La famiglia come ponte tra il mondo militare e la società
(D.ssa Mariagabriella Corbi)
Anche se poco esplorato, poco conosciuto ma diffuso è il tema della famiglia del militare, psicodinamiche endogene e dello stretto rapporto che intercorre tra essa ed il quotidiano della Forza Armata. Si può percepire il disagio che la famiglia del militare prova in conseguenza della capacità inglobante del sistema militare su di essa e degli impegni ed obblighi fondamentali che ne derivano, come i periodi di missione lontani da casa, l’obbligo di reperibilità quasi h24, i trasferimenti e/o pendolarismo tra la sede di assegnazione e la residenza della propria famiglia. Molto spesso, infatti vita familiare e vita militare, nei loro specifici ritmi, entrano in collisione perché il militare si trova al centro di due sistemi organizzativi che richiedono attenzione ed impegno. La scelta della carriera militare non è più una scelta occupazionale ma diventa una vera e propria vocazione, di uno stile di vita che avvolge totalmente l’esistenza di un individuo e di coloro che lo amano. Proprio per le varie difficoltà di sintonizzazione dei vari sistemi tante Nazioni hanno attivato varie tipologie di sostegno alle Famiglie dei militari per ridurre al minimo la sensazione di disagio cui vanno incontro ad ogni trasferimento di servizio. Queste oscillano dal: reperire alloggi e strutture scolastiche adeguate, reperire personale idoneo ad accudire i bambini nell’età pre-scolare, fornire informazioni utili per agevolare l’inserimento del nucleo familiare nella nuova città, fino ad arrivare ad un vero e proprio sostegno psicologico.
LaPrevidenza.it, 21/05/2010
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