Le nuove percentuali dell'oscillazione per prevenzione del tasso di tariffa Inail
(D.ssa Silvana Toriello)
In relazione a quanto rappresentato nel piano industriale dell’Inail circa l’attivazione di un modello partecipativo che attraverso opportune sinergie con le parti sociali e le associazioni di categoria valorizzi le iniziative prevenzionali delle aziende e la funzione di consulenza e di “certificazione” dell’Inail mediante un più incisivo sistema di bonus/malus che premi l’impegno delle imprese che investono in sicurezza, si è avviata in Inail una riflessione sui temi dell’oscillazione tasso concretizzatasi in un primo atto e cioè la delibera del Presidente Commissario dell’Inail 21 aprile 2010, n. 79.
L’oscillazione tasso
L’oscillazione del tasso medio in base alla normativa attualmente vigente si caratterizza in maniera diversa a seconda che concerna il primo biennio di attività dell’azienda oppure le annualità successive al primo biennio. Rappresenta un momento fondamentale perché per il suo tramite si configura un particolare sistema di bonus/malus che tipizza a partire dal 2000 l’assicurazione obbligatoria infortuni sul lavoro. Nel primo biennio di attività il tasso medio nazionale può essere ridotto o aumentato, in misura fissa del 15%, in relazione alla situazione dell’azienda per quanto riguarda il rispetto delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. Dell’oscillazione in riduzione (ex art. 20 MAT) possono beneficiare su domanda tutti i datori di lavoro in regola con le disposizioni obbligatorie in materia di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. L’oscillazione in
aumento (ex art. 21 MAT) è applicata dall’Inail, d’ufficio, quindi in automatico, quando da provvedimenti degli organismi pubblici competenti in materia risulti la mancata osservanza delle norme di prevenzione infortuni e di igiene del lavoro. Dopo il primo biennio di attività (allorché matura il triennio di osservazione) il tasso medio nazionale può essere ridotto o aumentato in relazione all’andamento infortunistico aziendale (oscillazione per andamento infortunistico) e all’attuazione di interventi migliorativi nel campo della prevenzione (oscillazione per prevenzione).
Dr.ssa Silvana Toriello
LaPrevidenza.it, 21/03/2011
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