quali sia stata disposta la sospensione dell'attivita'  didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, e nelle  sole ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta  in modalita' agile, e' riconosciuta alternativamente ad entrambi i  genitori di alunni delle suddette scuole, lavoratori dipendenti, la  facolta' di astenersi dal lavoro per l'intera durata della  sospensione dell'attivita' didattica in presenza prevista dal  predetto decreto del Presidente del Consiglio dei ministri.

2. Per i periodi di congedo fruiti ai sensi del comma 1 e'  riconosciuta, in luogo della retribuzione, un'indennita' pari al 50  per cento della retribuzione stessa, calcolata secondo quanto  previsto dall'articolo 23 del Testo unico delle disposizioni  legislative in materia di tutela e sostegno della maternita' e della  paternita', di cui al decreto legislativo 26 marzo 2001, n. 151, ad  eccezione del comma 2 del medesimo articolo 23. I suddetti periodi  sono coperti da contribuzione figurativa.

3. Il beneficio di cui al presente articolo e' riconosciuto anche  ai genitori di figli con disabilita' in situazione di gravita'  accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio  1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in  centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata  disposta la chiusura ai sensi dei decreti del Presidente del  Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020.

4. I benefici di cui ai commi da 1 a 3 sono riconosciuti nel limite  complessivo di 52,1 milioni di euro per l'anno 2020. Sulla base delle  domande pervenute, l'INPS provvede al monitoraggio comunicandone le  risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al  Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal monitoraggio  emerga il superamento del limite di spesa di cui primo periodo del  presente comma, l'INPS procede al rigetto delle domande presentate.

5. Al fine di garantire la sostituzione del personale docente,  educativo, amministrativo, tecnico ed ausiliario delle istituzioni  scolastiche che usufruisce dei benefici di cui ai commi da 1 a 3, e'  autorizzata la spesa di 2,4 milioni di euro per l'anno 2020.

6. All'onere derivante dai commi 4, primo periodo, e 5, pari a 54,5  milioni di euro per l'anno 2020 e a 31,4 milioni di euro per l'anno  2021 in termini di indebitamento netto e fabbisogno, conseguenti  all'ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre 2020,  pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie generale, n. 276 del 05  novembre 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 14

Bonus baby-sitting

1. A decorrere dall'entrata in vigore della presente disposizione  limitatamente alle aree del territorio nazionale, caratterizzate da  uno scenario di massima gravita' e da un livello di rischio alto,  individuate con ordinanze del Ministro della salute, adottate ai  sensi dell'articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei  ministri 3 novembre 2020 e dell'articolo 30 del presente decreto,  nelle quali sia stata disposta la sospensione dell'attivita'  didattica in presenza delle scuole secondarie di primo grado, i  genitori lavoratori di alunni delle suddette scuole iscritti alla  Gestione separata di cui all'articolo 2, comma 26, della legge 8  agosto 1995, n. 335, o iscritti alle gestioni speciali  dell'assicurazione generale obbligatoria, e non iscritti ad altre  forme previdenziali obbligatorie, hanno diritto a fruire di uno o  piu' bonus per l'acquisto di servizi di baby-sitting nel limite  massimo complessivo di 1000 euro, da utilizzare per prestazioni  effettuate nel periodo di sospensione dell'attivita' didattica in  presenza prevista dal predetto decreto del Presidente del Consiglio  dei ministri. La fruizione del bonus di cui al presente articolo e'  riconosciuta alternativamente ad entrambi i genitori, nelle sole  ipotesi in cui la prestazione lavorativa non possa essere svolta in  modalita' agile, ed e' subordinata alla condizione che nel nucleo  familiare non vi sia altro genitore beneficiario di strumenti di  sostegno al reddito in caso di sospensione o cessazione  dell'attivita' lavorativa o altro genitore disoccupato o non  lavoratore.

2. Il beneficio di cui al presente articolo si applica, in  riferimento ai figli con disabilita' in situazione di gravita'  accertata ai sensi dell'articolo 4, comma 1, della legge 5 febbraio  1992, n. 104, iscritti a scuole di ogni ordine e grado o ospitati in  centri diurni a carattere assistenziale, per i quali sia stata  disposta la chiusura ai sensi dei decreti del Presidente del  Consiglio dei ministri del 24 ottobre 2020 e del 3 novembre 2020.

