Il rapporto tra l’Università Kore di Enna ed i suoi Padri fondatori
(Articolo di Massimo Greco)
La Libera Università Kore di Enna, già indagata nella sua natura giuridica , merita uno specifico approfondimento in ordine al rapporto che la medesima mantiene con la Fondazione che l’ha generata e, di riflesso, con il Consorzio Ennese Universitario (di seguito denominato C.E.U.), quale socio unico della Fondazione, cioè con i suoi Padri fondatori. Lo spunto viene offerto dalla lettura della Relazione di “Verifica dei risultati al termine del primo quinquennio di attività” redatta dal Comitato Nazionale per la valutazione del sistema universitario nel mese di marzo 2011, nella parte dedicata all’assetto istituzionale. Il paragrafo 3 di tale Relazione, rubricata “L’assetto istituzionale”, tutto dedicato al rapporto tra la Fondazione Kore e la Libera Università Kore, contiene, tra le altre, queste affermazioni: “L’impegno a mantenerne lo status di ateneo non statale è stato formalmente assunto dalla Fondazione Kore, il soggetto che l’ha promossa e ne garantisce il sistema di governance, con una dichiarazione scritta del 6 agosto 2004 richiesta quale condizione dal Ministro per l’inserimento dell’Ateneo nella programmazione triennale 2004-2006. La Fondazione Kore è un soggetto dotato di personalità giuridica propria, ha un proprio fondo di dotazione finanziario e immobiliare e non ha rapporti di dipendenza con gli enti locali o con enti pubblici. Anche se la proprietà dell’Università è della Fondazione, i suoi amministratori, in quanto tali, non hanno diritti di proprietà sull’Ateneo, ma soltanto l’obbligo di tutelarne l’autonomia”. Ancora, “Il particolare impianto istituzionale che regge l’Università di Enna assicura quella che può definirsi la proprietà popolare dell’Ateneo: di fatto nessuno ne dispone, e tuttavia si tratta di un bene di tutti, garantito all’autorevolezza degli amministratori, i quali formano una sorta di “consiglio di saggi” riconosciuti dal territorio”...
LaPrevidenza.it, 19/06/2011
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