domenica, 31 maggio 2020

Decreto rilancio, alcune delle novità contenute nel testo

Redazione LaPrevidenza.it

 

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha da poco firmato il decreto "rilancio", oggetto di una intensa attività di mediazione parlamentare.

Il focus di seguito rappresentato non è esaustivo di tutte le misure che sono contenute nel decreto ma solo indicativo di alcune delle novità contenute nel testo. Conseguentemente sarà necessario attendere le circolari attuative degli enti interessati.

In particolare, anche per affinità alle tematiche quotidianamente trattate prendiamo in esame parte del Titolo III "Misure in favore dei lavoratori" dove, al Capo I si articolano le modifiche di cui al decreto legge 17.3.2020 n. 18 convertito in legge 24.4.2020 n. 27

Articolo 66 - A modifica dell'articolo 16 del decreto 18/2020 dispone che le mascherine sono equiparate ai DPI (Dispositivi di Protezione Individuale) per tutte le categorie dei lavoratori e i volontari (afferenti alla sfera sanitaria e non), i lavoratori addetti ai servizi domestici e familiari impossibilitati a mantenere il distanziamento sociale in costanza di attività lavorativa;

Articolo 67 - Incrementa il Fondo Terzo Settore di 100 milioni di euro per l'anno 2020;

Articolo 68 - Introduce, per gli stessi beneficiari la facoltà di richiedere il trattamento di integrazione salariale ordinario e l'assegno ordinario per la durata massima di nove settimane dal 23 febbraio al 31 agosto 2020 incrementando tale periodo di ulteriori cinque settimane ma solo a beneficio dei datori di lavoro che nel periodo di precedente integrazione siano riusciti a sfruttarlo per intero.

A queste si aggiungono ulteriori quattro settimane nel periodo dal 1° settembre al 31 ottobre 2020 con esclusione dei datori di lavoro del settore turistico e affini per i quali è comunque possibile richiedere periodi di integrazione anche in periodi antecedenti al 1° settembre.

In tali periodi l'assegno per il nucleo familiare viene riconosciuto alle stesse condizioni dei lavoratori ad orario normale.

L'articolo individua le modalità di fruizione della CISOA (concessa dalla sede INPS competente per territorio) per un periodo massimo di 90 giorni (non oltre il 31 dicembre 2020);

Articolo 69 - Modifica dell'art. 20 del decreto 18/2020 e dispone ulteriori 9 settimane di integrazione per le aziende che si trovano già in cassa integrazione straordinaria maggiorato di ulteriori 5 settimane per i datori di lavoro che abbiano fruito interamente del periodo concesso in precedenza.

Articolo 70 - Nel modificare l'articolo 22 del decreto 18/2020 concede un ulteriore periodo di C.i.g. in deroga per una durata massima di nove settimane nel periodo 23 febbraio 31 agosto 2020. Tale periodo viene incrementato di ulteriori cinque settimane per datori di lavoro che abbiano fruito interamente del periodo concesso in precedenza e un ulteriore periodo di quattro settimane nel periodo 1° settembre - 31 ottobre 2020. 

Ai lavoratori che hanno terminato la C.i.g. in deroga nel periodo dal 1dicembre 2017 al 31 dicembre 2018, senza diritto alla NASpI sarà concessa una indennità equiparata al trattamento di mobilità in deroga con accredito della contribuzione figurativa.

Articolo 71 - Modifica l'articolo 22 del decreto 18/2020 inserendo tre novità:

art. 22 ter - interviene sulle modalità di rifinanziamento della integrazione salariale di cui al decreto 18/2020;

art. 22 quater - In tema di modalità di corresponsione diretta dei trattamenti di integrazione da parte dell'INPS;

art. 22 quinquies - Circa le modalità di pagamento diretto di C.i.g. ordinaria e di assegno ordinario

Articolo 72 - Modifica l'articolo 23 del dl 18/2020 portando a trenta giorni (da fruire entro il 31 luglio 2020) il periodo di astensione dal lavoro che i genitori lavoratori dipendenti possono fruire per accudire i figli di età non superiore a 12 anni. 

Il limite massimo complessivo per l'acquisto dei servizi baby sitting viene portato da 600 euro a 1.200 euro e detto beneficio può essere utilizzato in alternativa dal richiedente per l'iscrizione ai servizi socio-educativi territoriali oppure per l'iscrizione a centri educativi per la prima infanzia (bonus non compatibile con la fruizione del bonus asilo nido).

I genitori lavoratori dipendenti con figli minori di 16 anni possono astenersi dal lavoro per l'intero periodo di sospensione delle attività didattiche senza diritto ad alcuna indennità ne contribuzione figurativa ma conservando il posto di lavoro.

