LaPrevidenza.it Osservatorio Giuridico Previdenziale - Banca dati giuridica
Area professionisti Partners Collabora Community 23/05/2013 23:11:38
Username
Password
Ricorda
Password dimenticata?
Non sei registrato?
Registrati adesso
ARGOMENTI NEWS
Amianto  
Ammortizzatori Sociali  
Assistenza  
Codice civile  
Contributi  
Diritto Canonico  
Diritto Sanitario  
Diritto sindacale  
Gestione separata Inps  
Infortunistica  
Lavoro  
Leggi e Normative  
Legislazione comunitaria  
Pensioni  
Premi Inail  
Previdenza Complementare  
Risarcimento del danno  
Famiglia e minori  
Pubblico Impiego  
FOCUS
Pubblicata la VI edizione del testo unico del Pubblico Impiego aggiornata al maggio 2013 - Anteprima de LaPevidenza.it
La ritardata reintegra nel posto di lavoro determina il risarcimento del danno alla professionalità e alla perdita di chances
Il risarcimento del danno da demansionamento e dequalificazione non si configura con un mero atteggiamento di pregiudizio da parte del datore di lavoro
Spina bifida: errata valutazione medico legale con ausilio di specifico esame diagnostico e risarcimento del danno
Risarcimento del danno non patrimoniale all'ex coniuge  superstite per la morte dell'altro
Attesa l'ontologica diversità tra indennizzo e danno, gli atti del procedimento ex lege n. 210/1992 non possono avere alcun effetto interruttivo della prescrizione in relazione alla domanda di risarcimento
Risarcimento del danno esistenziale e del danno derivante dall'anticipato pensionamento
Equa riparazione: via libera anche se il risarcimento è irrisorio
Risarcimento del danno biologico e morale a causa di rumori molesti provocati dal suono del pianoforte
Risarcimento del danno da illegittimità del silenzio e parere negativo
Il responsabile delle relazioni sindacali inquadrato come funzionario ha diritto al risarcimento del danno per demansionamento
Pubblico impiego: demansionamento del dirigente di Polizia Municipale e risarcimento del danno
Ustione alle mani da prodotti caustici: la bidella ha diritto al risarcimento in danno biologico 
Omicidio colposo plurimo, risarcimento del danno e responsabilità di amministratori pubblici
Csm, intralcio alla carriera di Magistrato, risarcimento del danno, eccesso di potere
Infedeltà coniugale e risarcimento del danno non patrimoniale
Home Amianto Ammortizzatori Sociali Assistenza Codice civile Contributi Previdenza Complementare

Aggiornamenti

Responsabilità della struttura ospedaliera su decesso all'uscita dell'ospedale - ictus cerebri
( Sentenza 22 dicembre 2011, n. 28287 )

Il ricorso è stato proposto per impugnare una sentenza pubblicata sotto la vigenza del D.Lgs. 15 febbraio 2006, n. 40, recante modifiche al codice di procedura civile in materia di ricorso per cassazione; con l'applicazione, quindi, delle disposizioni dettate nello stesso decreto al Capo 1^. Secondo l'art. 366 bis c.p.c. - introdotto dall'art. 6 del decreto - i motivi di ricorso debbono essere formulati, a pena di inammissibilità, nel modo lì descritto ed, in particolare, nei casi previsti dall'art. 360, nn. 1), 2), 3) e 4, l'illustrazione di ciascun motivo si deve concludere con la formulazione di un quesito di diritto, mentre, nel caso previsto dall'art. 360, comma 1, n. 5), l'illustrazione di ciascun motivo deve contenere la chiara indicazione del fatto controverso in relazione al quale la motivazione si assume omessa o contraddittoria, ovvero le ragioni per le quali la dedotta insufficienza della motivazione la rende inidonea a giustificare la decisione. Segnatamente, nel caso previsto dall'art. 360 c.p.c., n. 5, l'illustrazione di ciascun motivo deve contenere, a pena di inammissibilità, un momento di sintesi (omologo del quesito di diritto), che ne circoscriva puntualmente i limiti, in maniera da non ingenerare incertezze in sede di formulazione del ricorso e di valutazione della sua ammissibilità (Sez. Un. 1 ottobre 2007, n. 20603; Cass. 18 luglio 2007, n. 16002). Il quesito, al quale si chiede che la Corte di cassazione risponda con l'enunciazione di un corrispondente principio di diritto che risolva il caso in esame, poi, deve essere formulato in modo tale da collegare il vizio denunciato alla fattispecie concreta (v. Sez. Un. 11 marzo 2008, n. 6420 che ha statuito l'inammissibilità - a norma dell'art. 366 bis c.p.c. - del motivo di ricorso per cassazione il cui quesito di diritto si risolva in un'enunciazione di carattere generale ed astratto, priva di qualunque indicazione sul tipo della controversia e sulla sua riconducibilità alla fattispecie, tale da non consentire alcuna risposta utile a definire la causa nel senso voluto dal ricorrente, non potendosi desumere il quesito dal contenuto del motivo od integrare il primo con il secondo, pena la sostanziale abrogazione del suddetto articolo). La funzione propria del quesito di diritto - quindi - è quella di far comprendere alla Corte di legittimità, dalla lettura del solo quesito, inteso come sintesi logico-giuridica della questione, l'errore di diritto asseritamente compiuto dal giudice di merito e quale sia, secondo la prospettazione del ricorrente, la regola da applicare (da ultimo Cass. 7 aprile 2009, n. 8463; v. anche Sez.Un. ord. 27 marzo 2009, n. 7433)...

Documento integrale

LaPrevidenza.it, 05/05/2012

Commenta questa notizia

E' necessario essere Registrati e aver effettuato il login per poter commentare le notizie.
FORUM
RESTITUZIONE CONTRIBUTI PREVIDENZIALI di Serraciro
Rispondi a questo post
Accedi al Forum
Nuova discussione
Elenco discussioni e feeds
CANALI GIURIDICI
Diritto Comunitario
Economia
Leggi & Normative
News giuridiche in inglese
Notizie di cronaca
Diritto Commerciale
Economia
Fondi Pensione
News Giuridiche
SERVIZI E UTILITÀ
Contatti di Redazione
Area collaboratori
Collaborazione
Consulenza online
News per il tuo sito
News con feed rss
Milano Finanza
Newsletter informativa!
Registrati subito e ricevi, ogni luned́, il sommario delle news pubblicate nella settimana, direttamente nella tua casella e-mail!

Newsletter