La Cassazione sulla comunicazione e diffusione non autorizzati di dati sensibili, prima e dopo il Codice sulla privacy
(Nota dell'avvocato Daniele Iarussi)
In materia di comunicazione e diffusione di dati sensibili, ed in particolare di rapporto tra la disciplina di cui alla L. n. 675/96 e quella di cui al D. Lgs. n. 196/2003, si segnala Cass. Pen., Sez. III; 16.12.2008, n. 46203, che osserva che vi è continuità normativa tra la fattispecie come delineata originariamente dall'art. 35 L. 31.12.1996 n. 675 e le successive modifiche, prima con l'art. 13 D.L.vo 467/2001 e poi con il D. Lgs. n. 196/2003. Infatti, l'art. 13 del D.L.vo 28.12.2001 n. 467 ha modificato l'art. 35 L. 675/96 in modo irrilevante per la concreta fattispecie, laddove ha sostituito alla condotta incriminata della "comunicazione" o "diffusione" una condotta più ampia di "trattamento dei dati personali", che è comprensiva anche della comunicazione e della diffusione (sul punto specifico, cfr. Cass. pen. sez. 3 n. 28680 del 26.3.2004).
(Avv. Daniele Iarussi)
LaPrevidenza.it, 05/04/2009
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