Articolo 73 - Nel modificare l'art. 24 del dl 18/2020 aumenta i permessi retribuiti ai sensi della legge 104/92 portandoli a dodici giornate complessive per i mesi di maggio e giugno 2020;

Articolo 75 - interviene a modifica dell'articolo 31 del decreto18/2020 e stabilisce la piena compatibilità delle indennità di cui al citato decreto (articoli 27,28,29 e 30, 38 e 44) con l'assegno ordinario di invalidità. In buona sostanza tale prestazione pensionistica non è considerata una pensione diretta.

Articolo 76 - Estende da due a quattro mesi la sospensione delle c.d. "misure di condizionalità" necessarie per il conferimento di determinate prestazioni che intervengono a sostegno del reddito quali il reddito di cittadinanza, la NASpI e la DIS-COLL

Articolo 77 - Interviene in materia di contributi per la sicurezza e potenziamento dei presidi sanitari includendo il Terzo Settore;

Articolo 78 - Aumenta la dotazione finanziaria del "Fondo di ultima istanza" da 300 a 1.150 milioni di euro eliminando il requisito di iscrizione in via esclusiva dei professionisti alle c.d. casse privatizzate;

Articolo 80 - Estende a cinque mesi il divieto di licenziamento individuale e collettivi per giustificato motivo oggettivo. Il divieto vale anche per le procedure attualmente in corso e viene data facoltà al datore di lavoro di chiedere il trattamento di cassa integrazione salariale a condizione che venga revocato per tempo il licenziamento. Il rapporto di lavoro sarà quindi ripristinato senza interruzioni, oneri e sanzioni per il datore di lavoro.

Articolo 81 - Stabilisce che la validità del Durc viene estesa sino al 15 giugno 2020;

Articolo 82 - Viene introdotto il Reddito di emergenza (Rem), una nuova misura di sostegno al reddito destinata ai nuclei familiari in difficoltà.

Il Rem viene erogato dall'Inps in due rate di importo pari a 400 euro. Le domande possono essere presentate entro il 30 giugno 2020 anche tramite i Patronati.

Requisiti: 

a) residenza in Italia, 

b) reddito familiare riferito al mese di aprile 2020

c) valore del patrimonio mobiliare familiare (anno 2019) inferiore a 10.000 euro maggiorata di  5.000 euro per ogni componente dopo il primo e fino ad un massimo di 20.000 euro. Tale  limite viene aumentato di 5.000 euro in caso di presenza nel nucleo familiare di soggetto  disabile grave o non autosufficiente,

d) Valore ISEE inferiore a euro 15.000

Il Rem è incompatibile con prestazioni di sostegno al reddito, rapporti di lavoro in essere in capo al richiedente, stato di detenzione, reddito di cittadinanza, ecc..

Articolo 85 - Indennità per i lavoratori domestici - L'importo della indennità è fissato nella misura di 500 euro per i mesi di aprile e maggio 2020. 

Spetta ai lavoratori in essere che, al 23 febbraio 2020 siano titolari di uno o più contratti di lavoro per una durata complessiva superiore a 10 ore settimanali.

Il beneficio viene concesso a condizione che il lavoratore non sia convivente con il datore di lavoro. Non è cumulabile con le "vecchie indennità" di cui al decreto 18/2020 e non spetta ai soggetti che avanzano domanda di emersione di cui all'articolo 103 di questo decreto. 

L'indennità non spetta ai titolari di pensione (ad esclusione dell'assegno ordinario di invalidità) e viene erogata per differenza (ad integrazione) in caso di soggetto percettore di reddito di cittadinanza. 

Articolo 86 - Le nuove indennità per i lavoratori danneggiati da COVID-19 (art. 84), l'indennità per i lavoratori domestici (art. 85), il reddito di ultima istanza (art. 78) e l'indennità per i lavoratori sportivi (art. 98) sono tra loro incumulabili e non sono cumulabili con l'indennità di cui all'art. 44 del decreto 18/2020 (Fondo reddito di ultima istanza)

Articolo 92 - Le prestazioni NASpI e DIS-COLL il cui periodo di godimento termini tra il 1° marzo 2020 e il 30 aprile 2020 sono prorogate per ulteriori due mesi a decorrere dal giorno di scadenza a condizione che il beneficiario non fruisca delle "indennità" di cui al decreto 18/2020

Articolo 98 - In favore dei lavoratori impiegati con rapporti di collaborazione presso il CONI, il CIP (Comitato Paralimpico), le federazioni sportive nazionali, le discipline sportive associate, gli enti di promozione sportiva, le società e associazioni sportive dilettantistiche viene concessa una indennità pari a 600 euro per i medi di aprile e maggio 2020. Le indennità sono erogate dalla società Sport e Salute S.p.A.

(Redazione LaPrevidenza.it)


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LaPrevidenza.it, 20/05/2020

SERGIO BENEDETTO SABETTA
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