La Previdenza - Osservatorio Giuridico Previdenziale e Assistenziale - Banca Dati Giuridica
Area professionisti Supportaci Collabora Registrazione 28/09/2016 20:59:37
Username
Password
Ricorda
Password dimenticata?
Non sei registrato?
Registrati adesso
Donazioni
ARGOMENTI NEWS
Agenzia Entrate RSS Agenzia Entrate
Circolari Inps RSS Circolari Inps
Contributi RSS Contributi
Danno Biologico RSS Danno Biologico
Diritto Sanitario RSS Diritto Sanitario
Famiglia e minori RSS Famiglia e minori
Fisco e Tributi RSS Fisco e Tributi
Giurisprudenza RSS Giurisprudenza
Handicap RSS Handicap
Il Punto RSS Il Punto
Lavoro RSS Lavoro
Lavoro Autonomo RSS Lavoro Autonomo
Risarcimento del danno RSS Risarcimento del danno
Sezione Lavoro RSS Sezione Lavoro
FOCUS
Pensioni: prorogato accesso a pensione con Opzione Donna
Personale comparto scuola e AFAM, accesso al trattamento pensionistico ai sensi dell'art. 1, comma 264 della legge n. 208/2015
Pensioni Cassa Ragionieri: ai fini del calcolo non si impone massimale contributivo. Si tenga conto del pro rata
Chiarimenti in materia di salvaguardia pensionistica
Salvaguardia pensionistica: nessun problema se la domanda di concessione della pensione Ú presentata anche in un momento successivo
Rivalutazione pensioni: 0,2 per cento dal gennaio 2015 e zero per il 2016
Ricalcolo pensioni ex Fondo Elettrico
Pensione ai superstiti: le linee guida dell'Inps
Pensione sociale e indennitÓ di accompagnamento al cittadino extracomunitario: concessione svincolata da titolaritÓ della carta di soggiorno
Pensione di invaliditÓ civile per sordi e indennitÓ di comunicaizone agli stranieri soggiornanti in Italia che non sono titolari di carta di soggiorno
Licenziamenti: termine di sospensione garantito anche se la controparte non Ŕ a conoscenza dell'atto
Perequazione delle pensioni: cosa Ŕ accaduto dopo il mese di agosto scorso
Mantenimento del sistema di variabilitÓ delle pensioni. Disciplina previgente al Dlgs. 503/92. Effetti sul sistema di calcolo
Rivalutazione pensioni, Tfr, montante contributivo e amianto: pubblicata la legge di conversione
Rivalutazione delle pensioni in applicazione della sentenza della Corte Costituzionale numero 70 del 2015. Le modalitÓ di rimborso
Trattamento di quiescenza del personale del comparto scuola. Cessazioni dal 1░ settembre 2015 - trasmissione dei dati necessari alla determinazione ed al pagamento delle pensioni attraverso flusso informatico
Rivalutazione delle pensioni. Le indicazioni Inps relative al pagamento deli arretrati secondo quanto disposto dalla Corte costituzionale
Gestione Dipendenti Pubblici - Procedura pensioni sul nuovo sistema (SIN2) Fase sperimentale; ripristino dei modelli PL1 e 350/P ai fini della liquidazione dei Tfs
Rivalutazione delle pensioni, fondo sociale occupazione, ammortizzatori sociali, contratti solidarietÓ e Tfr: ecco il decreto pubblicato in gazzetta
Perequazione delle pensioni: la Consulta prende a picconate un pezzo della Monti - Fornero. Riconosciuti gli aumenti agli assegni di importo superiore a tre volte il trattamento minimo
Importo massimo complessivo del trattamento pensionistico nel sistema misto. Riduzione percentuale della pensione anticipata prevista per i soggetti con etÓ inferiore a 62 anni
Accordo di emigrazione tra Italia e Brasile e relativo Protocollo Aggiuntivo - modalitÓ di presentazione della domanda di pagamento delle pensioni brasiliane in Italia
Blocco della perequazione automatica delle pensioni negli anni 2012 e 2013. Imminente il giudizio della Corte costituzionale
Contributo di solidarietÓ sulle pensioni: la Corte dei conti rimette gli atti alla Consulta
Domande per lavori particolarmente faticosi e pesanti entro il 1░ marzo 2015 per i lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l'accesso al trattamento pensionistico dal 1░ gennaio 2015 al 31 dicembre 2015
Pensioni: la variazione online dell'ufficio pagatore
Legge 10 ottobre 2014, n. 147: nuove disposizioni in materia di salvaguardia pensionistica. La sesta salvaguardia per l'accesso a pensione in deroga alla legge Monti
Home Agenzia Entrate Circolari Inps Contributi Danno Biologico Diritto Sanitario Famiglia e minori Fisco e Tributi Giurisprudenza Handicap Lavoro Lavoro Autonomo Risarcimento del danno Sezione Lavoro

Assistenza

La titolarità della carta di soggiorno non è più requisito per la concessione dell’indennità di accompagnamento e della pensione di inabilità
(Corte Costituzionale sentenza n. 40/2013, depositata il 15.3.2013, pubblicata nella G.U. n. 12 del 20.3.2013 – Avvocato Sabrina Cestari)

Con ordinanza del 31 maggio 2011, il Tribunale di Urbino aveva sollevato la questione di legittimità costituzionale dell’articolo 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, in riferimento agli articoli 3, 32 e 117, primo comma, della Costituzione, nella parte in cui subordina la concessione della indennità di accompagnamento al possesso della carta di soggiorno e, dunque, anche al requisito della durata del soggiorno medesimo nel territorio dello Stato.