3. Le disposizioni del presente articolo trovano applicazione anche  nei confronti dei genitori affidatari.

4. Il bonus non e' riconosciuto per le prestazioni rese dai  familiari.

5. Il bonus viene erogato mediante il libretto famiglia di cui  all'articolo 54-bis del decreto-legge 24 aprile 2017, n. 50,  convertito, con modificazioni, dalla legge 21 giugno 2017, n. 96. La  fruizione del bonus per servizi integrativi per l'infanzia di cui al  periodo precedente e' incompatibile con la fruizione del bonus asilo  nido di cui all'articolo 1, comma 355, legge 11 dicembre 2016, n.  232, come modificato dall'articolo 1, comma 343, della legge 27  dicembre 2019, n. 160.

6. I benefici di cui ai commi da 1 a 5 sono riconosciuti nel limite  complessivo di 7,5 milioni di euro per l'anno 2020. Sulla base delle  domande pervenute, l'INPS provvede al monitoraggio comunicandone le  risultanze al Ministero del lavoro e delle politiche sociali e al  Ministero dell'economia e delle finanze. Qualora dal monitoraggio  emerga il superamento del limite di spesa di cui primo periodo del  presente comma, l'INPS procede al rigetto delle domande presentate.

7. All'onere derivante dal comma 6, primo periodo, pari a 7,5  milioni di euro per l'anno 2020 in termini di saldo netto da  finanziare e a 7,5 milioni di euro per l'anno 2021 in termini di  indebitamento netto e fabbisogno, conseguenti all'ordinanza del  Ministro della salute del 4 novembre 2020, pubblicata sulla Gazzetta  Ufficiale, Serie generale, n. 276 del 5 novembre 2020, si provvede ai  sensi dell'articolo 31.



Art. 15

Fondo straordinario per il sostegno degli enti del Terzo settore

1. Al fine di far fronte alla crisi economica degli enti del Terzo  settore, determinatasi in ragione delle misure in materia di  contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19, e'  istituito, nello stato di previsione del Ministero del lavoro e delle  politiche sociali, il «Fondo straordinario per il sostegno degli enti  del Terzo settore», con una dotazione di 70 milioni di euro per  l'anno 2021, per interventi in favore delle organizzazioni di  volontariato iscritte nei registri regionali e delle province  autonome di cui alla legge 11 agosto 1991, n. 266, delle associazioni  di promozione sociale iscritte nei registri nazionale, regionali e  delle Province autonome di Trento e Bolzano di cui all'articolo 7  della legge 7 dicembre 2000, n. 383, nonche' delle organizzazioni non  lucrative di utilita' sociale di cui all'articolo 10 del decreto  legislativo 4 dicembre 1997, n. 460, iscritte nella relativa  anagrafe.

2. Con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali,  di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da  adottarsi previa intesa in sede di Conferenza Stato - Regioni, sono  stabiliti i criteri di ripartizione delle risorse del fondo tra le  Regioni e le Province autonome, anche al fine di assicurare l'omogenea applicazione della misura su tutto il territorio nazionale.

3. Il contributo erogato attraverso il fondo di cui al presente articolo non e' cumulabile con le misure previste dagli articoli 1 e 3 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n.137.  

4. Agli oneri derivanti dal presente articolo si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 16

Rifinanziamento Caf

1. Al fine di consentire ai beneficiari delle prestazioni sociali agevolate di ricevere l'assistenza nella presentazione delle dichiarazioni sostitutive uniche ai fini ISEE, affidata ai centri di assistenza fiscale - CAF, e' autorizzata per l'anno 2020 la spesa di 5 milioni di euro, da trasferire all'Istituto nazionale della previdenza sociale. Agli oneri derivanti dal presente comma, pari a 5 milioni di euro per l'anno 2020 in termini di saldo netto da finanziare e 5 milioni di euro per l'anno 2021 in termini di indebitamento netto e fabbisogno, si provvede ai sensi dell'articolo 31.

