Appalti: la lieve irregolarita' non ferma l’impresa verso l’aggiudicazione dei lavori
(Consiglio Stato sez. IV, sentenza 24 febbraio 2011 n. 1228)
Con il ricorso introduttivo di primo grado l’appellante impresa impugnava il decreto del Provveditore Interregionale per le Opere Pubbliche per la Campania ed il Molise n. 12494 del 16 settembre 2009 con il quale era stata revocata l’aggiudicazione dell’appalto disposta in suo favore ed incamerata la cauzione provvisoria versata, il provvedimento di nuova aggiudicazione dell’appalto all’impresa controinteressata, la segnalazione del motivo di esclusione all’Autorità per la Vigilanza sui contratti pubblici e l’annotazione sanzionatoria effettuata da quest’ultima nel casellario informatico.
Deduceva, al riguardo, con un primo motivo di diritto, la violazione, in particolare, dell’art. 38 del D.Lgs. 163 del 2006, nonché eccesso di potere per illogicità manifesta, sviamento, travisamento dei fatti, difetto del presupposto e contraddittorietà manifesta; con un secondo motivo, eccesso di potere sotto il profilo della violazione dei principi generali dell’ordinamento giuridico in materia di elemento soggettivo dell’illecito.
Con la impugnata sentenza n. 16605 del 7 luglio 2010 il Giudice di prime cure ha ritenuto il gravame, in parte infondato, laddove è stata censurata la revoca del provvedimento di aggiudicazione ed il nuovo provvedimento di aggiudicazione dell’appalto ad altro concorrente, ed in parte improcedibile, laddove è stata contestata la legittimità della citata annotazione sanzionatoria, avendo l’Autorità competente provveduto, in corso di causa, all’archiviazione della segnalazione effettuata dalla stazione appaltante.
Con l’appello indicato in epigrafe l’Impresa M. Impianti di Bartolomeo M. (di seguito: l’Impresa) ha impugnato detta sentenza nella sola parte in cui ha respinto la domanda di annullamento dell’atto di revoca dell’appalto ed ha affidato quest’ultimo ad altro concorrente, così prestando sostanziale acquiescenza alla restante parte decisoria della stessa sentenza laddove il TAR ha dichiarato improcedibile la parte di ricorso rivolta alla contestazione dell’annotazione sanzionatoria nel Casellario Informatico delle Imprese...
LaPrevidenza.it, 30/10/2011
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