Approvata a Strasburgo la direttiva europea sui rimpatri dei clandestini, prima tappa di una politica comune sull'immigrazione
(Articolo della Dott.ssa Cesira Cruciani)
A Strasburgo il Parlamento europeo, riunito in sessione plenaria, ha approvato la direttiva sul rimpatrio degli stranieri irregolarmente presenti sul territorio, il testo approvato con 369 voti favorevoli, 197 contrari e 106 astensioni, è il risultato di un compromesso negoziato con il Consiglio e rappresenta una tappa importante per la costruzione di una politica comune sull’immigrazione.
Le norme e le procedure introdotte sono state adottate nel rispetto dei diritti fondamentali e del diritto internazionale, tenendo conto degli obblighi in materia di protezione dei rifugiati e di diritti umani.
Gli Stati membri dovranno conformarsi alla direttiva entro 24 mesi dalla pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, ma restano liberi di applicare misure più favorevoli.
La direttiva:
promuove il ‘ritorno
volontario’ degli immigrati illegali fissando ‘un
periodo congruo’ per la partenza, compreso tra sette e trenta
giorni
stabilisce la durata massima di
detenzione, prevedendo una permanenza di sei mesi, prolungabile di
altri dodici
definisce gli standard minimi che
devono essere garantiti nei centri di accoglienza dove, previa
autorizzazione, possono fare ingresso organizzazioni e organismi
nazionali, internazionali e non governativi
prevede il divieto di reingresso,
per una durata massima di cinque anni, durante i quali lo straniero
non potrà accedere nuovamente al territorio dell'Unione
europea
assicura una serie di garanzie
procedurali e gli strumenti per fare ricorso contro le decisione di
rimpatrio, di divieto di ingresso e di allontanamento che devono
essere motivate e adottate in forma scritta, può essere
concesso il gratuito patrocinio.
dott.ssa Cesira Cruciani
(Dott. Ssa Cesira Cruciani, staff dell'Osservatorio) –
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LaPrevidenza.it, 27/06/2008
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