La piaga della pedofilia
(D.ssa Mariagabriella CORBI)
Ogni atto volontario o involontario da parte di un adulto, che danneggi in modo grave lo sviluppo fisico, psichico, affettivo, intellettivo e morale del minore è abuso sull’infanzia.
Abusare di un bambino significa compromettere lo sviluppo armonico, non rispettandone i bisogni, condizionandone e destabilizzandone la crescita e le future relazioni che egli instaurerà con il gruppo dei pari e con i familiari.
L’abuso si manifesta in diverse forme: alcune sono più esplicite, poiché avvengono direttamente con l’uso della violenza, altre sono implicite, e quindi più celate e meno evidenti L’abuso solitamente viene negato e nascosto da colui che mette in atto l’azione, dalla vittima e spesso da chi ne viene a conoscenza (ci si riferisce all’abuso intrafamiliare). E’ indispensabile essere consapevoli che esso non ha una risoluzione spontanea ma tende al peggioramento nel tempo. Le diverse forme di abuso possono essere racchiuse all’interno di tre grandi categorie: maltrattamento, patologia delle cure e abuso sessuale.
Il maltrattamento fisico del bambino avviene quando i genitori, o chi per essi, commettono, o consentono che si eseguano, lesioni fisiche sul bambino. Benché questa tipologia è alquanto individuabili tra quelle più facilmente riconoscibili, non sempre chi la subisce palesa segnali evidenti. Infatti, anche quando si lascia una traccia visibile sul corpo della vittima, essa nega.
LaPrevidenza.it, 10/04/2010
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