Amministrazioni centrali e debiti pregressi
(Marco Vinicio Ferrone - Funzionario amministrativo presso il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali)
Uno dei problemi che maggiormente attanagliano il nostro Paese è rappresentato dall’ingente massa debitoria che caratterizza il mantenimento dell’amministrazione pubblica.
Nell’anno 2008, l’indebitamento netto dell’amministrazione pubblica, stando alla fonte ISTAT, è aumentato di circa 19.800 milioni di euro rispetto all’anno 2007, attestandosi sul livello di 42.979 milioni di euro pari al 2.7 per cento di Pil.
E’ il caso a questo punto di precisare che l’ingente massa debitoria costituisce un gravosissimo peso sulla gestione corrente tanto che “imbriglia” le scelte programmatiche dei centri di responsabilità amministrativa delle amministrazioni centrali della pubblica amministrazione.
Quanto sopra ha indotto negli ultimi anni i nostri governi a mobilitare i tecnici del palazzo del MEF sito in via XX settembre a mettere a punto nuovi strumenti atti a fronteggiare l’ingente massa debitoria.
Per prima cosa abbiamo assistito alla modifica della struttura del Bilancio, articolato in missioni e programmi e successivamente all’introduzione nel nostro ordinamento contabile di nuove modalità di revisione e programmi di spesa.
Tra queste nuove modalità è il caso di citare lo “spending reviw”, termine inglese, inteso a definire una nuova metodologia di spesa, non fortemente legata a tagliare le spese, ma rivolte a invitare le amministrazioni centrali a spendere con oculatezza...
LaPrevidenza.it, 13/01/2010
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