La riforma Brunetta: limiti di applicabilità in materia di gestione del rapporto di lavoro nel pubblico impiego alla luce della recente giurisprudenza del lavoro
(Avvocato Maurizio Danza - Arbitro Pubblico Impiego)
La Contrattazione integrativa dopo il D.lgs n°150/2009 e alla luce della circolare n. 7 della Funzione Pubblica
E’ ben noto come all’indomani dell’emanazione del decreto legislativo n°150 del 27 ottobre 2009 (c.d. riforma Brunetta) siano emerse molte problematiche riferite alla effettiva applicabilità degli istituti previsti dal decreto. Tra gli interventi più incisivi, oltre alle novità costituite dalla introduzione del sistema di misurazione e valutazione della prestazione ai fini del conseguimento della c.d.performance, il legislatore è intervenuto a modificare il sistema di legislazione contrattata attraverso la riformulazione dell’art. 40 del D.lgs. n°165 del 30 marzo 2001 (per effetto dell’art. 54 del D.lgs. n°150/2009) e cioè elencando quelle che sono le materie sottratte alla contrattazione collettiva, salvo attribuzione esplicita alla medesima e, nel primo comma, attraverso una definizione normativa non molto chiara in riferimento ai diritti e doveri del rapporto di lavoro; ed è proprio la formula assai generica adoprata nella norma “la contrattazione collettiva determina i diritti e gli obblighi direttamente pertinenti al rapporto di lavoro, nonché le materie relative alle relazioni sindacali”, ad aver dato luogo a numerosi problemi interpretativi. .....
Avv.Maurizio Danza - Arbitro Pubblico Impiego
LaPrevidenza.it, 03/11/2010
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