Esame avvocato, avvertenze per l'uso. La prova orale
(Premessa a cura di Valter Marchetti)
Premessa.
Gentili utenti e navigatori de “LaPrevidenza”, carissimi futuri colleghi avvocati che vi accingete ad affrontare le prove orali o quelle scritte dell’esame di abilitazione , nel ringraziarvi per la fiducia dimostrata accedendo a questa sezione del sito dedicata alla preparazione dell’esame forense, vorrei darvi alcune “avvertenze per l’uso”.
La preparazione ad un esame, qualsiasi esso sia, richiede tempo per lo studio, concentrazione e soprattutto determinazione e costanza nel non perdere il ritmo di formazione e nel non lasciarsi prendere dallo sconforto di una prima ( seconda o terza…!) sconfitta o dal timore di non farcela a superare questo esame considerato da molti uno scoglio. Il mio pensiero va soprattutto a chi sta lavorando e che ha pochissimo tempo a disposizione e talvolta, parte di questo tempo deve e vuole dedicarlo anche alla propria famiglia, ai propri figli, così come è stato per chi vi scrive.
Cari candidati, ascoltatevi dentro, trovate la forza che avete dentro di voi che avete svolto un ciclo di studi giuridici molto complesso nonché un periodo di almeno due anni dedicato alla pratica professionale nello studio legale ed in tribunale, organizzate al meglio il tanto o poco tempo che avete a disposizione al fine di riassaporare ed approfondire i principali istituti giuridici di cui già avete acquisito le basi durante gli studi universitari.
Valter Marchetti
LaPrevidenza.it, 01/08/2009
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