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CULTURA MUSULMANA E CONTRACCEZIONE

La cultura musulmana è contrapposta riguardo alla contraccezione: una minoranza la proibisce categoricamente, mentre la maggioranza consente e giustifica l’uso ma non lo incentiva. Da un sondaggio condotto in Gran Bretagna è scaturito che i contraccettivi intrauterini sono più popolari tra le donne musulmane; secondariamente l’uso dei metodi ormonali, anche se scatenano, occasionalmente, perdite ematiche. L’uso dei contraccettivi intrauterini risulta essere più diffuso, forse perché limitano il contatto con il medico e non richiedono assistenza continuativa di un medico professionista maschio.

La contraccezione è una questione che riveste una notevole importanza per le donne musulmane. Women’s access to contraception affects women’s quality of life and their ability to control their bodies. L’uso della contraccezione da parte delle donne influisce negativamente sulla qualità della loro vita e della capacità di gestire i loro corpi. Contraception is halal in Islam. La contraccezione è halal nell’Islam. Prophet Muhammad (saws) allowed for its use. Profeta Muhammad (saws) ha permesso per il suo utilizzo. During his time, the form of contraception used was ‘azl or coitus interruptus: Nel periodo di vita, come contraccezione era in uso “ coitus interruptus AZL”.

Sembra che ci sia una tendenza tra gli studiosi musulmani ad agevolare il controllo delle nascite con condizioni. Salvare la vita della madre è anche valutato come un motivo valido per il controllo delle nascite. Using birth control to delay children simply because one is not ready to have children is seen as denying the view that children are a gift. Il controllo demografico, nel ritardare la procreazione, si può attuare in vista di una consapevolezza nella crescita della prole ma, non bisogna sottovalutare, che è visto come una negazione del parere che i figli sono un dono.

L’Islam spinge a sposarsi e procreare. The Prophet (peace and blessings be upon him) said, “Marry and procreate.” Procreation is definitely one of the stated purposes of marriage in Islam. Il Profeta (pace e benedizioni su di lui) ha detto, “sposarsi e procreare.” La procreazione è un caposaldo dichiarato del matrimonio nell’Islam. Children are Allah’s gifts, which we must welcome and cherish as a divine gift. I bambini sono i doni di Allah, che vanno accolti e curati come un dono divino.

Islam is opposed to ways of life which consider children as a burden; the unfortunate outcome of such hedonistic philosophies is to prefer pets such as dogs and cats over children. L’Islam è contrario a modi di vita che considerano i figli come un peso, l’esito infelice di tale filosofia edonistica è quello di preferire animali domestici come cani e gatti ai bambini. Muslims must never be carried away by such materialistic philosophies; they can immunize themselves against such negative influences by strictly conforming to the Qur’anic teachings on marriage and procreation. I musulmani non devono abbandonarsi a queste ideologie materialistiche; ma attenersi agli insegnamenti coranici sul matrimonio e la procreazione.

La considerazione islamica del controllo delle nascite si trova depistata rispetto alle altre religioni monoteiste: il Cristianesimo e l’Ebraismo. Avvalendosi del silenzio del Corano in questo campo sia su alcuni Hadith, che rivelano un giudizio neutrale o a volte favorevole del profeta riguarda il coitus interruptus (Azl), la gran parte dei teologi islamici affermano che la contraccezione può esere “permessa”, nello specifico il grande imam Al Ghazali (1058-1111) che la riteneva lecita se finalizzata ad intenzioni onorevoli. Con il passar del tempo, per analogia, l’attuazione del coito interruptus si è allargata ed allineata agli altri sistemi anticoncezionali che consentono il controllo della procreazione mentre è severamente vietata la sterilizzazione.

Quindi teoricamente, l’Islam sarebbe contrario alla contraccezione, poiché l’uomo e la donna sono invitati a procreare e ad accogliere come doni divini i figli che nascono dalla loro unione. Il musulmano, in primis, ama la famiglia: essa e’ il suo habitat naturale, in essa si realizza la sua umanità’ e il fine assegnatigli da Dio. Nel contempo l’Islam attribuisce all’atto sessuale una grande importanza, confermando che il suo fine non e’ solo la procreazione ma anche fonte di piacere. “In una tradizione riportata, il Profeta associa l’atto sessuale, purché vissuto in un quadro lecito, ad un’elemosina che diventa espressione di un atto di adorazione di fronte a Dio. La sessualità e’ dunque l’espressione dell’essere che accetta tutto del dono di Dio: gli uomini che circondavano il profeta furono meravigliati da questo messaggio che incoraggiava a vivere la vita dei loro corpi e dei loro desideri. Aisha, la moglie del Profeta, benediceva le donne di Medina, il cui pudore non impediva loro di porre tutte le domande delicate legate all’intimità’. A questo proposito dunque tutto e’ permesso eccetto la sodomia: dolcezza, sensualità, preliminari, nel rispetto delle aspettative e del piacere di entrambi i coniugi”.( Tareq Ramadan) Ritornando alla contraccezione essa è permessa nelle situazioni particolari, in cui non si salvaguarda l’egoismo soggettivo.