2. Per le medesime finalita' di cui al comma 1 sono altresi' utilizzate le risorse residue di cui al comma 10, dell'articolo 82 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, nei limiti dello stanziamento ivi previsto, per la parte non gia' utilizzata ai fini del Reddito di emergenza.



Art. 17

Modifica decreto legislativo n. 81 del 9 aprile 2008

1. Gli allegati XLVII e XLVIII di cui al decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81, sono sostituiti dai seguenti:


.. vedasi file "Articolo 17" ...


   (1) HEPA:filtro antiparticolato ad alta efficienza (High Efficiency Particulate Air filter)  (2) Sistema chiuso: un sistema che separa fisicamente il processo dall'ambiente (per esempio vasche di incubazione, serbatoi ecc.).  (3) Airlock/zona filtro: l'accesso deve avvenire attraverso una zona filtro che e' un locale isolato dal laboratorio. La parte esente da contaminazione della zona filtro deve essere separata dalla parte ad accesso limitato tramite uno spogliatoio o docce e, preferibilmente, da porte interbloccanti.".



Art. 18

Modifiche all'articolo 42-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n.  126

1. All'articolo 42-bis, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, sono apportate le seguenti modificazioni:  a) al comma 1, dopo le parole «21 dicembre 2020» sono inserite le seguenti: «o scaduti nelle annualita' 2018 e 2019,» e dopo le parole «sono effettuati» sono inserite le seguenti: «, nel limite del 40% dell'importo dovuto, ad eccezione dell'imposta sul valore aggiunto (I.V.A.),»;  b) dopo il comma 1, e' inserito il seguente: «1-bis. Per i soggetti che svolgono attivita' economica, la riduzione al 40 per cento di cui al comma 1 si applica nel rispetto delle condizioni e dei limiti del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis", del regolamento (UE) n. 1408/2013 della Commissione, del 18 dicembre 2013, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore agricolo, e del regolamento (UE) n. 717/2014 della Commissione, del 27 giugno 2014, relativo all'applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell'Unione europea agli aiuti "de minimis" nel settore della pesca e dell'acquacoltura. I soggetti che intendono avvalersi dell'agevolazione devono presentare apposita comunicazione all'Agenzia delle entrate. Le modalita', i termini di presentazione e il contenuto della comunicazione sono stabiliti con provvedimento del direttore dell'Agenzia medesima, da emanare entro venti giorni dalla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del presente decreto.».

2. Agli oneri derivanti dalle disposizioni di cui al comma 1, valutati in 14,8 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 19

Proroga articolo 10 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18,  convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 in  materia di potenziamento risorse umane dell'INAIL

1. La disposizione di cui all'articolo 10 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, e' prorogata fino al 31 dicembre 2021.

2. Al relativo onere, pari ad euro 20.000.000, si provvede a valere sul bilancio dell'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro, sulle risorse per la copertura dei rapporti in convenzione con i medici specialisti ambulatoriali. Alla compensazione degli effetti finanziari in termini di fabbisogno e indebitamento netto, pari a euro 10.300.000 per l'anno 2021, si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 20

Finanziamento Fondi bilaterali di cui all'art. 27 del decreto  legislativo del 14 settembre 2015, n. 148 per erogazione assegno  ordinario Covid-19

1. I Fondi bilaterali di cui all'articolo 27 del decreto legislativo 14 settembre 2015, n. 148, sono autorizzati ad utilizzare le somme stanziate dall'articolo 1, comma 7, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, anche per le erogazioni dell'assegno ordinario COVID-19 fino alla data del 12 luglio 2020.



Titolo III  ALTRE DISPOSIZIONI URGENTI

Art. 21

Esonero contributivo a favore delle filiere agricole, della pesca e  dell'acquacoltura

1. Agli stessi soggetti interessati dall'esonero dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali di cui all'articolo 16 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, che svolgono le attivita' identificate dai codici ATECO di cui all'Allegato 3 del presente decreto, e' riconosciuto il medesimo beneficio anche per il periodo retributivo del mese di dicembre 2020.