Con ordinanza del 27 settembre 2011, il Tribunale di Cuneo aveva parimenti sollevato questione di legittimità costituzionale dell’art. 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388, per contrasto con l’art. 117 Cost., nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione, agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato, della pensione di inabilità civile di cui all’art. 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118 e dell’indennità di accompagnamento di cui all’art. 1 l. 11 febbraio 1980 n. 18, e per contrasto con gli artt. 2, 3, 29, 32 e 38 della Costituzione nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione, agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato, dell’indennità di accompagnamento di cui all’art. 1 legge 11 febbraio 1980 n. 18.


In entrambi i giudizi si era costituito l’Istituto nazionale per la previdenza sociale chiedendo che le questioni venissero dichiarate infondate.


In considerazione delle questioni analoghe riferite ad una identica disposizione sollevate dalle succitate ordinanze i relativi giudizi venivano riuniti.


Nella sentenza qui commentata, la Corte Costituzionale evidenzia, in primis, che la norma oggetto di impugnativa è fortemente restrittiva e per molti aspetti intrinsecamente derogatoria rispetto alla generale previsione dettata in materia di prestazioni sociali ed assistenziali in favore dei cittadini extracomunitari dall’art. 41 del d.lgs. n. 286 del 1998, il quale, invece, prevede che “Gli stranieri titolari della carta di soggiorno o di permesso di soggiorno di durata non inferiore ad un anno, nonché i minori iscritti nella loro carta o nel loro permesso di soggiorno, sono equiparati ai cittadini italiani ai fini della fruizione delle provvidenze e delle prestazioni, anche economiche, di assistenza sociale, incluse quelle previste per coloro che sono affetti da morbo di Hansen o da tubercolosi, per i sordomuti, per i ciechi civili, per gli invalidi civili e per gli indigenti”.


La Corte sottolinea poi che ha già avuto modo di occuparsi della medesima disposizione impugnata in riferimento agli istituti della pensione di inabilità (sentenza n. 11 del 2009 e sentenza n. 324 del 2006) e della indennità di accompagnamento (sentenza n. 306 del 2008), dichiarando l’illegittimità costituzionale anche dell’art. 9 del Testo unico sull’immigrazione, nella parte in cui si escludevano tali provvidenze per gli stranieri non in possesso dei prescritti requisiti di reddito.


In quei casi la Corte aveva rilevato come fosse manifestamente irragionevole subordinare l’attribuzione di prestazioni assistenziali (che presupponevano uno stato di invalidità e disabilità) al possesso di un titolo di legittimazione alla permanenza nel territorio dello Stato che richiede, per il suo rilascio, tra l’altro la titolarità di un determinato reddito.


Anche la previsione del possesso del permesso di soggiorno CE per soggiornanti di lungo periodo, individuato dalla norma impugnata quale pre-requisito per il conseguimento delle provvidenze sociali in favore degli stranieri regolarmente soggiornanti nel territorio dello Stato, era stata  scrutinata dalla Corte, sul versante della titolarità del permesso di soggiorno da almeno cinque anni, nelle sentenze n. 187 del 2010 (riguardante l’assegno mensile di invalidità, di cui all’art. 13 della legge n. 118 del 1971) e n. 329 del 2011 (concernente la indennità di frequenza di cui all’art. 1 della legge 11 ottobre 1990, n. 289).


Nelle succitate sentenze, nel dichiarare l’illegittimità costituzionale della normativa denunciata, la Corte aveva affermato che, ove si tratti di provvidenze destinate al sostentamento della persona nonché alla salvaguardia di condizioni di vita accettabili per il contesto familiare in cui il disabile si trova inserito, qualsiasi discrimine fra cittadini e stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato, fondato su requisiti diversi da quelli previsti per la generalità dei soggetti, finisce per risultare in contrasto con il principio di non discriminazione di cui all’art. 14 della CEDU, avuto riguardo alla interpretazione rigorosa che di tale norma è stata offerta dalla giurisprudenza della Corte europea.


Nei casi di specie, in ragione delle gravi condizioni di salute dei soggetti di riferimento, portatori di handicap fortemente invalidanti, vengono ad essere coinvolti, a giudizio della Corte, una serie di valori essenziali, quali, in particolare, la salvaguardia della salute, le esigenze di solidarietà rispetto a condizioni di elevato disagio sociale, i doveri di assistenza per le famiglie. Valori di rilievo costituzionale in riferimento ai parametri evocati, tra cui spicca l’art. 2 della Costituzione, anche in considerazione delle diverse convenzioni internazionali che li presidiano e che rendono priva di giustificazione la previsione di un regime restrittivo nei confronti di cittadini extracomunitari, legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato da tempo apprezzabile ed in modo non episodico.


Conseguentemente la Corte Costituzionale ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’articolo 80, comma 19, della legge 23 dicembre 2000, n. 388 nella parte in cui subordina al requisito della titolarità della carta di soggiorno la concessione agli stranieri legalmente soggiornanti nel territorio dello Stato della indennità di accompagnamento di cui all’art. 1 della legge 11 febbraio 1980, n. 18  e della pensione di inabilità di cui all’art. 12 della legge 30 marzo 1971, n. 118.


Avvocato Sabrina Cestari


Documento integrale

LaPrevidenza.it, 26/03/2013

CANALI GIURIDICI
Diritto Comunitario
Economia
Leggi & Normative
Notizie di cronaca
Diritto Commerciale
Economia
Fondi Pensione
News Giuridiche
SERVIZI E UTILITÀ
Contatti di Redazione
Area collaboratori
Collaborazione
Consulenza online
Banners e news per il tuo sito
News con feed rss
Milano Finanza
Newsletter informativa!
Registrati subito e ricevi, ogni lunedý, il sommario delle news pubblicate nella settimana, direttamente nella tua casella e-mail!

Newsletter