Il controllo delle nascite nell’Islam deve esser visto all’interno della vita matrimoniale. Il Corano esorta l’uomo a sposarsi, il matrimonio è una istituzione necessaria e desiderabile. Il Profeta ha ribadito che non esiste il celibato nell’Islam.

“Unite in matrimonio quanti fra voi non sono sposati..

Quelli che non trovano da sposarsi, si sforzino di rimanere

casti finché Iddio concederà loro il Suo favore”

il Corano XXIV-32-33

Per Islam il sesso è un desiderio naturale come il bere ed il mangiare, il crescere e morire. L’istituzione del matrimonio regolarizza giuridicamente il soddisfacimento di questo desiderio.

La riproduzione della specie è intesa come un atto fondamentale del matrimonio, in considerazione che il Corano considera l’uomo come Vicario di Dio in terra. Significando che all’uomo è stato affidato la possibilità di agire sulla terra per conto di Dio nel rispetto delle sue leggi.

Per il controllo delle nascite e la contraccezione, esiste divergenza tra le scuole, per alcuni il versetto che vieta la pratica preislamica dell’uccisione delle bambine è da equipararsi alla contraccezione, mentre per altri, come Abu Hanifa il Corano consente la pratica del ‘Azl, Coitus interruptus, e quindi che esiste il concetto di contraccezione nell’Islam. (”Le vostre donne sono come un campo per voi, venite dunque al vostro campo a vostro piacere”)2,223.

La contraccezione che si praticava durante la vita del Profeta era l’Azl, che deriva dal verbo arabo ‘Azala, che tradotto è mettere da parte, rimuovere o separare. Jabir un compagno del Profeta racconta che: “Durante la vita del Profeta noi usavamo praticare il ‘Azl, ed egli fu informato di questo e non ce lo proibì”. Lo stesso Jabir si recò dal Profeta e gli chiese: “Io ho una schiava con cui ho rapporti sessuali ma ho paura di ingravidarla. Il Profeta rispose: “Fai l’Azl con lei se vuoi”. Mentre Abu Sa’id disse al Profeta: “Gli ebrei dicono che l’Azl è un infanticidio minore, ed egli rispose: gli ebrei sbagliano”. E’ importante un’altra tradizione profetica nel quale è ritenuto indispensabile il consenso della donna per questo sistema.

Pareri divergenti delle quattro scuole giuridiche: per la scuola giuridica hanafita, sia deprecabile praticare l’Azl senza il consenso della moglie mentre è permesso col suo consenso.

Per la scuola malikita anche è indispensabile il consenso della moglie.

Per la scuola shafi’ita l’Azl è sempre deprecabile sia con o senza il consenso della moglie, ma se la moglie consente non è vietato.

Per la scuola hanbalita, secondo Ibn Qudama la pratica dell’Azl necessita di una valida ragione ed è comunque da bandire e ma non è vietata, ma, anche in questo caso, con il consenso della donna .

Nel corso della storia, durante il XIV secolo, un esponente più famoso tra i giuristi hanbaliti, Ibn Taymiyya, in una sua fatwa acconsentiva all’utilizzo di “medicine” durante il rapporto sessuale che impedissero l’inseminazione dello sperma anche se sconsigliava l’utilizzo. Mentre per i giuristi hanafiti l’utilizzo di questi sistemi adottati dalla donna devono avallati dal marito per analogia con il coitus interruptus.

Lasciando la storia e arrivando ai giorni nostri, tutti i sistemi di contraccezione moderna, come il preservativo, che non hanno carattere permanente, e che hanno come principio il prevenire il raggiungimento dello sperma nell’utero, per analogia con quanto detto prima a proposito dell’Azl, sono permesse nell’Islam.

Mariagabriella CORBI

Dottoressa in Scienze dell’educazione – Consulente dell’educazione familiare – Mediatrice Familiare - maria.gab@hotmail.it

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