Consumatori: facoltà del giudice nazionale dell’esecuzione forzata di rilevare d’ufficio la nullità di una clausola compromissoria abusiva
(Cgce, 6.10.2009 C-40/08)
«Direttiva 93/13/CEE – Contratti stipulati con i consumatori – Clausola compromissoria abusiva – Nullità – Lodo arbitrale che ha acquisito autorità di cosa giudicata – Esecuzione forzata – Facoltà del giudice nazionale dell’esecuzione forzata di rilevare d’ufficio la nullità di una clausola compromissoria abusiva – Principi di equivalenza e di effettività»
Il 24 maggio 2004 veniva stipulato un contratto di abbonamento per la telefonia mobile tra la Asturcom e la sig.ra Rodríguez Nogueira. Tale contratto conteneva una clausola compromissoria la quale sottoponeva ogni controversia concernente l’esecuzione del contratto stesso all’arbitrato dell’Asociación Europea de Arbitraje de Derecho y Equidad (Associazione europea per l’arbitrato secondo diritto e secondo equità; in prosieguo: l’«AEADE»). La sede di tale ente arbitrale, che non è indicata nel contratto, si trova a Bilbao.
Nell’ordinanza di rinvio, tale giudice constata che la clausola compromissoria contenuta nel contratto d’abbonamento ha carattere abusivo, tenuto conto, in particolare, del fatto che, anzitutto, le spese che il consumatore avrebbe dovuto sostenere per recarsi alla sede dell’ente arbitrale erano superiori all’importo della somma oggetto della controversia principale. Secondo tale giudice, inoltre, tale sede è situata ad una considerevole distanza dal domicilio del consumatore e non è indicata nel contratto. Infine, l’ente arbitrale elabora esso stesso i contratti di telefonia che sono poi utilizzati dalle imprese di telecomunicazioni.
Tuttavia, il giudice del rinvio osserva anche che, da un lato, la legge 60/2003 non consente agli arbitri di rilevare d’ufficio la nullità delle clausole compromissorie abusive e, d’altro lato, che la legge 1/2000 non prevede alcuna disposizione relativa alla valutazione del carattere abusivo delle clausole compromissorie ad opera del giudice competente a statuire su un ricorso per l’esecuzione forzata di un lodo arbitrale divenuto definitivo.
LaPrevidenza.it, 26/01/2010
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