2. L'esonero e' riconosciuto nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato.

3. E' abrogato l'articolo 7 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.

4. Agli oneri derivanti dal presente articolo, valutati in 112,2 milioni di euro per l'anno 2020 e 226,8 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede, per 12,2 milioni di euro per l'anno 2020 e 226,8 milioni di euro per l'anno 2021, ai sensi dell'articolo 31 e per 100 milioni di euro per l'anno 2020, mediante utilizzo delle risorse rivenienti dall'abrogazione della disposizione di cui al comma 3.



Art. 22

Quarta gamma

1. L'articolo 58-bis del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126, e' sostituito dal seguente:  «Art. 58-bis (Interventi per la gestione della crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma e di prima gamma evoluta). - 1. Al fine di far fronte alla crisi di mercato dei prodotti ortofrutticoli di quarta gamma di cui alla legge 13 maggio 2011, n. 77, e di quelli della cosiddetta prima gamma evoluta, ossia freschi, confezionati, non lavati e pronti per il consumo, conseguente alla diffusione del virus COVID-19, alle organizzazioni dei produttori ortofrutticoli riconosciute ed alle loro associazioni e' concesso un contributo per far fronte alla riduzione del valore della produzione commercializzata verificatasi nel periodo di vigenza dello stato di emergenza rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

2. Il contributo e' concesso, nel limite complessivo di spesa di 20 milioni di euro per l'anno 2020, per la raccolta prima della maturazione o la mancata raccolta dei prodotti ortofrutticoli destinati alla quarta gamma ed alla prima gamma evoluta, sulla base delle informazioni disponibili nel fascicolo aziendale e nel registro dei trattamenti di cui al decreto legislativo 14 agosto 2012, n. 150. Il contributo e' pari alla differenza tra l'ammontare del fatturato del periodo da marzo a luglio 2019 e l'ammontare del fatturato dello stesso periodo dell'anno 2020. Il contributo e' ripartito dalle organizzazioni ed associazioni beneficiarie tra i soci produttori in ragione della riduzione di prodotto conferito. Nel caso di superamento del limite complessivo di spesa di cui al primo periodo, l'importo del contributo e' ridotto proporzionalmente tra i soggetti beneficiari.

3. Con decreto del Ministro delle politiche agricole alimentari e forestali da adottare sentite le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano, entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto sono stabiliti i criteri e le modalita' di attuazione del presente articolo, nonche' la procedura revoca del contributo ove non sia rispettata la condizione di cui al comma 2 relativamente alla ripartizione del contributo tra i soci produttori.

4. Il contributo e' concesso nel rispetto della disciplina dell'Unione europea in materia di aiuti di Stato.

5. Agli oneri derivanti dal presente articolo, definiti nel limite complessivo di 20 milioni di euro per l'anno 2020, si provvede mediante corrispondente riduzione del Fondo di cui all'articolo 1, comma 200, della legge 23 dicembre 2014, n. 190, come rifinanziato dall'articolo 114, comma 4, del presente decreto.».



Art. 23

Disposizioni per la decisione dei giudizi penali di appello nel  periodo di emergenza epidemiologica da COVID-19

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla scadenza del termine di cui all'articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, fuori dai casi di rinnovazione dell'istruzione dibattimentale, per la decisione sugli appelli proposti contro le sentenze di primo grado la corte di appello procede in camera di consiglio senza l'intervento del pubblico ministero e dei difensori, salvo che una delle parti private o il pubblico ministero faccia richiesta di discussione orale o che l'imputato manifesti la volonta' di comparire.

2. Entro il decimo giorno precedente l'udienza, il pubblico ministero formula le sue conclusioni con atto trasmesso alla cancelleria della corte di appello per via telematica ai sensi dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, o a mezzo dei sistemi che saranno resi disponibili ed individuati con provvedimento del direttore generale dei sistemi informativi e automatizzati. La cancelleria invia l'atto immediatamente, per via telematica, ai sensi dell'articolo 16, comma 4, del decreto-legge 8 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, ai difensori delle altre parti che, entro il quinto giorno antecedente l'udienza, possono presentare le conclusioni con atto scritto, trasmesso alla cancelleria della corte d'appello per via telematica, ai sensi dell'articolo 24 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137.

