sabato, 25 settembre 2021

Disposizioni in materia di legislazione e distacchi sulla libera circolazione delle persone tra gli Stati membri e la Confederazione svizzera

Inps, Circolare 7.5.2012 n. 92

 

Direzione Centrale Entrate

Roma, 07/05/2015 

 Ai Dirigenti centrali e periferici  Ai Responsabili delle Agenzie  Ai Coordinatori generali, centrali e  periferici dei Rami professionali  Al Coordinatore generale Medico legale e  Dirigenti Medici

Circolare n. 92 e, per conoscenza,

Al Presidente  Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di  Indirizzo e Vigilanza  Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei  Sindaci  Al Magistrato della Corte dei Conti delegato  all'esercizio del controllo  Ai Presidenti dei Comitati amministratori  di fondi, gestioni e casse  Al Presidente della Commissione centrale  per l'accertamento e la riscossione  dei contributi agricoli unificati  Ai Presidenti dei Comitati regionali  Ai Presidenti dei Comitati provinciali

 Allegati n.1

OGGETTO: Regolamentazione comunitaria: Decisione n. 1/2014, del 28  novembre 2014, del Comitato misto istituito nel quadro dell'Accordo  tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione  svizzera sulla libera circolazione delle persone. Applicabilità del  Regolamento (UE) n. 465/2012 nei rapporti con la Svizzera.  Disposizioni in materia di legislazione applicabile e distacchi. SOMMARIO: A decorrere dal 1° gennaio 2015 il Regolamento UE n. 465/2012 si applica  anche nei rapporti con la Svizzera.

Premessa Con Decisione n. 1/2012 del 31 marzo 2012, del Comitato misto, istituito ai sensi dell'Accordo tra la Comunità europea e i suoi Stati membri, da una parte, e la Confederazione Svizzera dall'altra, sulla libera circolazione delle persone, è stato stabilito che, a decorrere dal 1° aprile 2012, i nuovi regolamenti comunitari in materia di coordinamento dei sistemi di sicurezza sociale - costituiti dal Regolamento (CE) n. 883/2004, come modificato dal regolamento (CE) n. 988/2009, e dal Regolamento di applicazione (CE) n. 987/2009 - si applicano anche alla Svizzera (circolare n. 107 del 2012).

Il Regolamento (CE) n. 883/2004 e il Regolamento (CE) n. 987/2009 sono stati modificati dal Regolamento (UE) n. 465/2012, entrato in vigore il 28 giugno 2012.

Come precisato con circolare n. 115 del 2012 (punto 5) il predetto regolamento di modifica non era immediatamente applicabile nei rapporti con la Svizzera. Come noto, infatti, l'applicazione delle disposizioni della normativa comunitaria, entrate in vigore successivamente alla data della firma dell'Accordo CH-UE sulla libera circolazione delle persone (21 giugno 1999), è subordinata all'adozione della Decisione di rito da parte del Comitato misto (circolare n. 118 del 2002).

1 Applicazione del Regolamento UE n. 465/2012 nei rapporti con la Svizzera.

Il Comitato misto, istituito nel quadro dell'Accordo tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone, ha adottato, in data 28 novembre 2014, la Decisione n. 1/2014 (allegato n. 1), pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale delle Comunità Europee n. L 367 del 23 dicembre 2014.

Con tale Decisione è stato aggiornato e modificato l'allegato II del predetto Accordo CH-UE sulla libera circolazione (21 giugno 1999) e sono state inserite tra le disposizioni applicabili alla Svizzera quelle contenute nel Regolamento (UE) n. 465/2012. Pertanto, a decorrere dal 1° gennaio 2015, le modifiche alle norme in materia di legislazione applicabile, introdotte dal regolamento (UE) n. 465/2012, e le disposizioni amministrative e operative emanate dall'Istituto con circolare n. 115 del 2012, trovano applicazione anche nei rapporti con la Svizzera.

Per quanto concerne il regime transitorio per l'applicazione del Regolamento n. 465/2012 alla Svizzera, si rinvia ai criteri delle disposizioni transitorie di cui alla circolare n. 115 del 2012, che dovranno essere applicati con riferimento alla data del 1° gennaio 2015.

Si rammenta, infine, che l'Accordo tra la Comunità europea e suoi Stati membri e la Confederazione svizzera sulla libera circolazione delle persone non è ancora applicabile nei rapporti con la Croazia; pertanto, in materia di legislazione applicabile restano confermate le disposizioni indicati al punto 4.2 della circolare n. 165 del 2013.

Il Direttore Generale  Cioffi 
Allegato: circolare numero 92 del 07-05-2015_allegato n 1.pdf
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LaPrevidenza.it, 12/05/2015

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