Terziario: contributi e pensione
Come artigiani sono
classificati tutti coloro che esplicano attività abituale di
produzione di beni lavorati e/o semilavorati, commercio di materiali
non predisposti per il diretto consumatore, per "materie prime"
vengono identificati gli oggetti lavorati in legno in ferro o altro
materiale similare; nel gruppo degli artigiani vengono inseriti anche
coloro che producono servizi come coloro che si occupano di pulizie,
facchinaggio, barbieri e parrucchieri, fornai ecc.
Entro i 30 giorni
dall'inizio dell'attività bisogna iscriversi all' albo (il CPA
- commissione provinciale per l'artigianato).
In assenza d' iscrizione
o domanda respinta si può fare ricorso al CRA (commissione
Regionale per l'artigianato entro il 60 esimo giorno dall'avvio
dell'attività. Bisogna provvedere al versamento dei contributi
all'Inps coloro che sono titolari dell'attività e i loro
familiari collaboratori, qualora dovesse essere un'impresa di
famiglia.
L'entità dei
contributi da versare si calcola in base al reddito d'impresa che è
formato dalla somma denunciata ai fini IRPEF per l'anno al quale i
contributi si riferiscono. Non essendo possibile prevedere gli
eventuali introiti, il versamento va effettuato sulla base dei
redditi d'impresa denunciati l'anno precedente.
Nell'anno successivo deve
essere versato il conguaglio per ripianare le differenze tra gli
importi versati in acconto e quelli da versare in base al reddito
realmente prodotto.
Infatti in base alle
previsioni si può calcolare un minimo ed un massimo:
Minimale
Il limite minimo o
"minimale", variabile di anno in anno, è di €
14.240,00 per l'anno 2009. Qualora gli introiti sono inferiori a tale
limite i contributi da versare sono calcolati sul minimale.
Massimale
Il limite massimo o
"massimale" variabile di anno in anno è di €
70.115,00 per l'anno 2009.
Per la categoria degli
artigiani e dei commercianti che iscritti nella gestione con
decorrenza 1° gennaio 1996, che non abbiano pregressa anzianità
contributiva o che abbiano scelto per il sistema contributivo, il
limite massimo di reddito, sempre variabile è di €
91.507,00 per l'anno 2009.
LE DATE DI VERSAMENTO
I predetti versamenti
sui minimali e/o massimali di reddito possono essere attuati:
16 maggio
16 agosto
16 novembre
16 febbraio dell'anno
successivo
Le somme relative ai
contributi dovuti in base al reddito d'impresa superiore al minimale
possono essere pagate in due rate uguali alle scadenze del 31 maggio
e del 30 novembre.
Il reddito di
riferimento, ai fini del versamento, è quello dell'anno
precedente. Il versamento è considerato come acconto sul
calcolo da corrispondere in base alla somma dei redditi di impresa
realmente concretizzata nell'anno in corso.
CONTRIBUTI E PENSIONE
Il sistema contributivo
prevede il calcolo della pensione effettuato sull'insieme dei
contributi versati durante l'intera vita assicurativa.
Al termine dell'attività
lavorativa, i contributi versati vengono addizionati per dare luogo
alla base contributiva complessiva - il montante individuale - su cui
si origina la pensione. I contributi sono soggetti a rivalutazione
annua in base al prodotto interno lordo (PIL) per conservare e non
vedersi svalutato il potere di acquisto della moneta. Il montante
viene moltiplicato per il coefficiente di trasformazione individuato
dalla normativa e, infine, l'età del lavoratore, da tale
calcolo scaturisce l'entità della pensione lorda annua.
Per effettuare il
calcolo della quota relativa alle anzianità contributive
anteriori al 31 dicembre 1992, si rivalutano i redditi di ciascun
anno solare di riferimento con l'esclusione dell'anno di decorrenza
della pensione e quelli dell'anno precedente) in misura
corrispondente alla variazione dell'indice annuo, calcolato
dall'ISTAT, del costo della vita ai fini della scala mobile delle
retribuzioni dei lavoratori dell'industria tra l'anno solare cui la
retribuzione si riferisce e quello precedente la decorrenza della
pensione(vedi Tabella dei coefficienti di rivalutazione).
Mariagabriella CORBI
Dottoressa in Scienze
dell'educazione - Consulente dell'educazione familiare - Mediatrice
Familiare