La valutazione medico legale del mobbing
(Articolo del Dott. Riccardo Davide Montalbano)
La valutazione del danno psichico conseguente al mobbing non si può ritenere sia oggi consolidata nella realtà peritale, e ciò sia nell’ambito dei procedimenti penali o del lavoro, sia in ambito civilistico, in relazione alla quantificazione del danno biologico che eventualmente ne sia derivato. E’ un dato oggettivo, infatti, che esistano interpretazioni e atteggiamenti assai difformi nei diversi tribunali.
Per il medico legale si tratta di una valutazione viziata alla base, a mio avviso, da una sorta di accettata e taciuta pregiudiziale, cioè l’impossibilità di valutare correttamente il fondamentale dei criteri per l’affermazione del nesso di causalità, ossia quello dell’efficienza lesiva.
Di fatto, quando viene disposta una perizia, molto spesso il medico legale non ha a disposizione il primo degli elementi di valutazione, ossia non sa se la condizione lavorativa ritenuta ingiusta e denunciata dal periziando sia davvero riconducibile al mobbing e, comunque, non ha elementi oggettivi per valutare la idoneità a nuocere della condotta ritenuta ingiusta (indipendentemente dal fatto che lo sia o meno) e, soprattutto, a cagionare l’evento danno.
Punto d’inizio del processo valutativo medico legale non potrà che essere...
(Dott. Riccardo Davide Montalbano)
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LaPrevidenza.it, 08/04/2008
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