Una amicizia particolare può costare la separazione con addebito
(A cura della D.ssa Mariagabriella CORBI)
Un'amicizia particolare con una compagna di lavoro, con cui trascorreva qualche periodo di riposo e qualche cena si è trasformata in motivazione di separazione con addebito per un uomo di Treviso. Così il Tribunale ha sentenziato alle motivazioni addotte dal marito «E’ solo amicizia trasformata nell’immaginazione e nella fantasia di mia moglie». Spiegazione del tutto inutili in quanto il giudice ha ritenuto opportuno stabilire un assegno di mantenimento di € 750,00 e l'addebito. La motivazione? Violazione di fedeltà, così stabilito dal contratto matrimoniale. Perché anche se non palese la totalità del comportamento, prolungato nel tempo, tenuto dal coniuge costituiva violazione della fiducia nei confronti dell'altro coniuge. C'è da dire che, nei casi di addebito, la legge non entra nei meandri del particolare, ma traccia, a grosse linee, quelle che sono i confini o pseudo-confini del lecito. In questo caso il Tribunale di Treviso ha ritenuto che, benché non fosse un vero e proprio adulterio, ricorrevano quei presupposti che rendono invivibile il contratto matrimoniale nella sua quotidianità. Quindi pronuncia di addebito e conseguente assegno di mantenimento a favore della moglie......
Mariagabriella CORBI
Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare
LaPrevidenza.it, 01/11/2009
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