Qualche suggerimento per conquistare i single
(a cura D.ssa Mariagabriella Corbi)
Secondo un sondaggio di Speed Date (Speed Date, società che si dedica alla cura di incontri) il 33% degli uomini “si sente libero dalle costrizioni di un rapporto stabile, fatto di piaceri ma anche di tanti doveri”. Per loro l’essere single è godere della possibilità di avere più storie in contemporanea, senza assumere le responsabilità di in un rapporto stabile. Il 26% predilige il senso di libertà senza dover rendere conto a nessuno. Il 21% dedica la propria disponibilità temporale alla cura di se stessi.
E’ ardua la conquista di un single cronico, ma non impossibile!
Innanzitutto è indispensabile comprendere la tipologia di persona e poi partire “all’attacco”.
Per iniziare sarebbe auspicabile:
a. un approccio leggero imbastendo un dialogo semplice ma scherzoso;
b. ricordarsi che bisogna bene impressionare l’altro per cui è assolutamente vietato narrare le proprie nefaste vicissitudini: otterremmo l’effetto contrario, cioè la fuga.
c. incentrare l’attenzione su progetti futuri senza focalizzarsi sul matrimonio/convivenza ed affini al fine di evitare stati d’ansia e panico;
d. esplicitare l’importanza che riveste una buona relazione sentimentale dove entrambi i partner possano essere tranquilli e se stessi;
e. puntare sulla spontaneità e normalità degli eventi proprio per eliminare quel filtro socio- comunicativo che potrebbe inficiare tale contatto e, nel contempo, mettere a proprio agio l’interlocutore. E’ necessario rammentare che non tutti hanno facilità ad interagire per aspetti caratteriali e contestuali;
f. dare modo di parlare di sé consentendo di esprimere i propri vissuti: da essi si desumono 1) modus vivendi e 2) modus cogitandi. E non è poco!
Entrambi i “modus” sono la chiave d’accesso alla persona.
g. comunicare l’importanza della relazione stabile come punto di forza e sicurezza;
h. facilitare nella descrizione del tipo di uomo/donna “ideale” per poter valutare se vale la pena continuare nell’”attacco”;
i. non lasciarsi impressionare dai suoi “vissuti” emotivi (non sempre rispecchiano fedelmente la realtà e poi le molteplici storie non sono garanzia matematica di esperienza – potrebbe aver sempre applicato il solito clichè della prima volta -);
j. attenta valutazione dell’interesse, attenzione, motivazione, enfasi durante l’esposizione delle notizie che vuole trasmettere;
k. osservazione delle modalità comportamentali “di cortesia”: il grado di attenzione/riguardo nei nostri confronti, ad es. cede il passo all’ingresso di un locale, è gentile nell’aprire la portiera della macchina, porge il bicchiere etc…..
Benché tali atti rivestono un’esigua sfera di rispetto (potrebbero rientrare in un copione) indicano che comunque li ha programmati, pertanto denotano un minimo d’interesse che va alimentato.
E….buona fortuna!
Mariagabriella CORBI
Dottoressa in Scienze dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice Familiare
LaPrevidenza.it, 26/09/2010