LaPrevidenza.it Osservatorio Giuridico Previdenziale - Banca dati giuridica
Area professionisti Partners Collabora Community 24/05/2013 09:42:05
Username
Password
Ricorda
Password dimenticata?
Non sei registrato?
Registrati adesso
ARGOMENTI NEWS
Amianto  
Ammortizzatori Sociali  
Assistenza  
Codice civile  
Contributi  
Diritto Canonico  
Diritto Sanitario  
Diritto sindacale  
Gestione separata Inps  
Infortunistica  
Lavoro  
Leggi e Normative  
Legislazione comunitaria  
Pensioni  
Premi Inail  
Previdenza Complementare  
Risarcimento del danno  
Famiglia e minori  
Pubblico Impiego  
FOCUS
Pubblicata la VI edizione del testo unico del Pubblico Impiego aggiornata al maggio 2013 - Anteprima de LaPevidenza.it
La ritardata reintegra nel posto di lavoro determina il risarcimento del danno alla professionalità e alla perdita di chances
Il risarcimento del danno da demansionamento e dequalificazione non si configura con un mero atteggiamento di pregiudizio da parte del datore di lavoro
Spina bifida: errata valutazione medico legale con ausilio di specifico esame diagnostico e risarcimento del danno
Risarcimento del danno non patrimoniale all'ex coniuge  superstite per la morte dell'altro
Attesa l'ontologica diversità tra indennizzo e danno, gli atti del procedimento ex lege n. 210/1992 non possono avere alcun effetto interruttivo della prescrizione in relazione alla domanda di risarcimento
Risarcimento del danno esistenziale e del danno derivante dall'anticipato pensionamento
Equa riparazione: via libera anche se il risarcimento è irrisorio
Risarcimento del danno biologico e morale a causa di rumori molesti provocati dal suono del pianoforte
Risarcimento del danno da illegittimità del silenzio e parere negativo
Il responsabile delle relazioni sindacali inquadrato come funzionario ha diritto al risarcimento del danno per demansionamento
Pubblico impiego: demansionamento del dirigente di Polizia Municipale e risarcimento del danno
Ustione alle mani da prodotti caustici: la bidella ha diritto al risarcimento in danno biologico 
Omicidio colposo plurimo, risarcimento del danno e responsabilità di amministratori pubblici
Csm, intralcio alla carriera di Magistrato, risarcimento del danno, eccesso di potere
Infedeltà coniugale e risarcimento del danno non patrimoniale
Home Amianto Ammortizzatori Sociali Assistenza Codice civile Contributi Previdenza Complementare

Aggiornamenti

Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi (DICO)
(Disegno di legge 8 febbraio 2007)

Il Consiglio dei Ministri ha esaminato e approvato, su proposta del Ministro per i diritti e pari opportunità , Barbara Pollastrini, e del Ministro delle politiche della famiglia, Rosy Bindi, un disegno di legge in materia di diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi (DICO). Il provvedimento si pone l'obiettivo di tutelare i soggetti più deboli nella convivenza, superando così disparità e disuguaglianza tra cittadini. Nel rispetto degli art. 2 e 3 della Costituzione, il disegno di legge chiarisce e precisa i diritti e i doveri delle persone, anche dello stesso sesso, che hanno dato vita a convivenze stabili, legate da vincoli affettivi, di solidarietà e reciproca assistenza; pertanto le uniche limitazioni sono riferite all'esistenza di vincoli matrimoniali, di parentela (in linea retta), affinità , adozione e simili. Viene inoltre escluso che la legge si applichi a chi coabiti in forza di un rapporto di lavoro. I diritti riconosciuti e attribuiti dal disegno di legge, e i conseguenti doveri, discendono dalla situazione di convivenza provata mediante certificazione anagrafica, fatta salva la possibilità di provare il contrario. Alcuni diritti quali l'assistenza in caso di malattia o ricovero dell'altro convivente, la possibilità di prendere decisioni in materia di assistenza sanitaria o in caso di morte, la riduzione dell'imposizione fiscale in caso di successione testamentaria sono immediatamente esercitabili; altri diritti la possibilità di successione legittima, le agevolazioni in materia di lavoro o la possibilità di subentro nel contratto di locazione in caso di morte o di cessazione della convivenza sono invece legati ad una durata minima, variamente determinata. Chi già convive potrà , entro nove mesi dallâ'entrata in vigore della legge, dimostrare che la sua convivenza è iniziata prima, per l'esercizio di quei diritti che presuppongono una durata minima (salvo quelli previdenziali, che comunque saranno definiti in sede di riordino complessivo del sistema). Fra i doveri, in ambito di una situazione di assistenza e solidarietà materiale e morale, èespressamente previsto l'obbligo di prestare gli alimenti in favore del convivente che versi in stato di bisogno, al termine di una convivenza iniziata da almeno tre anni. Nel rispetto dell'art. 29 della Costituzione e nella linea già tracciata dalla giurisprudenza costituzionale, il disegno di legge non prevede alcun nuovo istituto giuridico o strumento amministrativo che possa ledere i diritti della famiglia o prefigurare istituti paramatrimoniali. (fonte: comunicato stampa Presidenza del Consiglio).


(Avv. Leonardo Lastei)

Documento integrale

LaPrevidenza.it, 01/12/2007

Commenta questa notizia

E' necessario essere Registrati e aver effettuato il login per poter commentare le notizie.
FORUM
RESTITUZIONE CONTRIBUTI PREVIDENZIALI di Serraciro
Rispondi a questo post
Accedi al Forum
Nuova discussione
Elenco discussioni e feeds
CANALI GIURIDICI
Diritto Comunitario
Economia
Leggi & Normative
News giuridiche in inglese
Notizie di cronaca
Diritto Commerciale
Economia
Fondi Pensione
News Giuridiche
SERVIZI E UTILITÀ
Contatti di Redazione
Area collaboratori
Collaborazione
Consulenza online
News per il tuo sito
News con feed rss
Milano Finanza
Newsletter informativa!
Registrati subito e ricevi, ogni lunedì, il sommario delle news pubblicate nella settimana, direttamente nella tua casella e-mail!

Newsletter