3. Alla deliberazione la corte di appello procede con le modalita' di cui all'articolo 23, comma 9, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137. Il dispositivo della decisione e' comunicato alle parti.

4. La richiesta di discussione orale e' formulata per iscritto dal pubblico ministero o dal difensore entro il termine perentorio di quindici giorni liberi prima dell'udienza ed e' trasmessa alla cancelleria della corte di appello attraverso i canali di comunicazione, notificazione e deposito rispettivamente previsti dal comma 2. Entro lo stesso termine perentorio e con le medesime modalita' l'imputato formula, a mezzo del difensore, la richiesta di partecipare all'udienza.

5. Le disposizioni del presente articolo non si applicano nei procedimenti nei quali l'udienza per il giudizio di appello e' fissata entro il termine di quindici giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto.

6. In deroga alla disposizione di cui al comma 4, nei procedimenti nei quali l'udienza e' fissata tra il sedicesimo e il trentesimo giorno dalla data di entrata in vigore del presente decreto, la richiesta di discussione orale o di partecipazione dell'imputato all'udienza e' formulata entro il termine perentorio di cinque giorni dall'entrata in vigore del presente decreto.



Art. 24

Disposizioni sulla sospensione del corso della prescrizione e dei  termini di custodia cautelare nei procedimenti penali, nonche'  sulla sospensione dei termini nel procedimento disciplinare nei  confronti dei magistrati, nel periodo di emergenza epidemiologica  da COVID-19

1. Dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino alla scadenza del termine di cui all'articolo 1 del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, i giudizi penali sono sospesi durante il tempo in cui l'udienza e' rinviata per l'assenza del testimone, del consulente tecnico, del perito o dell'imputato in procedimento connesso i quali siano stati citati a comparire per esigenze di acquisizione della prova, quando l'assenza e' giustificata dalle restrizioni ai movimenti imposte dall'obbligo di quarantena o dalla sottoposizione a isolamento fiduciario in conseguenza delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19 sul territorio nazionale previste dalla legge o dalle disposizioni attuative dettate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro della salute. Per lo stesso periodo di tempo sono sospesi il corso della prescrizione e i termini previsti dall'articolo 303 del codice di procedura penale.

2. Nei casi di cui al comma 1, l'udienza non puo' essere differita oltre il sessantesimo giorno successivo alla prevedibile cessazione delle restrizioni ai movimenti, dovendosi avere riguardo in caso contrario, agli effetti della durata della sospensione del corso della prescrizione e dei termini previsti dall'articolo 303 del codice di procedura penale, al tempo della restrizione aumentato di sessanta giorni.

3. Nel computo dei termini di cui all'articolo 304, comma 6, del codice di procedura penale salvo che per il limite relativo alla durata complessiva della custodia cautelare, non si tiene conto dei periodi di sospensione di cui al comma 1.

4. Il corso dei termini di cui all'articolo 15, commi 2 e 6, del decreto legislativo 23 febbraio 2006, n. 109 e' sospeso durante il tempo in cui il procedimento disciplinare e' rinviato per l'assenza del testimone, del consulente tecnico, del perito o di altra persona citata a comparire per esigenze di acquisizione della prova, quando l'assenza e' giustificata dalle restrizioni ai movimenti imposte dall'obbligo di quarantena o dalla sottoposizione a isolamento fiduciario in conseguenza delle misure urgenti in materia di contenimento e gestione della emergenza epidemiologica da COVID-19 sul territorio nazionale previste dalla legge o dalle disposizioni attuative dettate con decreti del Presidente del Consiglio dei ministri o del Ministro della Salute. Agli effetti della durata della sospensione dei termini si applica la disposizione di cui al comma 2.



Art. 25

Misure urgenti in tema di prove orali del concorso notarile e  dell'esame di abilitazione all'esercizio della professione forense  nonche' in materia di elezioni degli organi territoriali e  nazionali degli ordini professionali

1. All'articolo 254, comma 3, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole: «programmati sino al 30 settembre 2020» sono soppresse.

