Terza età. Limite lavorativo: pensione
(A cura D.ssa Mariagabriella CORBI)
Con il passaggio all'attuale era post industriale, l'immagine sociale dell'anziano, il suo ruolo all'interno della società e della famiglia si sono modificati in modo sostanziale. Nella nostra cultura e nella nostra organizzazione sociale, infatti, la produttività e l'attività lavorativa sono basilari nell'identificazione sociale. L'inizio della vecchiaia viene oggi sottolineato, in maniera inequivocabile, dal passaggio attività lavorativa a quiescenza con conseguente perdita dello status sociale. L'uscita dall'habitat lavorativo può tradursi, per diverse persone, come l'essere tagliati fuori dal mondo e vivere la sensazione d'inutilità. La riduzione delle possibilità di contatto umano e di relazione vengono meno, così anche gli incontri con i compagni di lavoro, con gli amici/colleghi....
LaPrevidenza.it, 28/11/2009
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