Nell'educazione mai gettare la spugna
(a cura D.ssa Mariagabriella CORBI)
In questo turbinio di eventi sociali diventa sempre più diffusa la consapevolezza di trovarsi in una situazione di «emergenza educativa».
Le difficoltà, che sempre comporta l’educazione, sono diventate tali da indurre molti adulti (genitori, insegnanti, educatori ecclesiali e adulti in genere) a riflettere su come confrontarsi con le sfide che da essa derivano e a essere tentati di «gettare la spugna». Per inquadrare l'entità delle difficoltà e della sfida, il motivo dell’emergenza e dell’allarme sempre più fragoroso e procrastinato, bisogna individuare le cause e i fattori scatenanti.
La specifica dei motivi risulterebbe lunga, infatti quasi tutti riconducibili all’insieme della condizione attuale della vita; ed è in riferimento ad essa che si possono cogliere i vari aspetti e il collegamento tra di loro, che aiutano a precisare anche meglio il «contesto concreto» della vita attuale. L’attenzione è focalizzata al «nuovo scenario» che influenza oggi decisamente le scelte di vita, spesso contrassegnate da profonda incertezza. Nella co-presenza di globalizzazione e planetarizzazione, postmodernità e supermodernità, multiculturalità e supertecnicismo informatizzato, società liquida e capitalismo globale, diventa ardua la stessa «capacità gestionale del pianeta». In questo contesto sociale, culturale e tecnologico si moltiplicano e si differenziano i luoghi e le esperienze di vita; le reatà vitali rischiano di perdere il significato storico-formativo e si moltiplicano i non-luoghi che, pur caratterizzandosi come luoghi d’incontro, non sono in grado di attivare relazioni interpersonali significative e accrescono isolamento e solitudine.
Dott.ssa Mariagabriella Corbi
LaPrevidenza.it, 09/02/2010
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