2. Il rinnovo degli organi collegiali degli Ordini e dei Collegi professionali, nazionali e territoriali puo' avvenire, in tutto o in parte, secondo modalita' telematiche, nel rispetto dei principi di segretezza e liberta' nella partecipazione al voto.

3. Il Consiglio Nazionale dell'Ordine o del Collegio stabilisce, con proprio regolamento da adottarsi, secondo le norme previste dai rispettivi ordinamenti, entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, le modalita' di espressione del voto a distanza e le procedure di insediamento degli organi.

4. Nel caso di cui al comma 2 e per il medesimo fine, il Consiglio Nazionale dell'Ordine o del Collegio dispone con proprio provvedimento il differimento della data delle elezioni degli organi territoriali e nazionali che si svolgono in forma assembleare, ove in corso di svolgimento alla data di entrata in vigore del presente decreto, per un periodo non superiore a 90 giorni dalla medesima data.

5. Fino alla data di insediamento dei nuovi organi eletti ai sensi del presente articolo ed in deroga ai termini di cui all'articolo 3 della legge 15 luglio 1994, n. 444, sono fatti salvi gli atti emanati dagli Ordini e Collegi territoriali e nazionali scaduti.



Art. 26

Differimento entrata in vigore class-action

1. All'articolo 7, comma 1, della legge 12 aprile 2019, n. 31, le parole «diciannove mesi» sono sostituite dalle seguenti: «venticinque mesi».



Art. 27

Disposizioni in materia di trasporto pubblico locale

1. All'articolo 200, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, le parole «nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 dicembre 2020» sono sostitute dalle seguenti: «nel periodo dal 23 febbraio 2020 al 31 gennaio 2021».

2. Per le finalita' di cui al comma 1, la dotazione del fondo previsto dall'articolo 200, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, e' incrementata di 300 milioni di euro per l'anno 2021. Tali risorse possono essere utilizzate, oltre che per le medesime finalita' di cui al citato articolo 200, anche per il finanziamento, nel limite di 100 milioni di euro, di servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale, destinato anche a studenti, occorrenti nell'anno 2021 per fronteggiare le esigenze di trasporto conseguenti all'attuazione delle misure di contenimento ove i predetti servizi nel periodo precedente alla diffusione del COVID-19 abbiano avuto un riempimento superiore al 50 per cento della capacita'.

3. Con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, da adottare entro trenta giorni dalla data di entrata in vigore del presente decreto, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all'articolo 8 del decreto legislativo 28 agosto 1997, n. 281, si provvede alla definizione delle quote da assegnare a ciascuna regione e provincia autonoma per il finanziamento dei servizi aggiuntivi di trasporto pubblico locale e regionale previsti dal comma 2 nonche' per le residue risorse tenuto conto delle modalita' e dei criteri di cui al decreto del Ministro delle infrastrutture dei trasporti, di concerto con il Ministro dell'economia e delle finanze, 11 agosto 2020, n. 340.

4. Agli oneri derivanti dal comma 2 si provvede ai sensi dell'articolo 31.



Art. 28

Disposizioni a favore dei lavoratori sportivi

1. Ai fini dell'erogazione dell'indennita' di cui all'articolo 17 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, si considerano cessati a causa dell'emergenza epidemiologica tutti i rapporti di collaborazione scaduti alla data del 31 ottobre 2020 e non rinnovati.

2. Il limite di spesa di cui all'articolo 17 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e' incrementato degli eventuali avanzi di spesa disponibili nel bilancio di Sport e Salute S.p.A. verificatisi con riferimento all'erogazione dell'indennita' di cui all'articolo 96 del decreto-legge 17 marzo 2020, n. 18, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 aprile 2020, n. 27, ovvero di cui all'articolo 98 del decreto-legge 9 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ovvero di cui all'articolo 12 del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126.



Art. 29

Fondo Unico per il sostegno delle associazioni  e societa' sportive dilettantistiche

1. Le risorse di cui all'articolo 218-bis del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, gia' nella disponibilita' del bilancio autonomo della Presidenza del Consiglio dei ministri, sono portate ad incremento, nell'ambito del predetto bilancio, delle risorse provenienti dal Fondo di cui all'articolo 3 del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137, che assume la denominazione di «Fondo Unico per il sostegno delle associazioni e societa' sportive dilettantistiche».



Art. 30

Pubblicazione dei risultati del monitoraggio dei dati inerenti  l'emergenza epidemiologica da COVID-19

1. All'articolo 1 del decreto-legge 16 maggio 2020, n. 33, convertito, con modificazioni, dalla legge 14 luglio 2020, n. 74, dopo il comma 16 e' inserito il seguente:  «16-bis. Il Ministero della salute, con frequenza settimanale, pubblica sul proprio sito istituzionale e comunica ai Presidenti di Camera e Senato, i risultati del monitoraggio dei dati epidemiologici di cui al decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020 pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 112 del 2 maggio 2020. Il Ministro della salute con propria ordinanza, sentiti i Presidenti delle Regioni interessate, puo' individuare, sulla base dei dati in possesso ed elaborati dalla Cabina di regia di cui al decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020 in coerenza con il documento di "Prevenzione e risposta a COVID-19; evoluzione della strategia e pianificazione nella fase di transizione per il periodo autunno invernale", di cui all'allegato 25 al decreto del Presidente del Consiglio dei ministri del 3 novembre 2020, pubblicato nella Gazzetta ufficiale n. 275 del 4 novembre 2020, sentito altresi' sui dati monitorati il Comitato tecnico scientifico di cui all'ordinanza del Capo del Dipartimento della protezione civile 3 febbraio 2020, una o piu' regioni nei cui territori si manifesta un piu' elevato rischio epidemiologico e in cui, conseguentemente, si applicano le specifiche misure individuate con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri tra quelle di cui all'articolo 1, comma 2, del decreto-legge 25 marzo 2020, n. 19, convertito, con modificazioni, dalla legge 22 maggio 2020, n. 35, aggiuntive rispetto a quelle applicabili sull'intero territorio nazionale. Le ordinanze di cui ai commi precedenti sono efficaci per un periodo minimo di 15 giorni, salvo che dai risultati del monitoraggio risulti necessaria l'adozione di misure piu' rigorose, e vengono comunque meno allo scadere del termine di efficacia dei decreti del Presidente del Consiglio dei ministri sulla cui base sono adottate, salva la possibilita' di reiterazione. L'accertamento della permanenza per 14 giorni in un livello di rischio o scenario inferiore a quello che ha determinato le misure restrittive comporta in ogni caso la nuova classificazione. Con ordinanza del Ministro della salute, adottata d'intesa con i Presidenti delle regioni interessate, in ragione dell'andamento del rischio epidemiologico certificato dalla Cabina di regia di cui al decreto del Ministro della salute 30 aprile 2020, puo' essere in ogni momento prevista, in relazione a specifiche parti del territorio regionale, l'esenzione dell'applicazione delle misure di cui al periodo precedente. I verbali del Comitato tecnico-scientifico e della Cabina di regia di cui al presente articolo sono pubblicati per estratto in relazione al monitoraggio dei dati sul sito istituzionale del Ministero della salute. Ferma restando l'ordinanza del Ministro della salute del 4 novembre 2020, pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, Serie Generale, n. 276 del 5 novembre 2020, i dati sulla base dei quali la stessa e' stata adottata sono pubblicati entro 3 giorni dall'entrata in vigore del presente comma.».



