L'obbligo assicurativo inail in agricoltura
(Dott.ssa Silvana Toriello)
La tutela in agricoltura costituisce una disciplina distinta e autonoma da quella del settore industriale, in considerazione del diverso contesto socio economico, del diverso campo di applicazione, dei livelli di prestazione, del diverso sistema di finanziamento. In comune ai due settori è la nozione di evento assicurato e il procedimento per conseguire le prestazioni. Gli impiegati e dirigenti in agricoltura, invece, anche qualora siano addetti a lavori manuali o di sovrintendenza, sono assicurati contro gli infortuni sul lavoro dall’ENPAIA (Ente nazionale di previdenza ed assistenza impiegati agricoli) che riscuote anche la contribuzione a titolo di Trattamento di Fine Rapporto e di previdenza integrativa gestite dallo stesso Ente.
Fino al 1995 ero lo SCAU (Servizio per i Contributi Agricoli Unificati) poi soppresso, addetto alla riscossione dei contributi agricoli. Oggi la gestione del rapporto assicurativo è tutta in capo all’INPS che nel settore agricolo, accerta e riscuote i contributi, sia per i lavoratori dipendenti sia per i lavoratori autonomi, riversando, poi, all’INAIL la quota parte contributiva relativa all’assicurazione contro gli infortuni e le malattie professionali .Pertanto i datori di lavoro agricoli non sono tenuti a costituire posizioni assicurative presso l’INAIL. Hanno , però, l’obbligo della denuncia di infortunio e malattia professionale.
In taluni casi eccezionali determinate attività pur agricole vengono attratte nella tutela propria della Gestione Industria in ragione del modo
LaPrevidenza.it, 19/01/2010
Documenti: