Il rimborso delle spese legali è dovuto per proscioglimento nel merito, rectius, accertamento della inesistenza della responsabilità amministrativa
(Tar Lazio Roma, Sentenza 30.6.2010 n. 21741)
Con il ricorso in esame, parte ricorrente – previa impugnazione in via strumentale degli atti con i quali l’intimata amministrazione ha rigettato l’istanza per ottenere il rimborso delle spese legali relative al primo e secondo grado del processo subito innanzi alla Corte dei conti – chiede il riconoscimento del proprio diritto al rimborso di tali spese.
In punto di diritto, essa deduce:
1)violazione e falsa applicazione dell’art. 3, c. 2 bis, del D.L. 23/10/1996. n. 543 e dell’art. 18, c. 1, D.L. n. 67/1997 - falsa applicazione dell’art. 10 bis, c. 10, del D.L. n. 203/2005 e degli artt. 78, R.D. n. 1214/1934, 25, R.D. 1038/1933 e 6, DPR n. 260/1998 – violazione degli artt. 3 e 10 bis della L. n. 24171990 – eccesso di potere sotto vari profili; 2) )violazione e falsa applicazione dell’art. 3, c. 2 bis, del D.L. 23/10/1996. n. 543 e dell’art. 18, c. 1, D.L. n. 67/1997 (sotto altri profili) – falsa applicazione degli artt. 91 e 92 c.p.c. nonché dell’art. 8, DPR n. 115/2002 – mancata considerazione dei fatti – difetto di istruttoria e di motivazione – violazione dell’art. 2 della tariffa professionale forense – falsa applicazione degli artt. 78 del R.D. n. 1214/1934, 25, R.D. 1038/1933 e 6, DPR n. 260/1998 (sotto altri profili) – eccesso di potere sotto molteplici profili. Il ricorso è infondato nei sensi che seguono. Recita l’art. 3, comma 2 bis, della legge 14 gennaio 1994, n. 20 (aggiunto dal D.L. 23/10/1996, convertito con modificazioni in legge 20 dicembre 1996, n. 639 recante ad oggetto “Disposizioni urgenti in materia di ordinamento della Corte dei conti. convertito in legge”): “In caso di definitivo proscioglimento ai sensi di quanto previsto dal comma 1 dell'art. 1 della legge 14 gennaio 1994, n. 20, come modificato dal comma 1 del presente articolo, le spese legali sostenute dai soggetti sottoposti al giudizio della Corte dei conti sono rimborsate dall'amministrazione di appartenenza”. L’art. 10 bis, c. 10, D.L. 30 settembre 2005 n. 203 - convertito, con modificazioni, dalla legge n. 248 del 2005, recante ad oggetto “Misure di contrasto all'evasione fiscale e disposizioni urgenti in materia tributaria e finanziaria” ha statuito – nel testo ratione temporis vigente - che “Le disposizioni dell'art. 3, c. 2 bis del D.L. 23/10/1996, n. 543, convertito, con modificazioni, dalla L. n. 639/1996 … si interpretano nel senso che il giudice contabile, in caso di proscioglimento nel merito, e con la sentenza che definisce il giudizio, ai sensi e con le modalità di cui all'art. 91 del c.p.c. liquida l'ammontare degli onorari e diritti spettanti alla difesa del prosciolto, fermo restando il parere di congruità dell'Avvocatura dello Stato da esprimere sulle richieste di rimborso avanzate all'amministrazione di appartenenza”....
LaPrevidenza.it, 13/07/2010
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