Titolo IV  DISPOSIZIONI FINALI

Art. 31

Disposizioni finanziarie

1. Agli oneri derivanti dagli articoli 1, 2, 4, 5, 6, 7, 8, 10, 11, 12, 13, 14, 15, 16, 18, 19, 21 e 27, determinati complessivamente in 2.568,8 milioni di euro per l'anno 2020 e 1.006,99 milioni di euro per l'anno 2021, che aumentano, ai fini della compensazione degli effetti in termini di indebitamento netto e fabbisogno, in 1.021,79 milioni di euro per l'anno 2021, si provvede:  a) quanto a 160 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione dell'autorizzazione di spesa di cui all'articolo 9, comma 9, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito con modificazioni dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126;  b) quanto a 1.200 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 115, comma 1, del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77;  c) quanto a 200 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione del fondo di cui all'articolo 3, comma 3, del decreto-legge 5 febbraio 2020, n. 3, convertito, con modificazioni, dalla legge 2 aprile 2020, n. 21;  d) quanto a 830 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente riduzione delle autorizzazioni di spesa di cui all'articolo 19, comma 9, del decreto-legge 17 marzo 2020 n. 18, convertito con modificazioni dalla legge 24 aprile 2020, n. 27 e di cui all'articolo 1, comma 11, del decreto-legge 14 agosto 2020, n. 104, convertito, con modificazioni, dalla legge 13 ottobre 2020, n. 126;  e) quanto a 50 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente utilizzo delle somme versate all'entrata del bilancio dello Stato ai sensi dell'articolo 148, comma 1, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, che, alla data di entrata in vigore del presente decreto, non sono state riassegnate ai pertinenti programmi e che sono acquisite per detto importo definitivamente all'erario;  f) quanto a 100 milioni di euro per l'anno 2020, mediante corrispondente utilizzo delle risorse iscritte, per il medesimo anno, nello stato di previsione del Ministero dell'interno, relative all'attivazione, la locazione e la gestione dei centri di trattenimento e di accoglienza per stranieri irregolari;  g) quanto a 30 milioni di euro per l'anno 2020, mediante utilizzo degli importi di cui all'articolo 7, comma 1, del decreto legislativo 21 aprile 2011, n. 67;  h) quanto a 230 milioni di euro per l'anno 2021, mediante corrispondente riduzione del Fondo per interventi strutturali di politica economica di cui all'articolo 10, comma 5, del decreto-legge 29 novembre 2004, n. 282 convertito, con modificazioni, dalla legge 27 dicembre 2004, n. 307, come rifinanziato dall'articolo 34, comma 1, decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137;  i) quanto a 790,8 milioni di euro, in termini di saldo netto da finanziare, e a 793,17 milioni di euro, in termini di indebitamento netto e fabbisogno, per l'anno 2021, mediante utilizzo di quota parte delle maggiori entrate e delle minori spese derivanti dagli articoli 6, 7, 10 e 11.

2. Al fine di assicurare il rispetto del limite complessivo massimo delle autorizzazioni al ricorso all'indebitamento per l'anno 2020 approvate dalla Camera dei Deputati e dal Senato della Repubblica con le relative Risoluzioni e, ove necessario, l'eventuale adozione delle iniziative previste dall'articolo, 17, comma 13 della legge 31 dicembre 2009, n. 196 il Ministero dell'economia e delle finanze effettua il monitoraggio delle risorse di cui all'articolo 34, comma 4, del decreto-legge 28 ottobre 2020, n. 137 e del presente decreto.

3. Le risorse destinate all'attuazione da parte dell'INPS delle misure di cui al presente decreto sono tempestivamente trasferite dal bilancio dello Stato all'Istituto medesimo.

4. Ai fini dell'immediata attuazione delle disposizioni recate dal presente decreto, il Ministro dell'economia e delle finanze e' autorizzato ad apportare, con propri decreti, le occorrenti variazioni di bilancio, anche nel conto dei residui. Il Ministero dell'economia e delle finanze, ove necessario, puo' disporre il ricorso ad anticipazioni di tesoreria, la cui regolarizzazione e' effettuata con l'emissione di ordini di pagamento sui pertinenti capitoli di spesa.



Art. 32

Entrata in vigore

1. Il presente decreto entra in vigore il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana, contestualmente a tale pubblicazione, e sara' presentato alle Camere per la conversione in legge.  Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sara' inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica italiana. E' fatto obbligo a chiunque spetti di osservarlo e di farlo osservare.

Dato a Roma, addi' 9 novembre 2020

MATTARELLA

Conte, Presidente del Consiglio dei  ministri

Gualtieri, Ministro dell'economia e  delle finanze

Visto, il Guardasigilli: Bonafede




Allegato: Allegato 1 dl 149.pdf Allegato: allegato 2 dl 149.pdf Allegato: allegato 3 dl 149.pdf Allegato: articolo 17.pdf
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