mercoledž, 21 agosto 2019

Assegni familiari e quote di maggiorazione per l'anno 2016

Inps, Circolare 31.12.2015 n. 211

 

Direzione Centrale Prestazioni a Sostegno del Reddito

Roma, 31/12/2015 

Ai Dirigenti centrali e periferici  Ai Responsabili delle Agenzie  Ai Coordinatori generali, centrali e  periferici dei Rami professionali  Al Coordinatore generale Medico legale e  Dirigenti Medici

Circolare n. 211 e, per conoscenza,

Al Presidente  Al Presidente e ai Componenti del Consiglio di  Indirizzo e Vigilanza  Al Presidente e ai Componenti del Collegio dei  Sindaci  Al Magistrato della Corte dei Conti delegato  all'esercizio del controllo  Ai Presidenti dei Comitati amministratori  di fondi, gestioni e casse  Al Presidente della Commissione centrale  per l'accertamento e la riscossione  dei contributi agricoli unificati  Ai Presidenti dei Comitati regionali  Ai Presidenti dei Comitati provinciali

 Allegati n.4



OGGETTO: Assegni familiari e quote di maggiorazione di pensione per l'anno  2016.

I. Tabelle dei limiti di reddito familiare da applicare ai fini della  cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni  familiari e delle quote di maggiorazione di pensione.  II. Limiti di reddito mensili da considerare ai fini del  riconoscimento del diritto agli assegni familiari.

SOMMARIO: Dal 1° gennaio 2016 sono stati rivalutati sia i limiti di reddito familiare ai fini  della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e  delle quote di maggiorazione di pensione, sia i limiti di reddito mensili per  l'accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi.



Le presenti disposizioni trovano applicazione nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa sull'assegno per il nucleo familiare, e cioè nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione).

Nei confronti dei predetti soggetti (al pari di quelli cui si applica la normativa concernente l'assegno per il nucleo familiare), la cessazione del diritto alla corresponsione dei trattamenti di famiglia, per effetto delle vigenti disposizioni in materia di reddito familiare, non comporta la cessazione di altri diritti e benefici dipendenti dalla vivenza a carico e/o ad essa connessi.

Inoltre, ad ogni buon fine, si precisa che gli importi delle prestazioni sono:

      Euro 8,18 mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri per i figli ed equiparati;  Euro 10,21 mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi  e ai piccoli coltivatori diretti per il coniuge e i figli ed equiparati;  Euro 1,21 mensili spettanti ai piccoli coltivatori diretti per i genitori ed equiparati;

 I. TABELLE DEI LIMITI DI REDDITO FAMILIARE DA APPLICARE AI FINI DELLA CESSAZIONE O RIDUZIONE DELLA CORRESPONSIONE DEGLI ASSEGNI FAMILIARI E DELLE QUOTE DI MAGGIORAZIONE DI PENSIONE PER L'ANNO 2016

Ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione delle pensioni da lavoro autonomo, i limiti di reddito familiare da considerare sono rivalutati ogni anno in ragione del tasso d'inflazione programmato con arrotondamento ai centesimi di euro.

Secondo le precisazioni fornite dai competenti Ministeri, la misura del tasso d'inflazione programmato per il 2015 è stata pari al 0,6% per cento.

Con riferimento a quanto precede sono state aggiornate le tabelle (allegati da 1 a 4 ), da applicare a decorrere dal 1° gennaio 2016 nei confronti dei soggetti esclusi dalla normativa relativa all'assegno per il nucleo familiare e sopra elencati.

***

Le procedure di calcolo delle pensioni sono già aggiornate in conformità ai nuovi limiti di reddito.

II. LIMITI DI REDDITO MENSILI DA CONSIDERARE AI FINI DEL RICONOSCIMENTO DEL DIRITTO AGLI ASSEGNI FAMILIARI PER L'ANNO 2016

 In applicazione delle vigenti norme per la perequazione automatica delle pensioni, il trattamento minimo del Fondo pensioni lavoratori dipendenti risulta fissato dal 1° gennaio 2016 e per l'intero anno nell'importo mensile di euro 501,89.

In relazione a tale trattamento, i limiti di reddito mensili da considerare ai fini dell'accertamento del carico (non autosufficienza economica) e quindi del riconoscimento del diritto agli assegni familiari risultano così fissati per tutto l'anno 2016: - Euro 706,82 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato; - Euro 1236,94 per due genitori ed equiparati.

I nuovi limiti di reddito valgono anche, secondo le disposizioni già in vigore e a suo tempo rese note, in caso di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti (indice unitario di mantenimento).

Le Sedi sono invitate a portare a conoscenza delle associazioni di categoria dei lavoratori interessati, dei consulenti del lavoro, degli Enti di Patronato e delle Organizzazioni sindacali, il contenuto della presente circolare.

Il Direttore Generale  

Cioffi 
Allegato: Circolare numero 211 del 31-12-2015.pdf Allegato: Circolare numero 211 del 31-12-2015_Allegato n 1.pdf Allegato: Circolare numero 211 del 31-12-2015_Allegato n 2.pdf Allegato: Circolare numero 211 del 31-12-2015_Allegato n 3.pdf Allegato: Circolare numero 211 del 31-12-2015_Allegato n 4.pdf
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LaPrevidenza.it, 04/01/2016